26 Giugno: XXXII Giornata Mondiale contro il consumo ed il traffico illecito di droga: serve una riforma profonda per le tossicodipendenze
ATTUALITA'

La sensibilizzazione contro le dipendenze inizi da scuola

26 Giugno: XXXII Giornata Mondiale contro il consumo ed il traffico illecito di droga: serve una riforma profonda per le tossicodipendenze

Reggio Calabria. Mercoledì 26 giugno si celebra la XXXII Giornata Mondiale contro il consumo ed il traffico illecito di droga" indetta, sin dal 1987, dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per ricordare l'obiettivo comune a tutti gli Stati membri di creare una comunità internazionale libera dalla droga. Ma come ogni anno ci interroghiamo perché oggi sul tema delle dipendenze continua a gravare un deficit d’informazione e di prevenzione.
Questo avviene perché l'uso delle sostanze è entrato in parte nelle maglie della compatibilità del sistema e perché non c'è un vero interesse nei confronti dei consumatori e dei tossicodipendenti, che vengono considerati principalmente come un problema. Questo mentre il fenomeno continua ad esserci e a manifestarsi in forma sempre più grave e ci deve costringere ad aprire di più gli occhi iniziando a guardare dentro la nostra città, ascoltando con maggiore compartecipazione gli operatori pubblici e privati del settore dipendenze e, ancor di più, i tanti genitori e giovani che il problema lo vivono in prima persona.
La cannabis rimane la sostanza illegale più utilizzata nella vita dagli studenti tra i 15 e i 19 anni, seguita, nell’ordine, dalle nuove sostanze psicoattive (NPS), spice, cocaina, stimolanti, allucinogeni ed eroina. È quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento 2018 sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, curata dal Dipartimento per le politiche antidroga.
Il confronto con i risultati delle precedenti rilevazioni evidenzia come negli ultimi cinque anni il consumo nel corso della vita sia leggermente aumentato, mentre per le altre forme di consumo si è assistito a una sostanziale stabilizzazione.
I dati rivelano che il 33,6% degli studenti (circa 870.000) ha utilizzato cannabis almeno una volta nella vita, il 25,8% (circa 670.000) ne ha fatto uso nel corso del 2017, il 16,4%, (circa 420.000) ha riferito di averla consumata nel corso del mese di svolgimento dello studio e il 3,4% ha dichiarato di averla consumata frequentemente (20 o più volte nell’ultimo mese).
Gli studenti che riferiscono di avere sperimentato la cocaina almeno una volta nella vita sono poco più di 88.000 (3,4%), 49.000 quelli che ne hanno fatto uso nel corso del 2017 (1,9%) e quasi 33.000 quelli che l’hanno usata nel mese antecedente la compilazione del questionario (1,3%).
L’1,1% degli studenti (circa 28.000) riferisce di aver fatto uso di eroina almeno una volta nella vita; lo 0,8% (oltre 20.000) l’ha assunta almeno una volta nel 2017 e lo 0,6% (15.500) nel mese precedente la compilazione del questionario.
Il problema della droga e dell’alcool non risparmia neanche la nostra regione:la cocaina è di sicuro la sostanza che più si sta diffondendo. Sotto osservazione è anche l’eroina perché le stime ci dicono che il consumo è in lenta ma continua crescita. Cannabinoidi ,crack e alcool chiudono un quadro davvero desolante che riguarda giovani e meno giovani.
Dalla citata relazione emerge che presso i 16 Ser.d calabresi gli utenti in carico nel 2017 sono stati 290 e quelli già in carico 1021 , mentre nelle 19 strutture socio- riabilitative del privato sociale gli utenti in carico nel 2017 sono stati 290 e quelli già in carico 1021.
Alla diffusione delle droghe “da prestazione” si affiancano forme di dipendenza più sottili ma non meno dannose. Ecco allora il triplicarsi in questi ultimi anni dell’uso degli psicofarmaci e degli antidepressivi, l’approccio sempre più precoce all’alcool come veicolo di stordimento,il diffondersi della bulimia e dell’anoressia,disturbi alimentari che nascondono problemi di relazione col proprio corpo e con una immagine di sé che i modelli consumistici vorrebbero ingabbiare in una esteriorità superficiale e anonima. Ecco il sempre maggiore ricorso ai giochi d’azzardo, alle scommesse,alle lotterie. Una sorta di tassa sulla povertà con una ampiezza di offerta tale da favorire gli abusi,la perdita del controllo,la dipendenza.
Nella nostra regione è in atto una riduzione generale del volume massimo di prestazioni erogabili previste negli accordi contrattuali con il privato accreditato, ma tale riduzione, per le Comunità Terapeutiche che già da sempre lavorano sotto soglia minima, incide pesantemente sul sistema, sia in termini di sostenibilità, sia, purtroppo, di qualità del servizio reso, con ogni immaginabile conseguenza nei confronti del cittadino.
Le nostre comunità terapeutiche sono in balia di budget finanziari sempre più ridotti con il risultato paradossale di una nuova creazione di liste di attesa per l'inserimento in comunità, non a causa della mancanza di posti ma per la carenza di fondi.
A ciò si aggiunge la prassi consolidata dell’enorme ritardo con cui vengono retribuit e le comunità terapeutiche operanti sui territorio reggino e calabrese: le giuste spettanze sono attese dal mese di maggio del 2018, oltre un anno fa. Una situazione a dir poco paradossale che però sta mettendo in ginocchio un intero settore
Peraltro, nel momento in cui sono tagliati i fondi sociali è chiaro che il tema della prevenzione e del reinserimento, l’inizio e la fine, cioè, della filiera sociosanitaria del circuito della tossicodipendenza, sono pesantemente ridimensionati. La stessa prevenzione in Calabria è praticamente azzerata. E azzerando la prevenzione e i servizi per la cronicità e quelli di bassa soglia ci ritroviamo con un vero allarme sociale.
Parlare di dipendenze, oggi, significa porre l'attenzione sul deficit educativo e culturale, perché dietro le dipendenze c'è spesso un vuoto di relazione, di riferimenti, di conoscenza. Significa anche denunciare la riduzione e in certi casi l'azzeramento delle politiche sociali e la ricaduta sulle persone in difficoltà come su chi opera nei servizi.
Significa , altresì, denunziare l’immobilismo del Parlamento rispetto a proposte presenti per una riforma organica della legislazione antidroga,oramai superata dalla evoluzione delle forme di dipendenza; la mancata convocazione, or sono nove anni, della conferenza triennale nazionale sulle droghe, peraltro, obbligatoria per legge;l’investimento concreto della politica sanitaria regionale, in ambito dipendenze patologiche, assolutamente insufficiente;l’abbandono delle politiche territoriali di prevenzione ed inserimento lavorativo;una notevole difformità fra le varie regioni italiane, nel settore dei servizi privati per le dipendenze, non solo nei budget destinati alla cura e riabilitazione, ma anche nell’individuazione dei criteri di riferimento del sistema e della retta giornaliera.
Se, dunque, i fondi sociali continuano a restare quel che sono è chiaro che il tema della cura e del reinserimento,parti sostanziali della filiera del circuito della tossicodipendenza, resteranno pesantemente condizionati.
In questo scenario certamente la scuola ha un suo preciso ruolo da svolgere. La prevenzione è soprattutto educazione. Ma anche nel mondo scolastico è percepibile una situazione di estrema causalità e precarietà.
L’annuncio del ministro Fontana di un piano di formazione nelle scuole condiviso con il Miur, finanziato con 3 milioni di euro, del rifinanziamento del fondo per le politiche antidroga e della prossima riattivazione della conferenza nazionale antidroga evidenzia,tuttavia, che qualcosa si muove.
Sperando che il prossimo anno non si suoni lo stesso spartito.
Guido Leone
già Dirigente tecnico USR Calabria
25-06-2019 10:09

NOTIZIE CORRELATE


17-07-2019 - CRONACA

'Ndrangheta. Arresti dei Carabinieri nella piana di Gioia Tauro, in Provincia di Bologna e Aosta VIDEO

Dall'inchiesta emersa contrapposizione tra cosche
17-07-2019 - CRONACA

Narcotraffico. Sequestrati oltre 270 kg di cocaina purissima al porto di Gioia Tauro FOTO

Nuovo importante colpo messo a segno da Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
12-07-2019 - CRONACA

Reggio, arrestato 56enne per coltivazione ai fini di spaccio di stupefacente

E detenzione abusiva di munizionamento
09-07-2019 - CRONACA

Coordinava i figli nell'attività dello spaccio di droga, donna e altre 5 persone finiscono in manette VIDEO

Operazione dei carabinieri: smantellata banda di spacciatori

ULTIME NEWS

ATTUALITA'

Reggio, novità dal Settore Urbanistica: approvata delimitazione del centro abitato

Reggio Calabria.La Giunta Falcomatà, su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Arch Mariangela Cama, ha approvato l’aggiornamento della delimitazione dei centri abitati ...
ATTUALITA'

Reggio Calabria. Comandante Polizia Municipale: Salvatore Zucco primo in graduatoria nella procedura di mobilità

Reggio Calabria. Salvatore Zucco si appresta a diventare a tutti gli effetti il nuovo Comandante della Polizia Municipale di Reggio ...
CRONACA

Operazione Canadian 'Ndrangheta Connection: in Canada si decidevano le strategie della 'ndrangheta NOMI/VIDEO

Alle prime ore della mattinata odierna, al culmine di complesse ed articolate indagini, condotte dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria, sotto le direttive della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura Distrettuale della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal Procuratore Giovanni BOMBARDIERI, con il coordinamento del Procuratore Aggiunto Giuseppe LOMBARDO e dei Sostituti Procuratori Giovanni CALAMITA e Simona FERRAIUOLO, gli investigatori della Polizia di Stato hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria - ricorrendone il pericolo di fuga - nei confronti dei seguenti 12 soggetti, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, dei delitti di associazione mafiosa transnazionale ed armata, porto e detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolenti di valori, esercizio abusivo del credito, usura e favoreggiamento personale, aggravati dalle modalità mafiose: ARCHINA’ Michelangelo, nato a Toronto (Canada) il 6 ottobre 1976; CERISANO Domenico, nato a Siderno (RC) il 14 dicembre 1967; FILIPPONE Francesco, nato a Siderno (RC) il 22 marzo 1981; FUTIA Cosimo, detto “Shuster”, nato a Siderno (RC) il 13 agosto 1977; GREGORACI Giuseppe, detto “Pino”, nato a Siderno (RC) il 24 marzo 1968; MACRI’ Giuseppe, nato a Siderno (RC) il 2 agosto 1954; MUIA’ Armando, nato a Siderno (RC) il 19 settembre 1956; MUIA’ Giuseppe, nato a Siderno (RC) il 9 gennaio 1944; MUIA’ Vincenzo, nato a Siderno (RC) il 14 agosto 1972; MUIA’ Vincenzo, nato a Siderno (RC) il 10 dicembre1968; MUIA’ Vincenzo, detto “il fontaniere”, nato a Siderno (RC) il 4 ottobre 1969; MUIA’ Vincenzo, nato a Siderno (RC) il 6 novembre 1969; Le attività investigative - condotte con l’ausilio di sofisticate tecniche di intercettazioni telefoniche ed ambientali - hanno portato alla luce le attuali dinamiche criminali che caratterizzano la ‘ndrina MUIA’ e altre ‘ndrine federate alla potente cosca di ‘ndrangheta COMMISSO operante a Siderno (RC) e in Canada, dove è nota come Siderno Group of Crime. Nell’ambito dell’inchiesta, ha assunto particolare rilievo l’attività di cooperazione internazionale della Polizia di Stato e della York Regional Police di Aurora (Ontario - Canada), grazie alla quale è stato possibile documentare, con il coordinamento dei magistrati della D.D.A. di Reggio Calabria – attraverso mirati servizi di osservazione effettuati da investigatori canadesi e italiani nel grande Stato nordamericano e scambi di informazioni - aspetti importanti dell’operatività delle ‘ndrine di Siderno (RC) nella “Greater Toronto Area”, dove lo scorso 12 luglio, a conclusione di indagini parallele a quelle svolte a Reggio Calabria, la Polizia Canadese ha arrestato 10 soggetti, tra i quali FIGLIOMENI Angelo classe 1962 inteso u briganti, elemento di spicco della ‘ndrangheta di Siderno (RC), per associazione a delinquere, riciclaggio, usura, gioco d’azzardo. Ed infatti particolare rilievo ed efficacia investigativa hanno avuto le risultanze delle due indagini, canadese ed italiana, che, avviate autonomamente, in maniera completamente distinta dalle diverse Autorità Giudiziarie, ciascuno nei territori di propria competenza, hanno, successivamente, trovato punti di collegamento e convergenze tali da spingere gli investigatori stranieri ad inviare spontaneamente alcune loro risultanze di indagine e ad avviare contatti con gli investigatori italiani. In Calabria, in particolare, le indagini hanno avuto origine dall’omicidio di MUIÀ Carmelo detto “Mino”[1] - assassinato a Siderno (RC) a colpi d’arma da fuoco il 18 gennaio 2018. Costui era ritenuto il luogotenente del boss COMMISSO Giuseppe alias il Mastro ed era collocato al vertice dell’omonima ‘ndrina di contrada Ferraro di Siderno. Naturalmente occorre prendere le mosse da tutti i pronunciamenti giudiziari che negli anni passati fino ad epoca recente hanno ricostruito puntualmente gli equilibri di ‘ndrangheta nell’Area sidernese ed i collegamenti della “ Società di Siderno” con le proiezioni in Canada ed in particolare nella zona dell’Ontario. Dopo l’omicidio, al fine di comprendere le causali che lo avevano determinato, il fratello dell’ucciso, MUIA’ Vincenzo, effettuava una serie di serrati confronti con soggetti vicini agli ambienti della ‘ndrangheta, maturando il convincimento che l’agguato fosse da ricondurre ad una grave azione di rivalsa messa in atto dal rivale SALERNO Vincenzo[2], appartenente all’omonima famiglia che, in passato, spinta da ambizioni autonomistiche, si era scissa dalla cosca madre dei COMMISSO. Prospettiva che egli considerava in termini concreti, richiamando in alcune conversazioni intercettate le ragioni di un aspro conflitto armato - a cui i MUIA’ stessi avrebbero preso parte - durante il quale furono uccisi anche SALERNO Salvatore[3] ed Agostino[4], fratelli di Vincenzo. Nel corso di un summit tenutosi a Siderno (RC) nella primavera del 2018 MUIA’ Vincenzo chiamava a raccolta un nutrito manipolo di fedelissimi, ai cui affidare l’esecuzione di un piano volto ad arginare eventuali mire violente contro la propria famiglia. Nel contempo, assunto ormai il comando della ‘ndrina di contrada Ferraro, anche attraverso la direzione delle attività commerciali fittiziamente gestite dal fratello, egli avviava un deciso riarmo del gruppo, sollecitando i titolari di una rivendita a rifornirlo di munizioni e provando alcune micidiali armi da guerra. In tale contesto, nello scorso mese di aprile, MUIÀ Vincenzo - animato dalla volontà di conoscere le reali motivazioni che avevano portato all’omicidio del fratello - e il sodale GREGORACI Giuseppe si recavano a Toronto, dove incontravano i fratelli FIGLIOMENI Cosimo[5] e FIGLIOMENI Angelo[6] detti “i briganti”, entrambi latitanti in Canada in relazione all’operazione della D.D.A. reggina “Acero-Krupi- Connection”. Gli accertamenti ed approfondimenti investigativi svolti durante la permanenza in Canada dei due fermati hanno consentito di verificare una serie di contatti con i fratelli FIGLIOMENI finalizzati ad ottenere una risposta certa sulle ragioni e le responsabilità dell’omicidio di MUIA’ Carmelo, che costoro gli avrebbero effettivamente dato, con una serie però di indicazioni insufficienti per attribuire la piena responsabilità del delitto. Da quanto emerso è stato possibile tracciare, in linea con le acquisizioni di altri procedimenti definiti della D.D.A. reggina, l’operatività di strutture a carattere intermedio con funzioni di coordinamento e supervisione, quali la “commissione” o “camera di controllo” di Toronto, istituita ed operante nell’ambito del Crimine di Siderno, come articolazione intermedia di ‘ndrangheta distaccata dal mandamento ionico reggino nella macro area ruotante attorno alla Regione dell’Ontario in Canada, ma indissolubilmente legata, in una sorta di “blockchain criminale”, alla provincia di Reggio Calabria. Nel corso dell’inchiesta, si è avuto modo di cogliere come la ‘ndrangheta sidernese, che da moltissimi anni è insediata in Canada, ha bisogno di ricorrere a strutture di comando sovranazionale al fine di governare al meglio assetti complessi in ambiti territoriali molto distanti dalla casa madre. Dai colloqui captati è stato, poi, possibile ricostruire la composizione del “crimine di Siderno” - da intendersi quale massima espressione della ‘ndrangheta operante in Canada, a cui è riservata una competenza che in alcuni casi, come quello in esame, può estendersi al verificarsi di fatti riconducibili alle realtà locali della Locride - cui attualmente sembrano partecipare anche COMMISSO Francesco[7], alias “u scelto”, latitante in Canada in relazione alle operazioni “La falsa politica” e “Acero Krupy Connection; FIGLIOMENI Cosimo, sopra citato; Tali risultanze - di grandissimo rilievo in quanto allargano l’orizzonte delle attuali conoscenze sull’articolata struttura della ‘ndrangheta anche in ambito sovranazionale - permettono di accertare, per la prima volta, che l’articolazione territoriale operante in Canada, riferibile al locale di Siderno, è attualmente governata da un organismo (“il Crimine di Siderno”) composto da una pluralità di soggetti (sopra indicati) che, allo scopo di preservare la sua operatività rispetto alle problematiche connesse alla notoria pressione investigativa operata nei confronti della ‘ndrangheta in territorio italiano, è abilitato a riunirsi ed assumere decisioni anche in territorio estero. Sostanzialmente può ritenersi che l’organismo decisionale operante in territorio estero è direttamente riferibile alla struttura territoriale operante in Siderno (la Società di Siderno) e, tramite questa, alle strutture di vertice che governano gli ampi assetti organizzativi, in Italia ed all’estero, dell’intera ‘ndrangheta. Tale conclusione trova conforto negli esiti della presente indagine, ed in particolare in tale ottica deve essere interpretato (peraltro per come dallo stesso affermato) il viaggio in Canada del MUIA’ Vincenzo: esiti, pertanto, che confermano la competenza del predetto organismo canadese in relazione a vicende di rilevanza criminale riferibili al più ampio governo dell’area territoriale di Siderno, le cui notorie e stabili proiezioni estere non sono più solo gestite nella zona di origine ma trovano una nuova, e più efficiente, delocalizzazione operativa in territorio canadese: che si tratti di organismo dalle ampie competenze, delegate dalla casa madre senza rigidi vincoli territoriali, lo si ricava dal fatto che è chiamato ad occuparsi tanto di fatti di grande rilievo (quale l’omicidio di un capo ‘ndrina quale Carmelo MUIÀ) che di vicende apparentemente più banali, quali le mancanze, a cui segue il rimprovero orale verso COMMISSO Francesco inteso “Ciccio di Grazia”, elemento di rilievo del clan COMMISSO, latitante in Canada (operazione “Acero-Krupi-Connection”) a cui si contesta una eccessiva vicinanza, in quel territorio, ad altre cosche di ‘ndrangheta distinte da dalla locale di Siderno. Quindi, le risultanze investigative consentono in altri termini di affermare che l’organo di governo della locale di Siderno non opera più solo in territorio calabrese (trasmettendo ordini all’estero) ma lo fa direttamente in territorio canadese, all’evidente fine di rendere sempre più efficiente la sua struttura ed efficace l’azione di comando. La presenza e l’operatività della ‘ndrangheta in Canada è confermata anche da una recente ed innovativa sentenza emessa dalla Corte Superiore di Giustizia dell’Ontario il 28febbraio 2019, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Project Ophenix”, condotta dalla Combined Forces Special Enforcement Unit (CSFEU) di Toronto, con la quale, appunto, la ’ndrangheta è stata riconosciuta, per la prima volta, come un’organizzazione criminale pienamente operante in quel territorio. La citata indagine, svolta grazie al prezioso contributo di un Police Agent infiltrato, che nel 2014 registrò numerosi incontri con importanti esponenti della criminalità italo-canadese, ha permesso di raccogliere validi elementi probatori a carico di URSINO Giuseppe, nato a Gioiosa Ionica (RC) il 12 aprile 1953, il quale è stato condannato a 12 anni e mezzo di carcere per traffico internazionale di stupefacenti e associazione a delinquere. MUIÀ Vincenzo (fratello di Carmelo) è gravemente indiziato anche dei seguenti delitti: trasferimento fraudolenti di valori, aggravato dall’art. 416 bis.1. c.p., (aggravante mafiosa) in concorso con MAMONE Antonio (non destinatario del Decreto di Fermo), in relazione alla macelleria “Mondo Carni S.r.l.s.” formalmente intestata al MAMONE, di fatto riconducibile ai MUIÀ; detenzione illecitadi una pistola cal. 9 lunga, una pistola cal. 9x21, una pistola cal. 9 corta, aggravata dall’art. 416 bis.1. c.p. (aggravante mafiosa); detenzione di un’arma semiautomatica (mitraglietta) con esplosione di munizioni a colpo singolo e a raffica, aggravata dall’art. 416 bis.1. c.p. (aggravante mafiosa), in concorso con FUTIA Cosimo detto “Shuster” (destinatario del Decreto di Fermo anche per questo reato); detenzione e porto illegale in luogo pubblico, al fine di occultarle, di più armi comuni da sparo, tra le quali una pistola cal. 9 ed il relativo munizionamento, con l’aggravante di cui all’art. 416 bis.1. c.p (aggravante mafiosa), in concorso con ARCHINÀ Michelangelo (destinatario del Decreto di Fermo solo in relazione a questo reato); usura aggravata dal metodo mafioso, per aver in concorso con il fratello Carmelo prestato la somma di euro 75.000 per la costruzione di un bruciatore, facendosi promettere e consegnare interessi usurari pari ad euro 2.500 al mese; favoreggiamento personale - aggravato dall’art. 416 bis.1. c.p. (aggravante mafiosa) - perché, successivamente all’omicidio di MUIÀ Carmelo, sottraevano dalla scena del crimine e nascondevano un telefono cellulare dell’ucciso, allo scopo di tutelare la memoria della vittima, di nascondere i contatti tra la vittima e gli altri associati alla cosca COMMISSO, svolgere in autonomia le indagini utili al fine di eludere le investigazioni dell’A.G. e scoprire i colpevoli dell’omicidio, per potersi vendicare prima di un eventuale arresto degli stessi.Delitto commesso in concorso con la moglie di MUIÀ Carmelo, GRAVINA Marilena (non destinataria del Decreto di Fermo).FUTIA Cosimo detto “Shuster”, è gravemente indiziato dei delitti di cui al punto 3), in concorso con MUIÀ Vincenzo, nonché di aver detenuto e cedutocinque bombe a mano con “spoletta” e un fucile Benelli M1, al fine di agevolare l’associazione mafiosa. GREGORACI Giuseppe è gravemente indiziato del delitto di associazione mafiosa ed esercizio abusivo del credito, perché in concorso con FIGLIOMENI Cosimo “u brigante”, svolgevano abusivamente nei confronti del pubblico una o più attività finanziarie senza essere iscritti negli elenchi previsti dalle leggi che disciplinano la materia ed, in particolare, perché erogavano prestiti di danaro, in maniera stabile, ad un numero indeterminato di persone, con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p.. L’inchiesta reggina, come detto, tiene conto anche degli esiti di un’efficace attività di cooperazione internazionale tra investigatori della Polizia di Stato (Squadra Mobile di Reggio Calabria e Servizio Centrale Operativo di Roma) e canadesi (York Regional Police di Aurora), operanti sotto le direttive dei magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, d’intesa con il York Region Attorney's General, al fine di monitorare le proiezioni e le dinamiche criminali della cosche della ’ndrangheta tradizionalmente attive nello Stato del Nord America. Sul versante canadese, lo scorso 12 luglio, nella Greater Toronto Area (Vaughan e Woodbridge) - dove sono stati inviati in missione investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Reggio Calabria - la York Regional Police ha arrestato 10 soggetti, indagati per associazione per delinquere, riciclaggio, usura, gioco d’azzardo, a conclusione di autonome e separate indagini incentrate sugli interessi illeciti dei fratelli Cosimo ed Angelo FIGLIOMENI, considerati esponenti di vertice della ’ndrangheta reggina in Canada nonché componenti della cosiddetta Camera di Controllo di Toronto. Tra i destinatari del provvedimento restrittivo emesso dalle Autorità canadesi, figurano FIGLIOMENI Angelo, inteso il brigante e i suoi principali referenti per il riciclaggio del danaro provento delle attività delittuose, OLIVETI Salvatore e ZANNUTTI Emilio.Contestualmente agli arresti, è stato eseguito il sequestro di beni mobili ed immobili, tra cui alcune di auto di lusso e ingenti somme di danaro, per un valore complessivo di circa 23 milioni di dollari. Le attività di indagine condotte dalle Autorità italiane e canadesi fanno ritenere che le cosche di‘ndrangheta di Siderno (RC) con le loro propaggini oltreoceano, stiano realizzando diversificate attività illecite nella Greater Toronto Area, forti dello stretto legame che unisce tra la Camera di Controllo canadese al Criminedi Siderno. L’operazione “Canadian ‘ndrangheta connection” rappresenta un ulteriore ed importantissimo tassello nell’azione di contrasto al crimine organizzato di matrice calabrese che, ormai da diverso tempo, ha posto le sue radici in vari Stati ed in particolare nella ricca Regione dell’Ontario. [1] Nato a Siderno (RC) il 9 luglio 1972. [2] Nato a Siderno (RC) il 9 giugno 1974, coniugato con COMMISSO Rosa Maria, nata a Siderno (RC) il 25 ottobre 1976, figlia di COMMISSO Giuseppe. [3] Ucciso il 22 ottobre 2006. [4] Ucciso il 30 novembre 2006. [5] Nato a Siderno il 6 febbraio 1965. [6]Nato a Siderno il 30 settembre 1962. [7] Nato a Siderno (RC) il 3 ...
ATTUALITA'

Pulizia del Lungomare a Catona, manutenzioni stradali a Sant'Elia di Ravagnese, potatura degli alberi a Condera

Reggio Calabria. Le attività di manutenzione, ripristino del manto stradale e attività di bonifica e cura del verde ...
ATTUALITA'

Celebrato il 154° anniversario del Corpo delle Capitanerie di Porto VIDEO

Reggio Calabria. In data odierna, il Corpo delle Capitanerie di ...
AMBIENTE

Monitoraggio di Goletta Verde in Calabria: Lido Comunale ancora "fortemente inquinato"

In Calabria, in ciascuna provincia monitorata, c’è almeno un punto fortemente inquinato. Su ventiquattro campionamenti eseguiti lungo le coste, tredici risultano fuori dai ...
POLITICA

Aeroporto. I Consiglieri comunali di Forza Italia: "Da Cannizzaro esempio di politica virtuosa"

Reggio Calabria. La buona notizia di ieri riguardante l'aeroporto di Reggio Calabria, annunciata dall'on. Francesco Cannizzaro, esplicita in maniera tangibile ...
CRONACA

Arrestato il latitante Sebastiano Giorgi. Era latitante dal 2012

Reggio Calabria. I Carabinieri della Compagnia di Locri hanno arrestato il latitante Sebastiano GIORGI 46enne, latitante dal 2012. L’uomo era destinatario del provvedimento di revoca di sospensione di ordine di esecuzione per ...
CRONACA

'Ndrangheta. I Muià federati ai Commisso e gli interessi in Canada: 14 fermi eseguiti dalla Polizia VIDEO

...
CRONACA

Nicotera. Arrestato esponente della famiglia di 'ndrangheta dei Mancuso

Vibo Valentia. Un’odissea di otto anni fatta di notti insonni, paure, minacce, umiliazioni. Ostaggio della logica ‘ndranghetista e “liberato” dai Carabinieri. E' finito all'alba di ...
ATTUALITA'

Prestigioso incarico per l'orafo Michele Affidato

Dalla Polonia agli Stati Uniti D’America, nel nome della Madonna di Czestochowa. Dopo il prestigioso incarico conferito dai Padri Paolini al maestro orafo Michele Affidato per la realizzazione dei nuovi diademi per la Vergine polacca, in occasione del ...
SPORT

Calcio. Serie C, definiti i tre gironi. Per la Reggina sarà durissima

Roma. Il Consiglio Direttivo di Lega Pro ha deliberato la composizione dei gironi del Campionato di Serie C per la prossima stagione. Il calendario sarà stabilito dal sorteggio che si terrà il prossimo 25 ...

PROGRAMMI IN EVIDENZA

RTV NEWS EDIZIONE SERALE
RTV NEWS EDIZIONE NOTTURNA
RTV NEWS PRIMA EDIZIONE
PIANETA DILETTANTI
DIRETTA STREAMING
Guarda la diretta

OGGI SU RTV

Ore 21.20

Chisti Simu
LINK UTILI
Seguici su Facebook
Guardaci su Youtube
Seguici su Twitter
Riceviamo e Pubblichiamo
Segnalazioni, proposte, commenti
  • Situazione antigienica per presenza di rifiuti.
  • Chiedere aiuto e' un diritto!!
  • Fontana a secco
  • Totale abbandono
  • Strade colabrodo
  • Dissesto stradale
IL
METEO
Previsioni meteo per la settimana
Richiedi la copia di un video
Compila il form
ADV
Italpress
idomotica
Basta vittime 106