Donare il sangue e sostenere il centro cuore, le due sfide per la vita e contro l'indifferenza
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L'appello dell'Avis comunale di Reggio Calabria

Donare il sangue e sostenere il centro cuore, le due sfide per la vita e contro l'indifferenza

Reggio Calabria. L'estate e le vacanze, la cardiochirurgia e le trasfusioni: ecco le sfide che quest’anno si sovrappongono, imponendo sforzi ulteriori a tutti gli attori coinvolti nel delicato e necessario contesto della raccolta del sangue. Sfide che riguardano soprattutto coloro che, donando, permettono al sistema immunotrasfusionale di essere pienamente operativo e di garantire la salute dei cittadini.
L’Avis comunale di Reggio Calabria, unità di raccolta sangue più grande e antica della regione, dunque fa i conti non solo con i mesi estivi e con i donatori e le donatrici che partono ma, quest’anno anno, anche con la responsabilità di rispondere alle ingenti e quotidiane richieste di sacche da parte del centro Cuore, attivo presso l’ospedale Metropolitano della città calabrese dello Stretto dallo scorso novembre. Duemila sono state le sacche richieste fino a giugno solo dal centro Cuore e, nonostante ci sia stato un aumento della quantità di sangue raccolto nei primi sei mesi di quest’anno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ciò non è bastato.
“Conosciamo la dedizione dei nostri donatori e delle nostre donatrici. Le statistiche premiano la loro serietà con 1860 sacche in più raccolte in Calabria nei primi sei mesi di quest’anno; un aumento determinato da un numero superiore di 800 sacche raccolte nello stesso periodo nella sola provincia di Reggio Calabria, di queste quasi 400 in più raccolte sono presso l’Avis comunale di Reggio Calabria, sezione ‘Evelina Plutino Giuffrè’. Sono state 26934 quelle raccolte fino al giugno 2016, 3674 solo dall’Avis comunale reggina – sottolineato il presidente dell’Avis comunale reggina, Antonio Romeo – ed invece sono 28794 quelle raccolte fino a giugno di quest’anno; tra queste 4048 sono il frutto del lavoro dell’unità di raccolta comunale reggina. Tuttavia dobbiamo chiedere un ulteriore scatto di responsabilità per far fronte alla sfida dell’eccellenza sanitaria che opera all’interno del nosocomio cittadino reggino”, ha concluso il presidente Romeo.



Ha rilanciato l’appello anche il neo consigliere nazionale e consigliere comunale Avis Mimmo Nisticò. “Il concetto di responsabilità è chiave in tutta questa delicata situazione e solo sensibilizzando la cittadinanza, potremo augurarci di avviare un trend maggiore di donazioni che possa permetterci di non trovarci in emergenza ogni anno. Si tratta di garantire il diritto alla salute a coloro che, ovviamente anche durante la stagione estiva, devono sottoporsi ad interventi chirurgici per sopravvivere, atteso che l’ospedale metropolitano reggino è divenuto punto di riferimento anche per territori popolosi come Locri e Polistena dove la riorganizzazione ospedaliera ha sacrificato reparti strategici, facendo riversare su Reggio la richiesta di interventi che richiedono trasfusioni copiose e quotidiane. Quasi 5000 donatori iscritti, 7294 sacche di sangue raccolte nel solo 2016 a fronte di una popolazione di oltre 180mila abitanti. Il comune di Reggio Calabria fa molto, ma può e deve fare di più”, ha concluso il neo consigliere nazionale Avis Mimmo Nisticò.
A ciò di aggiunga che l’azienda ospedaliera e l’azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria ad oggi non hanno ancora rinnovato la convenzioni con le associazioni che si occupano di raccolta sangue come l’Avis provinciale di Reggio che, tuttavia, contrariamente ad altre, con grande senso di responsabilità e sacrifici di non poco conto, non ha interrotto il servizio; altre lo hanno fatto per la mancanza della copertura della convenzione, facendo venire meno ad oggi l’apporto di almeno un migliaio di sacche di sangue. Un quadro complesso che non solo richiede alla cittadinanza reggina una spinta in più, ma che certamente impone a tutti gli attori coinvolti una attivazione tempestiva ed efficace o un potenziamento di tutti i meccanismi necessari e doverosi.
Pronto a fronteggiare l’emergenza il nuovo responsabile dell’unità di raccolta, il dottore Demetrio Labate, subentrato al precedente Domenico Cotroneo. Ringraziando quest’ultimo per il servizio reso, il direttivo e lo staff della sezione Avis “Evelina Plutino Giuffrè” rivolgono al nuovo responsabile auguri di buon lavoro.


17-07-2017 20:41

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