Università Mediterranea di Reggio Calabria: presentata l'offerta formativa 2019/2020
ATTUALITA'

il Rettore Marcello Zimbone ed i direttori dei sei dipartimenti d'Ateneo hanno presentato l'offerta formativa

Università Mediterranea di Reggio Calabria: presentata l'offerta formativa 2019/2020

Reggio Calabria. In occasione della conferenza stampa, indetta stamattina nel Salone degli organi accademici, il Rettore Marcello Zimbone ed i direttori dei sei dipartimenti d’Ateneo hanno presentato l’offerta formativa dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria per l’anno accademico 2019/2020.
I corsi coprono le aree scientifico-disciplinari di Agraria, Architettura, Giurisprudenza, Economia, Scienze Umane, Ingegneria e comprendono:
- 20 corsi di studio: 8 corsi di laurea triennale (I livello); 10 corsi di laurea magistrale biennale e 2 corsi di laurea magistrale quinquennale (II livello);
- Percorsi formativi di III livello: 5 corsi di dottorato di ricerca, di cui 1 consorziato con altro Ateneo; 1 corso biennale di specializzazione per le professioni legali; corsi specifici per la formazione di insegnanti e educatori per l’infanzia; master universitari.
Per consolidare l’incremento delle immatricolazioni dell’ultimo anno (primo Ateneo in Italia con +35%, come pubblicato da Repubblica lo scorso 1° luglio), diversi corsi di studio si articolano in un ventaglio di percorsi formativi (curricula od orientamenti) che mirano a specifici ambiti professionalizzanti, individuati tenendo conto della tendenza evolutiva del mercato del lavoro e della domanda occupazionale.
Negli ultimi anni alcuni corsi di studio di primo e di secondo livello registrano per i laureati dell’Ateneo tassi di occupazione, a un anno e a tre anni dal conseguimento del titolo finale, equivalenti o superiori alla media nazionale.
I servizi agli studenti sono in graduale ampliamento, destinatari di un massiccio piano di investimenti con finanziamenti esterni, in progressiva realizzazione per il potenziamento dei laboratori e infrastrutturale, nonché per l’ammodernamento delle aule e delle biblioteche, senza comportare incrementi contributivi a carico degli studenti. Sono in fase di significativa espansione, anche attraverso possibili acquisizioni al patrimonio, i servizi di alloggio, attualmente offerti nell’ambito della Casa dello Studente di Via Manfroce e della Residenza di merito di Via Roma, bibliotecari, sportivi, museali, linguisti ci, di terza missione e per la strutturazione dei rapporti con le imprese, oltre che in fase di consolidamento i servizi medico-sanitari, per la disabilità, musicali e ricreativi.
Il contributo annuale di iscrizione ai corsi di studio di I e II livello è sottoposto a regime di agevolazione con esenzione totale fino ad un valore ISEE di 13.000 euro e non presenta modifiche rispetto agli anni precedenti, a fronte del potenziamento dei servizi agli studenti.
L’inaugurazione dell’a.a. 2019-2020 avverrà il 4 ottobre 2019 alla presenza di una folta delegazione di Rettori delle Università italiane, in occasione del conferimento da parte del Rettore dell’Università Mediterranea insieme al Presidente della Conferenza dei Rettori, della Laurea Magistrale Honoris Causa in Giurisprudenza al Prof. Ivano Dionigi, Presidente di Almalaurea e già Rettore dell’Università di Bologna. Tale conferimento segna il percorso culturale e il ruolo di presidio dell’Ateneo, consolidato negli ultimi anni, passato attraverso analoghi riconoscimenti da parte di personalità di particolare rilievo scientifico e culturale come Salvatore Settis, Presidente del Consiglio scientifico del Louvre e già membro della Corte Costituzionale (Laurea Magistrale Honoris Causa in Architettura nel 2014), Stefano Paleari, Ordinario in Analisi dei Sistemi Finanziari già Presidente della Conferenza dei Rettori (LM HC in Economia nel 2016), il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura (LM HC in Giurisprudenza nel 2017), nonché Hojjat Adeli, Ohio State University, Columbus, USA, studioso di fama internazionale nel campo dell’intelligenza artificiale (LM HC in Ingegneria civile a giugno 2019).
Il percorso di internazionalizzazione dell’Ateneo, ubicato in posizione strategica nel bacino del Mediterraneo, contraddistinto da un cospicuo crescente numero di accordi con Università straniere per l’incentivazione della mobilità di studenti e ricercatori, avrà un’altra tappa significativa nella realizzazione a Reggio Calabria, il 5-6 settembre 2019, del IV International Space Forum sul tema “The Mediterranean Chapter”, con la partecipazione di delegazioni di 24 paesi, organizzato in collaborazione con la Federazione Astronautica Internazionale (IAF) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), con il coinvolgimento delle autorità locali. L’ISF 2019 è rivolto ai ministri dell’istruzione, della scienza, della ricerca, delle autorità spaziali e delle istituzioni scientifiche e accademiche della Regione Mediterranea, nonché ai capi delle agenzie spaziali e ai rappresentanti delle organizzazioni spaziali internazionali.
La campagna di comunicazione si rivolge, dunque, agli immatricolandi a.a. 2019-2020 ai corsi di studio dell’Università Mediterranea con il messaggio di augurio e di sprone: “Diventa un’eccellenza del territorio”.
L'offerta formativa completa è consultabile nella sezione dedicata: http://www.unirc.it/offerta-formativa/.
L’apertura delle immatricolazioni ed iscrizioni agli anni successivi sarà comunicata nei prossimi giorni sul sito www.unirc.it ed i social della Mediterranea.
Per il calcolo delle tasse universitarie è necessario il Modello ISEE, da richiedere ad un CAF.
16-07-2019 20:08

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Locri. Operazione Riscatto: misure cautelari nei confronti di 15 affiliati alla cosca di 'ndrangheta Cordì NOMI/VIDEO

Nella notte i militari dei Comandi Provinciali Carabinieri e Guardia di Finanza, con il supporto in fase esecutiva dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”, hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria a seguito di richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, diretta dal dott. Giovanni BOMBARDIERI, nei confronti di 15 persone. L’esecuzione dell’odierna misura costituisce il seguito delle operazioni “Riscatto” dei Carabinieri e “Mille e una notte” della Guardia di Finanza, eseguite il 2 agosto u.s. a conclusione delle indagini coordinate dal Procuratore Aggiunto Giuseppe LOMBARDO e dai Sostituti Procuratori Giovanni CALAMITA e Diego CAPECE MINUTOLO, che avevano permesso di ricostruire l’attuale operatività di gruppi criminali facenti capo alla storica cosca locrese dei “CORDÌ”, ai cui partecipi vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento seguito da incendio, illecita concorrenza con minaccia o violenza, trasferimento fraudolento di valori, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, con l’aggravante di aver agito per favorire gli interessi della ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale nota come cosca “CORDÌ”. In particolare, nell’ambito dell’attività “Riscatto” condotta dai Carabinieri, oltre alle persone destinatarie[1] del provvedimento di fermo eseguito il 2 agosto – tutti raggiunti anche dall’odierna misura cautelare – sono stati arrestati: RIPEPI Giuseppe, nato a Locri il 24.12.1976, residente a Locri; ZUCCO Bruno, nato a Portigliola il 08.07.1968, detenuto,mentre un terzo uomo colpito dalla misura è ancora attivamente ricercato per trasferimento fraudolento di valori. In particolare: RIPEPI Giuseppe è gravemente indiziato quale partecipe dell’associazione, incaricato di prestare ausilio continuativo alle famiglie degli associati, di svolgere il compito di autista a favore di CORDÌ Domenico, cl. 79, di mantenere il costante raccordo informativo con gli altri affiliati anche e soprattutto al fine di eludere o impedire le investigazioni finalizzate a ricostruire le attività delittuose poste in essere dagli appartenenti alla cosca CORDÌ; ZUCCO Bruno dovrà invece rispondere del reato di associazione finalizzata al compimento di estorsioni e tentata estorsione ai danni di imprenditore locale. I Carabinieri hanno inoltre proceduto al sequestro preventivo dell’attività commerciale denominata “ONORANZE FUNEBRI E ADDOBBI FLOREALI F.LLI ALÌ DI GIANFRANCO ALÌ” di Locri, comprensivo dell’intero compendio aziendale. Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di accertare come ALÌ Gianfranco e ALBATOAEI Vasile Iulian (entrambi raggiunti dal fermo del 2 agosto e dalla misura odierna), ciascuno nelle rispettive funzioni, abbiano acquisito, nel corso di numerosi anni, una posizione dominante nell’ambito del settore di servizi funebri ed attività commerciali connesse all’area cimiteriale di Locri, soprattutto grazie al prezioso supporto offerto dai familiari ALÌ Giorgio e ALÌ Cosimo, quest’ultimo intraneo alla cosca CORDÌ. I militari della Guardia di Finanza, oltre ai soggetti destinatari[2] del provvedimento di fermo eseguito il 2 agosto nell’ambito dell’operazione “Mille e una Notte”, hanno arrestato: CORDÌ Vincenzo, nato a Locri il 18.10.1957 ed ivi residente in contrada Calvi nr. 1 (ordinanza di custodia cautelare in carcere); MODAFFERI Fabio, nato a Melito di Porto Salvo il 04.01.1978 e residente a Locri (ordinanza custodia cautelare agli arresti domiciliari). Le indagini, anche di natura tecnica, avviate dalla Guardia di Finanza, hanno permesso di ricostruire la struttura della locale della ‘ndrangheta di Locri, riconducibile alla famiglia CORDI’ e di svelare un consistente controllo criminale del territorio esercitato mediante la propria forza intimidatrice da una fitta rete di associati ed affiliati. Come emerso dall’attività tecnica di intercettazione, il CORDÌ Vincenzo rappresenta una figura carismatica in ambito locale; egli esercita il proprio potere mafioso seguendo i dettami della vecchia generazione dei boss calabresi e, attraverso il cd. controllo del territorio, garantisce ogni forma di protezione e viene spesso chiamato in causa per la “risoluzione di controversie” sia di natura personale, sia in ordine a ogni tipo di interesse di natura economica. La disponibilità di armi in capo alla cosca, peraltro, è stata delineato dall’attività investigativa: il 31 dicembre 2016 sono stati avvistati Vincenzo CORDÌ ed i suoi figli Domenico (cl.1991) ed Antonio (cl. 1997) i quali, in occasione dei festeggiamenti per l’inizio del nuovo anno, erano intenti a maneggiare armi da fuoco ed esplodere colpi all’indirizzo dei cassonetti dei rifiuti urbani e dei pali della pubblica illuminazione posizionati nei pressi della loro abitazione. Altro filone rilevante è quello che ha condotto all’arresto di Fabio MODAFFERI. Quest’ultimo, sfruttando la vicinanza alla locale criminalità organizzata e l’assoggettamento psicologico che essa genera, il tutto condensato da gravi minacce, prestava importanti cifre in denaro contante a soggetti versanti in condizioni di difficoltà economica, pretendendo da questi rate mensili di restituzione del premio capitale, gravate da interessi fissati nel tasso del 30% mensili. [1] ALÌ Gianfranco, nato a Locri il 01.08.1982, ivi residente, ALBATOAEI Vasile Iulian (alias “Giuliano”), nato in Romania il 18.07.1986, residente a Locri, BRUSAFERRI Guido, nato a Lodi (MI) il 18.3.1965, residente a Locri, CORDÌ Domenico, nato a Locri il 7.2.1979, ivi residente, DIENI Salvatore, nato a Locri l’8.8.1971, ivi residente, MICALE Emmanuel, nato a Locri il 3.7.1985, ivi residente, e ZUCCO Gerardo, a Locri il 15.11.1970, ivi residente. [2] ALÌ Cosimo, nato a Locri il 29.3.1957, ivi residente, CORDÌ Domenico, nato a Locri il 6.5.1991, ivi residente, e CORDÌ Antonio, nato a Locri il ...
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