Al via il percorso di confronto per la pianificazione e la prevenzione del rischio idraulico
Si è svolta questo pomeriggio, nella Sala Verde della Cittadella regionale, la Conferenza programmatica per l’adozione del progetto di piano stralcio per la gestione del rischio alluvioni, ai sensi dell’articolo 68 del Codice dell’Ambiente.
I lavori sono stati presieduti dal Vicepresidente della Giunta regionale con delega ai Lavori pubblici, Urbanistica, Difesa del suolo e Politiche della casa, Filippo Mancuso, alla presenza del dirigente generale del Dipartimento, Francesco Tarsia.
All’incontro hanno preso parte i sindaci della Calabria centrale, in rappresentanza dei territori delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Questo primo tavolo apre una tre giorni di consultazioni che proseguirà nei prossimi due giorni con i primi cittadini delle altre aree della regione.
“La Conferenza odierna – ha dichiarato il Vicepresidente Mancuso – non è che l’atto conclusivo di un lungo percorso di condivisione territoriale. Il piano stralcio era stato approvato nel 2024 e, nei successivi due anni, è stato sottoposto a una fase di intensa partecipazione in cui i Comuni calabresi hanno presentato circa 1.000 osservazioni. Un contributo capillare che ha permesso di calibrare lo strumento urbanistico sulle reali esigenze locali.
“Il Piano alluvioni che oggi presentiamo – ha proseguito Mancuso – rappresenta uno strumento particolarmente importante per la prevenzione e la gestione del rischio idrogeologico, come dimostrano anche i recenti eventi che hanno interessato il territorio calabrese. È importante chiarire che questo Piano non è statico, ma dinamico: potrà essere modificato qualora, attraverso specifici interventi, venga dimostrata la possibilità di mitigare il rischio e siano individuate le misure necessarie per raggiungere tale obiettivo.
Va inoltre sottolineato che, grazie alla volontà del presidente Occhiuto, stiamo lavorando per modernizzare la nostra regione. La Calabria ha avviato questo percorso, assumendo un ruolo di capofila in un processo che l’Autorità di Bacino sta portando avanti con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza del territorio, prevenire il rischio idrogeologico e costruire le condizioni per un ambiente più sicuro, sostenibile e vivibile per tutti i cittadini”.
“Il nuovo Piano di gestione del rischio alluvioni della Calabria – ha spiegato Francesco Tarsia, dirigente generale del Dipartimento Governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa – aggiorna la mappatura delle aree a rischio e introduce regole più stringenti per le nuove edificazioni. L’obiettivo non è soltanto limitare le costruzioni nelle zone più esposte, ma garantire che ogni intervento sia realizzato in condizioni di sicurezza, attraverso una pianificazione attenta e misure adeguate di mitigazione del rischio idraulico”.
“Un elemento importante dell’aggiornamento – ha detto ancora Tarsia – è l’utilizzo di un modello digitale del terreno (DTM) aggiornato al 2025, che costituisce una base cartografica recente per le simulazioni idrologiche e idrauliche. A questo si affiancherà il nuovo portale GEOAB, destinato a integrare le informazioni tecniche regionali, i vincoli territoriali e le mappe del rischio alluvioni.
Le nuove elaborazioni hanno individuato aree effettivamente esposte al rischio, comprese alcune interessate dai recenti fenomeni di allagamento ed esondazione. Una corrispondenza che, secondo quanto spiegato, conferma l’utilità dello strumento nell’individuare le zone che richiedono maggiore attenzione.
Il Piano riguarda soprattutto la pianificazione futura e non interviene direttamente sugli edifici già realizzati. Per le nuove costruzioni, invece, nelle aree a rischio l’edificazione potrà essere consentita, ove compatibile, soltanto dopo la realizzazione e il collaudo delle necessarie opere di mitigazione. L’obiettivo è quindi coniugare la tutela del territorio con uno sviluppo urbanistico controllato e razionale”.