Si compila in tre minuti, inquadrando il QR code sulla locandina. Il segretario Scrivano: "La fiducia si costruisce ascoltando"
C'è una domanda che a scuola non si fa quasi mai. Ci si chiede se il registro è aggiornato, se la programmazione è stata consegnata, se il progetto è stato rendicontato, se la circolare è stata letta. Raramente qualcuno chiede a chi nella scuola lavora: come stai davvero?
UIL Scuola ha deciso di farla, questa domanda, con un questionario sul burnout rivolto al personale scolastico.
"Noi, dalla Calabria - scrive il sindacato in una nota firmata dal segretario generale Luca Scrivano - vogliamo che la risposta arrivi forte. Il burnout non è stanchezza e non è debolezza. È quello che accade quando un lavoro fatto di relazione, di cura e di responsabilità viene sommerso da tutto ciò che relazione non è: adempimenti, piattaforme, scadenze,
"Non lo è. Lo vediamo ogni giorno nelle scuole calabresi: docenti a scavalco su più plessi e più comuni, orari costruiti senza criteri condivisi, segreterie sotto organico su cui si scarica ogni nuova incombenza, collaboratori scolastici che coprono da soli interi piani, precari che ogni settembre ricominciano da capo. E poi le chat di servizio che non tacciono mai, la sera e la domenica, come se il tempo di chi lavora a scuola non avesse un confine".
"Per questo diciamo che il benessere non è una questione privata: è una questione contrattuale. Dipende da come si organizza il lavoro, da come si distribuiscono i carichi, da quanto personale c'è, da regole chiare sull'orario. Dipende anche dal diritto alla disconnessione, che il contratto affida alla contrattazione d'istituto e che in troppe scuole resta sulla carta. Una scuola che consuma chi la fa vivere non può prendersi cura di chi la frequenta. Ma per cambiare le cose bisogna prima conoscerle. Finché il disagio resta un racconto da corridoio, lo si può ignorare. Quando diventa un dato, raccolto dalla voce di migliaia di lavoratrici e lavoratori, diventa un argomento da portare ai tavoli: con il Ministero, con l'Ufficio scolastico regionale, in ogni contrattazione d'istituto".
"Il questionario serve a questo. Si compila in tre minuti, inquadrando il QR code sulla locandina. Chiediamo a tutto il personale della scuola calabrese, docenti, ATA ed educatori, di ruolo e precari, di partecipare e di farlo girare tra i colleghi. La campagna porta una parola: fiducia. La fiducia non si chiede, si costruisce ascoltando. Noi cominciamo da qui, da una domanda semplice e da tre minuti del vostro tempo. Diteci come state davvero. Al resto ci pensiamo insieme", conclude la UIL Scuola Calabria.