Nella nuova puntata si è discusso anche di politica reggina e regionale, con un focus sui diritti delle persone con disabilità
La nuova puntata di Reggio Politik, l'approfondimento di ReggioTV condotto dal giornalista Pasquale Romano, ha acceso i riflettori sulle principali vertenze e sfide sociali che attraversano la Calabria. Al centro della discussione, in primo luogo, la mobilitazione degli autotrasportatori che ha paralizzato i collegamenti regionali, spingendo le scorte di generi alimentari verso livelli d'allarme e innescando un vivace scontro politico.
Sulle risposte istituzionali alla crisi è intervenuto duramente il vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Ranuccio, contestando le scelte dell'amministrazione regionale: «La Regione non ha inteso aderire alla rottamazione» e non ha varato interventi sull'Irap, mancando l'opportunità di offrire «una mano concreta per i trasportatori, per le famiglie e per le imprese», con il rischio di scatenare «una guerra tra poveri» in cui «a farne le spese ci sono soprattutto gli agricoltori». Di parere opposto il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Caputo, che ha difeso l'azione dell'esecutivo guidato da Roberto Occhiuto evidenziando il contesto ereditato: «La nostra regione non veniva governata da tantissimo tempo», rivendicando l'efficacia del «piano di investimenti e alle infrastrutture che sono state messe in piedi da questo governo regionale».
Il dibattito si è poi spostato sulle criticità del sistema penitenziario, segnato dai recenti episodi di tensione nelle carceri reggine di Arghillà e San Pietro. La garante regionale dei detenuti, Giovanna Russo, ha espresso solidarietà agli agenti aggrediti e ha sottolineato come «la dignità è tanto della persona privata della libertà personale quanto delle forze dell'ordine», ponendo l'accento sulla circolazione di droga e telefoni cellulari che finisce per «alterare l'equilibrio della quotidianità, soprattutto dei soggetti più fragili».
Spazio, infine, ai diritti e all'accessibilità urbana con l'intervento del garante regionale dei disabili, Ernesto Siclari. Nel richiamare l'attenzione sui bisogni dei cittadini più vulnerabili, Siclari ha evidenziato che «Reggio non è una città facile da vivere per una persona con disabilità», rimarcando tuttavia l'opportunità offerta dalle risorse economiche in arrivo, accessibili a patto che vi sia la «capacità di dare vita a programmazione e a progettazione adeguate».