La violenza sui minori nella Chiesa: "Dio della polvere" fa tappa alla Curia di Reggio Calabria

Autore Redazione Web | mer, 28 ott 2026 18:15 | Mariapia-Veladiano Libro Abusi Minori Curia Reggio-Calabria

Il volume della scrittrice Mariapia Veladiano racconta il trauma impresso in modo indelebile nelle vittime di abuso

Il delicato e complesso tema degli abusi sui minori all'interno della Chiesa cattolica è stato al centro di un incontro ospitato nella sala Monsignor Ferro della Curia di Reggio Calabria, occasione in cui è stato presentato il romanzo "Dio della polvere" di Mariapia Veladiano. L'autrice affronta l'argomento proponendo uno sguardo nuovo attraverso la storia di Chiara, una fisioterapista che si reca dal vescovo per dare voce a una sua giovane paziente in fin di vita. Il dolore e le patologie della ragazza, ormai terminali, sono infatti radicati in una violenza subita in passato. Veladiano, spiegando il significato profondo del libro, ha sottolineato come il trauma rimanga impresso in modo indelebile nelle vittime: "Il corpo è la memoria dell'abuso, anche quando magari la mente riesce a non ricordare".

Nel romanzo, la protagonista chiede giustizia a un vescovo descritto come una persona perbene e non colpevole, ma che si ritrova del tutto incapace di gestire e trattare la questione degli abusi. Questo aspetto riflette una dinamica reale e ancora presente all'interno dell'istituzione. Per la scrittrice, l'opera vuole indicare una direzione chiara per affrontare il problema, precisando che "la strada è solo quella della parola e della denuncia, e poi tenere lo sguardo fisso sulle vittime". Le vittime stesse, ha ricordato l'autrice, sono bambini e bambine a cui è stata distrutta la vita e la cui unica speranza per ricostruire un'esistenza futura è rappresentata proprio dall'ottenimento della giustizia.

La presenza della scrittrice all'interno di un'istituzione religiosa come la Curia reggina rappresenta un segnale significativo di apertura, un invito accettato senza alcun problema e con il consenso generale. Veladiano ha evidenziato l'importanza di questo momento di presa di coscienza, affermando che "c'è una chiesa che vuole parlare e che vuole recuperare quella limpidezza nell'affrontare le cose". Pur riconoscendo che una parte dell'istituzione si ostina ancora a non farlo, come dimostrano le inchieste, l'autrice si è detta felice del movimento in atto e di poter essere utile nel far luce su una tematica così cruciale.

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