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Proteste in Calabria, gli agricoltori non mollano: presidi ancora attivi a Falerna e in altri centri

Autore Giorgia Rieto | gio, 22 ott 2026 10:50 | Presidi Calabria

Dopo lo sblocco dei Tir, il Movimento Territorio e Agricoltura invita a mantenere alta l’attenzione

Nonostante lo sblocco dei Tir e la decisione degli autotrasportatori di interrompere i blocchi, in Calabria la mobilitazione degli agricoltori non si ferma. Il Movimento Territorio e Agricoltura rilancia infatti l’invito a presidiare gli svincoli e a mantenere attivi i punti di protesta, a partire da quello di Falerna, in provincia di Catanzaro.

A confermare la prosecuzione della mobilitazione è stato Matteo Talarico, leader del Movimento, che attraverso i social ha ribadito la volontà di proseguire con i presidi, nonostante quella che definisce una situazione ancora poco chiara.

«I presidi del Movimento Territorio e Agricoltura continuano, nonostante l’ancora incompreso sblocco di Fedralog», ha scritto Talarico, tornando a chiamare a raccolta agricoltori, cittadini e rappresentanti del mondo produttivo.

L’appello è rivolto anche agli autotrasportatori che non condividono la decisione di interrompere i blocchi, oltre che alle imprese e alla cittadinanza. «Invitiamo i trasportatori delusi, le imprese e la cittadinanza tutta a venirci a trovare nei nostri presidi pacifici di Falerna, Castrovillari, San Marco Argentano, Spezzano Albanese e nei nuovi presidi pronti ad aprire! Avanti tutta!», è il messaggio lanciato dal leader del Movimento.

La protesta prosegue dunque in diversi punti del territorio calabrese, mentre resta da capire quali sviluppi potrà avere l’interlocuzione con il Governo e se si arriverà a risposte in grado di soddisfare le richieste dei manifestanti.

Nel frattempo, dopo giorni segnati dai disagi legati ai blocchi dei trasporti, cresce l’attesa nelle città calabresi per il ritorno alla normalità. Nei supermercati si guarda con attenzione al ripristino delle forniture, soprattutto per quanto riguarda i prodotti freschi e gli alimenti di largo consumo. Situazione analoga sul fronte dei carburanti, con diversi distributori che nei giorni scorsi sono rimasti senza scorte.

La fine dei blocchi degli autotrasportatori rappresenta un primo passo verso il superamento delle criticità, ma la prosecuzione dei presidi degli agricoltori lascia aperti interrogativi sull’evoluzione della protesta. La priorità, per cittadini e attività commerciali, resta ora il ripristino regolare delle forniture e dei servizi, mentre il Movimento Territorio e Agricoltura conferma la volontà di mantenere alta l’attenzione sulle proprie rivendicazioni.

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