Reggio Calabria festeggia assieme alla Polizia di Stato:
ATTUALITA'

Grande successo per il 166* anniversario della fondazione del Corpo

Reggio Calabria festeggia assieme alla Polizia di Stato: "dalla bellezza il riscatto della città"

Reggio Calabria. E’ uno dei luoghi simbolo della città di Reggio e dell’intera Calabria, scelto non casualmente per ospitare le celebrazioni per il 166° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si è rivelata vetrina azzeccata per i festeggiamenti di quest'anno. Due i principali momenti a scandire la mattinata. Il primo, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, dei vertici della magistratura reggina, di agenti e funzionari della Polizia di Stato e loro familiari, nella suggestiva Piazza "Paolo Orsi", interna a Palazzo Piacentini, dove - con alle spalle i Bronzi di Riace - il Questore Raffaele Grassi ha tenuto il suo discorso. E’ seguita la premiazione degli agenti che si sono particolarmente distinti per pubblica benemerenza e meriti straordinari.
Il secondo momento, quello più operativo, che si è svolto all'esterno tra il Museo e Piazza De Nava. Qui in una splendida cornice di pubblico, composta fra gli altri da studenti (del Liceo Artistico “Preti-Frangipane”, del Liceo Classico “T. Campanella”, del Convitto “T. Campanella”, del Liceo Scientifico “L. Da Vinci”, del Liceo Scientifico “A. Volta”, dell’Istituto Magistrale “T. Gullì” e dell’Istituto Tecnico “R. Piria”), semplici cittadini e tanti visitatori del MArRC, si sono tenute alcune esibizioni operative: quella degli artificieri con il robottino Willy per il disinnesco di un ordigno, dei poliziotti delle Volanti e della Squadra Mobile che hanno inseguito e arrestato dei rapinatori, del XV Reparto Mobile in tenuta antisommossa per sedare facinorosi di una manifestazione non autorizzata e degli specialisti del NOCS che con le funi si sono calati dalla terrazza all’interno del Museo per fermare e arrestare un terrorista.
A far da cornice alla manifestazione, gli stand ad ospitare le tante specialità della Polizia di Stato.
#Essercisempre è il claim che ha accompagnato le celebrazioni e accompagna l’operato quotidiano degli uomini e delle donne della Polizia di Stato.
Quest’anno, il Presidente della Repubblica ha concesso la medaglia d’oro al merito civile alla bandiera della Polizia di Stato per l’operato della Polizia Scientifica, che con costante impegno ed altissima professionalità, assicurando standard di sicurezza sempre più efficienti a tutela dei principi di libertà che ispirano la nostra democrazia, ha svolto i servizi tecnico-scientifici legati alla tutela dell’ordine pubblico e al contrasto della minaccia terroristica, nonché, le attività specifiche connesse al fenomeno migratorio e all’effettuazione dei sopralluoghi per la ricerca di prove, per l’individuazione dei colpevoli e per il contrasto al crimine.
Di “straordinaria cornice” ha parlato nel suo discorso il Questore Raffaele Grassi. Nella casa dei Bronzi – ancora le parole di Grassi oggi tocchiamo con mano la bellezza”. Da qui l’esortazione e l’invito: “Reggio, ribellati alla prepotenza vigliacca della ‘ndrangheta. Risplenderai così di grande bellezza, come i tuoi Bronzi ammirati in tutto il mondo”.
“Il Museo, come istituzione culturale a servizio dei cittadini, svolge un’articolata funzione di protezione del patrimonio culturale, attraverso diverse attività: di documentazione, inventariazione, restauro, conservazione. Le più importanti sono la promozione della cultura e la formazione dei giovani quali efficaci antidoti all’illegalità, in collaborazione con le altre istituzioni dello Stato, con le associazioni civili e con i privati cittadini” invece le parole del Direttore del Museo Carmelo Malacrino.
Festa della Polizia di Stato che ha avuto respiro non solo regionale ma anche nazionale, grazie alla diretta realizzata da Rtv per tutta la durata della cerimonia e molto seguita in tutta Italia e anche all'estero in streaming attraverso il nostro sito internet.
I PREMIATI ALLA FESTA DELLA POLIZIA

“Attestato di pubblica benemerenza al Merito Civile” in favore del Sovrintendente Maurizio FIRRIOLO in servizio presso la Divisione Polizia Anticrimine e dell’Ass. Capo Coordinatore Lorenzo SCARAMOZZINO in servizio presso l’Ufficio Scorte. MOTIVAZIONI:“Con pronta determinazione, liberi dal servizio, si tuffavano in mare in aiuto di un uomo in balia delle forti correnti riuscendo a trarlo in salvo. Chiari esempi di virtù civiche e non comune senso del dovere”. Condofuri Marina 13 luglio 2011.
“Promozione per Merito Straordinario” concessa al Vice Sov.te Antonino Giovanni FALCO in servizio presso l’Ufficio Scorte ed all’Ass.te Capo Giuseppe PRESTO in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. MOTIVAZIONI:“Evidenziando eccezionali capacità professionali e straordinario intuito investigativo, partecipavano ad una laboriosa indagine di Polizia Giudiziaria finalizzata all’individuazione ed al rintraccio di un omicida che si era dato alla fuga. Dopo aver intercettato l’auto del ricercato, al termine di un concitato inseguimento, loimmobilizzavano assicurandolo alla giustizia. Chiaro esempio di abnegazione e senso del dovere”. Reggio Calabria, 23 giugno 2015.
“Promozione per Merito Straordinario” concessa all’Ispettore Superiore Filippo GARITTA, al V. Sov.te Giuseppe COSTANTINO ed al V. Sov.te Saverio DIENI, in servizio presso la Squadra Mobile. MOTIVAZIONI: “Evidenziando straordinarie capacità professionali ed eccezionale intuito investigativo, facevano parte di un team di investigatori impegnati nell’attività di contrasto ad una potente cosca della ‘ndrangheta, capeggiata da un pericoloso latitante. Riuscivano a raccogliere importanti elementi che permettevano la cattura del ricercato e l’esecuzione del provvedimento di fermo di indiziato di delitto a carico di 16 soggetti responsabili di associazione mafiosa”. Reggio Calabria, 25 gennaio 2016.
“Encomio Solenne” concesso all’Ass.te Capo Salvatore MELCHIONNA e all’Agente Salvatore VASQUES, in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. MOTIVAZIONI :“Evidenziando spiccate capacità professionali e notevole coraggio, espletavano un intervento di soccorso pubblico che consentiva il salvataggio di due anziani ed una bambina rimasti intrappolati all’interno di un appartamento in fiamme. Reggio Calabria, 15 maggio 2015.
“Encomio Solenne” concesso all’Isp.re Sup. Giuseppe Antonio BRIGUGLIO, all’Ispe.re Capo Giuseppe FIORILLA, Al Sov.te C. Coord. Salvatore MUSCOLINO, All’Ass.te C. Rosario AMUSO, All’Ass.te Salvatore Giuseppe FALCONE, All’Agente Daniele SIRENO e All’Agente Francesco VELTRI, in servizio presso la Squadra Mobile. MOTIVAZIONI :“Evidenziando spiccate capacità professionali e notevole intuito investigativo espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva di rintracciare ed assicurare alla giustizia un pericoloso latitante condannato all’ergastolo per omicidio e associazione mafiosa. Parghelia, 5 gennaio 2016.
“Encomio Solenne” concesso all’Ass.te Capo Antonio Annunziato FALLETI, in servizio presso la Squadra Mobile. MOTIVAZIONI: Evidenziando spiccate capacità professionali e notevole intuito investigativo espletava un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 47 soggetti responsabili di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata principalmente all’esercizio abusivo dell’attività di gioco e delle scommesse on-line. Reggio Calabria 10 settembre 2015.
“Encomio Solenne” concesso all’Agente Antonino PARLATORE, in servizio presso il Commissariato di P.S. di Gioia Tauro. MOTIVAZIONI: Evidenziando spiccate capacità professionali e notevole intuito investigativo espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un soggetto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti. Rosarno, 28 marzo 2014.
“Encomio Solenne” concesso all’Assistente Capo Carmelo SCAPPATURA, in servizio presso la Squadra Mobile. MOTIVAZIONI:“Evidenziando spiccate capacità professionali e notevole intuito investigativo espletava un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un pregiudicato responsabile dei delitti di rapina pluriaggravata, tentato omicidio e evasione. Reggio Calabria, 5 giugno 2015.
“Encomio Solenne” concesso all’Assistente Capo Giuseppe ARFÈ in servizio presso il Commissariato di P.S. di Siderno. MOTIVAZIONI: “Evidenziando spiccate capacità professionali e notevole coraggio espletava un intervento di soccorso pubblico a seguito di un violento incendio divampato in un’autofficina-deposito giudiziario, traendo in salvo il titolare gravemente ustionato”. Siderno, 16 settembre 2015.

10-04-2018 22:51

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Locri. Operazione Riscatto: misure cautelari nei confronti di 15 affiliati alla cosca di 'ndrangheta Cordì NOMI/VIDEO

Nella notte i militari dei Comandi Provinciali Carabinieri e Guardia di Finanza, con il supporto in fase esecutiva dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”, hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria a seguito di richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, diretta dal dott. Giovanni BOMBARDIERI, nei confronti di 15 persone. L’esecuzione dell’odierna misura costituisce il seguito delle operazioni “Riscatto” dei Carabinieri e “Mille e una notte” della Guardia di Finanza, eseguite il 2 agosto u.s. a conclusione delle indagini coordinate dal Procuratore Aggiunto Giuseppe LOMBARDO e dai Sostituti Procuratori Giovanni CALAMITA e Diego CAPECE MINUTOLO, che avevano permesso di ricostruire l’attuale operatività di gruppi criminali facenti capo alla storica cosca locrese dei “CORDÌ”, ai cui partecipi vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento seguito da incendio, illecita concorrenza con minaccia o violenza, trasferimento fraudolento di valori, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, con l’aggravante di aver agito per favorire gli interessi della ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale nota come cosca “CORDÌ”. In particolare, nell’ambito dell’attività “Riscatto” condotta dai Carabinieri, oltre alle persone destinatarie[1] del provvedimento di fermo eseguito il 2 agosto – tutti raggiunti anche dall’odierna misura cautelare – sono stati arrestati: RIPEPI Giuseppe, nato a Locri il 24.12.1976, residente a Locri; ZUCCO Bruno, nato a Portigliola il 08.07.1968, detenuto,mentre un terzo uomo colpito dalla misura è ancora attivamente ricercato per trasferimento fraudolento di valori. In particolare: RIPEPI Giuseppe è gravemente indiziato quale partecipe dell’associazione, incaricato di prestare ausilio continuativo alle famiglie degli associati, di svolgere il compito di autista a favore di CORDÌ Domenico, cl. 79, di mantenere il costante raccordo informativo con gli altri affiliati anche e soprattutto al fine di eludere o impedire le investigazioni finalizzate a ricostruire le attività delittuose poste in essere dagli appartenenti alla cosca CORDÌ; ZUCCO Bruno dovrà invece rispondere del reato di associazione finalizzata al compimento di estorsioni e tentata estorsione ai danni di imprenditore locale. I Carabinieri hanno inoltre proceduto al sequestro preventivo dell’attività commerciale denominata “ONORANZE FUNEBRI E ADDOBBI FLOREALI F.LLI ALÌ DI GIANFRANCO ALÌ” di Locri, comprensivo dell’intero compendio aziendale. Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di accertare come ALÌ Gianfranco e ALBATOAEI Vasile Iulian (entrambi raggiunti dal fermo del 2 agosto e dalla misura odierna), ciascuno nelle rispettive funzioni, abbiano acquisito, nel corso di numerosi anni, una posizione dominante nell’ambito del settore di servizi funebri ed attività commerciali connesse all’area cimiteriale di Locri, soprattutto grazie al prezioso supporto offerto dai familiari ALÌ Giorgio e ALÌ Cosimo, quest’ultimo intraneo alla cosca CORDÌ. I militari della Guardia di Finanza, oltre ai soggetti destinatari[2] del provvedimento di fermo eseguito il 2 agosto nell’ambito dell’operazione “Mille e una Notte”, hanno arrestato: CORDÌ Vincenzo, nato a Locri il 18.10.1957 ed ivi residente in contrada Calvi nr. 1 (ordinanza di custodia cautelare in carcere); MODAFFERI Fabio, nato a Melito di Porto Salvo il 04.01.1978 e residente a Locri (ordinanza custodia cautelare agli arresti domiciliari). Le indagini, anche di natura tecnica, avviate dalla Guardia di Finanza, hanno permesso di ricostruire la struttura della locale della ‘ndrangheta di Locri, riconducibile alla famiglia CORDI’ e di svelare un consistente controllo criminale del territorio esercitato mediante la propria forza intimidatrice da una fitta rete di associati ed affiliati. Come emerso dall’attività tecnica di intercettazione, il CORDÌ Vincenzo rappresenta una figura carismatica in ambito locale; egli esercita il proprio potere mafioso seguendo i dettami della vecchia generazione dei boss calabresi e, attraverso il cd. controllo del territorio, garantisce ogni forma di protezione e viene spesso chiamato in causa per la “risoluzione di controversie” sia di natura personale, sia in ordine a ogni tipo di interesse di natura economica. La disponibilità di armi in capo alla cosca, peraltro, è stata delineato dall’attività investigativa: il 31 dicembre 2016 sono stati avvistati Vincenzo CORDÌ ed i suoi figli Domenico (cl.1991) ed Antonio (cl. 1997) i quali, in occasione dei festeggiamenti per l’inizio del nuovo anno, erano intenti a maneggiare armi da fuoco ed esplodere colpi all’indirizzo dei cassonetti dei rifiuti urbani e dei pali della pubblica illuminazione posizionati nei pressi della loro abitazione. Altro filone rilevante è quello che ha condotto all’arresto di Fabio MODAFFERI. Quest’ultimo, sfruttando la vicinanza alla locale criminalità organizzata e l’assoggettamento psicologico che essa genera, il tutto condensato da gravi minacce, prestava importanti cifre in denaro contante a soggetti versanti in condizioni di difficoltà economica, pretendendo da questi rate mensili di restituzione del premio capitale, gravate da interessi fissati nel tasso del 30% mensili. [1] ALÌ Gianfranco, nato a Locri il 01.08.1982, ivi residente, ALBATOAEI Vasile Iulian (alias “Giuliano”), nato in Romania il 18.07.1986, residente a Locri, BRUSAFERRI Guido, nato a Lodi (MI) il 18.3.1965, residente a Locri, CORDÌ Domenico, nato a Locri il 7.2.1979, ivi residente, DIENI Salvatore, nato a Locri l’8.8.1971, ivi residente, MICALE Emmanuel, nato a Locri il 3.7.1985, ivi residente, e ZUCCO Gerardo, a Locri il 15.11.1970, ivi residente. [2] ALÌ Cosimo, nato a Locri il 29.3.1957, ivi residente, CORDÌ Domenico, nato a Locri il 6.5.1991, ivi residente, e CORDÌ Antonio, nato a Locri il ...
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