Il presidio allo svincolo tra la Ionio-Tirreno e la Strada Statale 106 è stato dimezzato dopo l'incontro in Prefettura
Si è dimezzato questa mattina il presidio degli autotrasportatori allo svincolo tra la Ionio-Tirreno e la Statale 106 a Grotteria Mare, dove i rappresentanti della categoria si sono riuniti per concordare il da farsi a seguito della sospensione del fermo regionale decisa da Fedralog. La scelta di allentare la mobilitazione è giunta anche dopo il confronto con la Prefettura di Reggio Calabria, con l'obiettivo di garantire l'approvvigionamento della filiera alimentare ed evitare disagi alla collettività.
«Il prefetto ci ha invitato a sbloccare le merci per i supermercati e noi abbiamo aderito: è giusto così, per andare incontro ai cittadini», ha spiegato uno dei manifestanti, rimarcando con orgoglio la condotta pacifica mantenuta durante le proteste in tutta la regione. Il temporaneo passo indietro non attenua però le motivazioni della vertenza, legata ai rincari insostenibili del carburante e alle crescenti spese di gestione che gravano sulle imprese del settore.
L'attenzione resta puntata sull'incontro fissato per il 27 ottobre con il ministro Matteo Salvini, appuntamento considerato decisivo per le sorti della categoria, che non esclude un corteo a Roma qualora le risposte del governo non dovessero rivelarsi soddisfacenti. «Ritorneremo al lavoro, ma dopo il tavolo decideremo se riprendere la manifestazione», conclude il portavoce. «Noi abbiamo manifestato pacificamente e usato il buon senso; speriamo che anche le istituzioni facciano lo stesso».