Il subcommissario Daffinà: “Firmato il contratto per il primo di cinque interventi che rivoluzioneranno anche il sistema fognario”
Un tassello fondamentale per la tutela ambientale e per
provare a chiudere definitivamente la stagione della procedura d’infrazione
comunitaria sulla depurazione in Calabria
Con questo intento, è stato messo nero su bianco, stamane, nell’ufficio del sub
commissario Tonino Daffinà, il contratto di appalto per il Lotto funzionale n.
3 del progetto di "Ottimizzazione del Sistema fognario e depurativo del
Comune di Acri)", centro del Cosentino, peraltro già colpito da una
sentenza di condanna della comunità europea. Un intervento da 4,2 milioni di
euro atteso vanamente da diversi anni che va ad incastonarsi in una serie di
lotti, ben cinque, relativi ad altrettante aree del territorio comunale,
finalizzati a trasformare radicalmente il sistema fognario-depurativo di un
centro di significative dimensioni. (A proposito, per i prossimi giorni è
attesa la consegna del quarto lotto, ed anche gli altri sono tutti in fase di
gara).
Rimanendo alla stringente attualità, il contratto, per il terzo lotto
funzionale, sottoscritto nell’ufficio del sub commissario Antonino Daffinà.
arriva a seguito dell’approvazione del progetto esecutivo, risalente alla
scorsa primavera, con apposito provvedimento del Commissario Straordinario
Unico.
Ad aggiudicarsi l’intervento è stato il Raggruppamento Temporaneo tra Imprese
composto dalla mandataria IDROTECNICA S.R.L. di Roma e dalla mandante iEnergy
S.r.l. di Ionadi (VV), azienda vibonese del settore. L'importo a base di gara
era inizialmente di 5.037.000 euro, di cui 4.953.000 per lavori e 84.000 per
oneri di sicurezza. L’impresa ha poi presentato un ribasso del 16,256%,
fissando l'importo netto dei lavori a 4.147.840,32 euro, oltre agli 84.000 euro
di oneri non soggetti a ribasso. Importo contrattuale totale: 4.231.840,32
euro, con prezzi fissi e invariabili salvo quanto previsto dalla norma.
A ratificare l'accordo, ovviamente il subcommissario Daffinà, in forza dei
poteri conferiti dal Commissario Straordinario Unico per il coordinamento e la
realizzazione degli interventi di collettamento, fognatura e depurazione delle
acque reflue urbane, nominato con DPCM del 7 agosto 2023, recentemente
prorogato; l’appaltatore è stato, invece, rappresentato, nella medesima sede,
dal geometra Domenico Naso.
"Questo passaggio è decisivo - ha spiegato il subcommissario Daffinà -
perché rappresenta la prima tappa di un intervento ben piu ampio, addirittura
su cinque sistemi fognari interni, frazioni e contrade nelle quali la
depurazione è stata per troppo tempo carente tanto che il Comune di Acri è
incappato già in una sentenza di condanna. Non è, dunque, solo un'opera
ingegneristica, ma un atto di civiltà ambientale. Con il revamping degli
impianti esistenti e la realizzazione di nuovi sistemi di fitodepurazione
puntiamo, infatti, a un modello sostenibile, a basso consumo energetico e
integrato con il territorio. Il nostro intento è quello di consegnare ad Acri
un sistema moderno, efficiente e finalmente in regola con l'Europa. Ora parte
la fase più delicata: il cantiere".
La conferma arriva dal progetto, redatto dal RTP Dizeta Ingegneria Studio
Associato, ing. Nicola Gallo e geologo A.F. Violo, che risulta estremamente
articolato.
Nello specifico, si interverrà sul Sistema "Duglia" con
revamping del depuratore e collettamento di Pietramarine; sul Sistema Foresta
con revamping dell'esistente, per il completamento della rete con sollevamento
di "Pantalia" e fitodepurazione di "Foresta Sottana"; sul
Sistema "Pagania-Vallone Cupo" attraverso il nuovo depuratore a
fanghi attivi di Ordichetto, la nuova rete "Ordichetto-Vallone Cupo"
e due fitodepurazioni a "Pagania e Vallone Cupo Ovest;" sul Sistema
"Vagno-Timpone" della Morte e sul Sistema "Cocozzello" con
nuove reti e impianti di fitodepurazione.
Il termine per l'esecuzione è fissato in 638 giorni consecutivi a partire dalla
consegna, poco meno di due anni. Tempi contingentati e scadenze precise,
insomma, per opere che, a distanza di anni, non possono più attendere.