Ex Ricoveri Riuniti, Nucera rivendica il percorso del progetto: «Il welfare è frutto di anni di lavoro»

Autore Giorgia Rieto | mar, 13 ott 2026 11:19 | Welfare Reggio-Calabria Lucia-Nucera

L’ex assessore alle Politiche sociali di Reggio Calabria accoglie positivamente l’interesse europeo promosso da Giusi Princi 

Il progetto degli ex Ricoveri Riuniti torna al centro del dibattito sulle politiche sociali a Reggio Calabria. Dopo l’attenzione manifestata dall’europarlamentare Giusi Princi, che intende promuovere l’esperienza in Europa come esempio di buona pratica, interviene Lucia Anita Nucera, già assessore alle Politiche sociali del Comune, che sottolinea il valore del percorso amministrativo e del lavoro svolto negli anni per portare avanti l’iniziativa.

Nucera accoglie con favore la prospettiva di una valorizzazione europea del progetto, ma coglie l’occasione anche per richiamare le scelte politiche e le attività di programmazione che ne hanno accompagnato lo sviluppo.

«È certamente positivo che un’esperienza nata sul nostro territorio possa ottenere attenzione anche oltre i confini nazionali», afferma l’ex assessore, evidenziando come il risultato sia legato a una visione che ha posto al centro la dignità della persona, la tutela delle fragilità e il rafforzamento dei servizi sociali.

Nel suo intervento, Nucera ricostruisce il percorso avviato e sviluppato durante il periodo in cui ha ricoperto l’incarico a Palazzo San Giorgio, riconoscendo il contributo dell’intero settore Welfare. Un lavoro che, sottolinea, ha richiesto programmazione, progettazione e collaborazione istituzionale, oltre all’impegno di dirigenti, funzionari, assistenti sociali e operatori.

Un passaggio importante riguarda anche il sostegno economico garantito dalle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che, secondo l’ex assessore, ha rappresentato un elemento fondamentale per il completamento dell’intervento.

«Il welfare non si costruisce con gli annunci»

Il messaggio politico di Nucera è chiaro: i risultati nel campo delle politiche sociali sono il frutto di processi che richiedono tempo, competenze e continuità amministrativa. «Credo profondamente in una politica che non si limiti ad annunciare obiettivi, ma sappia costruire le condizioni per realizzarli», dichiara, richiamando la necessità di investire sulle persone e di garantire risposte concrete ai bisogni della comunità.

Per l’ex assessore, il valore degli ex Ricoveri Riuniti va oltre la realizzazione di una struttura o di un intervento specifico. Il progetto rappresenta una concezione del welfare fondata sull’inclusione, sull’autonomia e sulla dignità delle persone anziane, con l’obiettivo di contrastare la solitudine e rafforzare il loro ruolo all’interno della comunità.

Nucera insiste inoltre sull’importanza di riconoscere il lavoro delle professionalità che operano quotidianamente nei servizi sociali, ricordando come le buone pratiche nascano dall’incontro tra indirizzi politici, capacità amministrativa e competenze tecniche.

L’attenzione europea e le prospettive future

La possibilità che l’esperienza reggina venga valorizzata in ambito europeo rappresenta, nella lettura dell’ex assessore, un’opportunità per accrescere la visibilità del progetto e del patrimonio di competenze che ne ha accompagnato la realizzazione.

L’auspicio è che l’interesse manifestato da Giusi Princi possa tradursi in un’occasione per consolidare e sviluppare ulteriormente l’iniziativa, mantenendo al centro i bisogni delle persone più fragili.

«Le buone pratiche sono il risultato di scelte politiche lungimiranti, di un’amministrazione che programma e di professionalità che lavorano quotidianamente per trasformare gli indirizzi in servizi concreti», sottolinea Nucera.

Una riflessione che riporta il tema del welfare al centro del confronto pubblico cittadino e richiama il valore della continuità amministrativa: un progetto sociale, nella prospettiva dell’ex assessore, non si esaurisce nel mandato di chi lo avvia, ma acquista significato nella capacità di lasciare risultati duraturi a disposizione della collettività.

Per Reggio Calabria, l’eventuale riconoscimento europeo degli ex Ricoveri Riuniti potrebbe rappresentare non soltanto una vetrina per il territorio, ma anche un’occasione per rilanciare l’attenzione sulle politiche dedicate agli anziani e alle fasce più vulnerabili della popolazione.


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