Caro energia, il Sud scende in piazza: la Cgil al fianco di lavoratori e imprese

Autore Giorgia Rieto | lun, 19 ott 2026 13:17 | Cgil Sciopero Caro-Carburante

A preoccupare è anche la partecipazione spontanea di cittadini e sindaci, segnale di una vertenza che coinvolge l’intera comunità

Il caro energia e l’impennata dei carburanti accendono la protesta nel Mezzogiorno. Anche la provincia di Reggio Calabria è attraversata dalla mobilitazione di autotrasportatori e agricoltori, alle prese con costi sempre più difficili da sostenere. Una situazione che, secondo la Cgil, non riguarda soltanto singole categorie, ma mette a rischio imprese, posti di lavoro e l’intero sistema economico del territorio.

A esprimere solidarietà ai manifestanti è Gregorio Pititto, segretario generale della Cgil Reggio Calabria, che sottolinea come il gasolio abbia superato i 2,40 euro al litro, rendendo sempre più difficile lavorare senza andare in perdita. «A queste donne e a questi uomini va la solidarietà piena della Cgil», afferma Pititto, evidenziando le ricadute della crisi dalla Piana di Gioia Tauro alla Locride, dall’area dello Stretto fino alle zone interne.

A preoccupare è anche la partecipazione spontanea di cittadini e sindaci, segnale di una vertenza che coinvolge l’intera comunità. Il rincaro dell’energia, infatti, pesa sulle attività produttive, riduce il potere d’acquisto delle famiglie e colpisce soprattutto le fasce più fragili, dagli anziani ai disoccupati, fino ai pensionati con redditi minimi.

La mobilitazione territoriale si inserisce in un quadro più ampio di rivendicazioni sociali. Sabato la Cgil è scesa in piazza a Roma per chiedere salari più dignitosi, una sanità pubblica capace di garantire il diritto alla cura, un’istruzione di qualità, la pace e la difesa della democrazia. Al centro della manifestazione anche i temi dell’ambiente, di una transizione ecologica che non scarichi i costi su lavoratori e famiglie e del diritto alla casa, sempre più difficile da garantire per giovani e precari alle prese con affitti elevati e redditi insufficienti.

Proprio la presenza di tanti giovani ha rappresentato uno degli aspetti più significativi della mobilitazione. Una generazione che paga il prezzo del lavoro povero e precario e dell’assenza di prospettive, soprattutto in Calabria, territorio da cui continuano a partire tante energie e competenze. Per Pititto, la partecipazione dei ragazzi dimostra la volontà di rivendicare un futuro nella propria terra.

«La protesta di questi giorni e la nostra mobilitazione nazionale parlano della stessa urgenza: dare risposte a chi ogni giorno costruisce ricchezza e tiene in piedi il Paese», sostiene il segretario generale della Cgil Reggio Calabria, chiedendo a Governo e Regione di ascoltare le istanze del territorio e di avviare un confronto immediato, accompagnato da misure concrete e tempestive.

Nel suo intervento Pititto richiama anche l’iniziativa del sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, che ha disposto la gratuità del trasporto pubblico per tutti i cittadini per otto giorni. Una misura che, secondo la Cgil, rappresenta un aiuto concreto per alleggerire le spese delle famiglie e dimostra come le istituzioni possano intervenire a sostegno della cittadinanza. Un provvedimento che, pur non essendo sufficiente da solo a risolvere le difficoltà, indica una possibile direzione: mettere al centro le persone e le esigenze di chi vive maggiori disagi.

La Cgil Reggio Calabria conferma infine la volontà di continuare a stare al fianco di lavoratori, imprese e cittadini, chiedendo risposte che non lascino ancora una volta il Mezzogiorno in fondo alle priorità nazionali. «Il Sud non sia più l’ultimo ad avere risposte», conclude Pititto.


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