Gambarie
ATTUALITA'

Il celebre inviato di Striscia la Notizia e campione di ciclo cross testimonial dell'iniziativa

Gambarie "BikePark". L'invito di Vittorio Brumotti: "ci vediamo tutti domenica a Gambarie" VIDEO

Santo Stefano in Aspromonte (Reggio Calabria). In inverno in sci, in estate in bici. E' tutto pronto per il "Gambarie BikePark Festival" che ha come testimonial Vittorio Brumotti, simbolo di legalità e sport, come inviato di Striscia e come campione di ciclo cross.
Saranno presentate per l'occasione, ben 50 Km di piste di ciclo cross.
Appuntamento domenica 21 luglio alle ore 10 a Gambarie d'Aspromonte, per l'inaugurazione di ben 8 piste di ciclocross bici MTB, a solcare le quali, con una prima esibizione, sarà proprio Vittorio Brumotti.
Un evento quello di domenica 21 che si inserisce all'interno del cartellone più ampio di appuntamenti che animeranno l'estate aspromontana e ad allestire il quale è stato il Comune di Santo Stefano in Aspromonte guidato dal Sindaco Francesco Malara.
Eventi all'insegna della musica, della gastronomia e culturali e che vedranno le esibizioni tra gli altri di Anna Tatangelo, Mattia Briga, Federica Carta, Giordana Angi e di tanti altri personaggi del panorama artistico nazionale e locale.
E in considerazione del grande afflusso previsto nella suddetta giornata anche per la prevista esibizione di Vittorio Brumotti, il Comune di Santo Stefano, informa "i turisti che per la giornata di domenica 21 luglio 2019, al fine di migliorare la viabilità al centro di Gambarie, grazie alla disponibilità dell'ATAM spa, in aggiunta agli orari ordinari degli autobus, sarà effettuato una corsa aggiuntiva con un pullman che partirà da Reggio Calabria piazza Garibaldi alle ore 7.20 con arrivo previsto a Gambarie alle ore 8.30 e rientro con partenza da Gambarie alle ore 16.00 ed arrivo a Reggio Calabria piazza Garibaldi alle ore 17.15".
Inoltre sempre in tale giornate il Comune di Santo Stefano in Aspromonte effettuerà un SERVIZIO NAVETTA con un minibus tra Cucullaro e Gambarie; pertanto a partire dalle ore 09.00 i turisti al fine di poter parcheggiare tranquillamente senza intralciare il centro di Gambarie ( ove sarà realizzato, a partire da una certa ora, il consueto senso unico, sfruttando le due circonvallazioni con l'aiuto degli Ausiliari del Traffico ) , saranno invitati dai Volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Santo Stefano a parcheggiare negli slarghi appositamente creati lungo il rettilineo di Cucullaro e da lì saranno accompagnati con la navetta a Piazza Mangeruca ed all' inverso per il rientro fino a fine manifestazione .
A Piazza Mangeruca sarà realizzato il campo gioco " bimbi in bici " organizzato dalla Federazione Ciclistica Italiana e dall' Associazione Sportiva "I Gregari " e vari stand anche con degustazione e ci sarà anche intrattenimento musicale a cura di radio Touring 104.
Con il seguente orario : 9.30/13.00 e 14.00/18.00 saranno aperte LA SEGGIOVIA ( accesso free anche per le bike) E LA PISTA DI BOB ARTIFICIALE, mentre presso la Piazza Grande ( ex piazzale Anas ) è stata realizzata un AREA GIOCHI per grandi e piccini con l' installazione di diversi giochi e giostrine ( campo di skate, campo di basket, campo di minigolf, pista di pattinaggio..... ) , molte delle quali saranno ad uso gratuito.
Per l'occasione i volontari del servizio civile comunale garantiranno l'apertura dell'infopoint in modo da garantire qualunque tipo di informazione. Per la viabilità principale di accesso, si consiglia di raggiungere il centro da Reggio attraverso la strada statale Gallico-Gambarie.
20-07-2019 16:24

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Locri. Operazione Riscatto: misure cautelari nei confronti di 15 affiliati alla cosca di 'ndrangheta Cordì NOMI/VIDEO

Nella notte i militari dei Comandi Provinciali Carabinieri e Guardia di Finanza, con il supporto in fase esecutiva dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”, hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria a seguito di richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, diretta dal dott. Giovanni BOMBARDIERI, nei confronti di 15 persone. L’esecuzione dell’odierna misura costituisce il seguito delle operazioni “Riscatto” dei Carabinieri e “Mille e una notte” della Guardia di Finanza, eseguite il 2 agosto u.s. a conclusione delle indagini coordinate dal Procuratore Aggiunto Giuseppe LOMBARDO e dai Sostituti Procuratori Giovanni CALAMITA e Diego CAPECE MINUTOLO, che avevano permesso di ricostruire l’attuale operatività di gruppi criminali facenti capo alla storica cosca locrese dei “CORDÌ”, ai cui partecipi vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento seguito da incendio, illecita concorrenza con minaccia o violenza, trasferimento fraudolento di valori, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, con l’aggravante di aver agito per favorire gli interessi della ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale nota come cosca “CORDÌ”. In particolare, nell’ambito dell’attività “Riscatto” condotta dai Carabinieri, oltre alle persone destinatarie[1] del provvedimento di fermo eseguito il 2 agosto – tutti raggiunti anche dall’odierna misura cautelare – sono stati arrestati: RIPEPI Giuseppe, nato a Locri il 24.12.1976, residente a Locri; ZUCCO Bruno, nato a Portigliola il 08.07.1968, detenuto,mentre un terzo uomo colpito dalla misura è ancora attivamente ricercato per trasferimento fraudolento di valori. In particolare: RIPEPI Giuseppe è gravemente indiziato quale partecipe dell’associazione, incaricato di prestare ausilio continuativo alle famiglie degli associati, di svolgere il compito di autista a favore di CORDÌ Domenico, cl. 79, di mantenere il costante raccordo informativo con gli altri affiliati anche e soprattutto al fine di eludere o impedire le investigazioni finalizzate a ricostruire le attività delittuose poste in essere dagli appartenenti alla cosca CORDÌ; ZUCCO Bruno dovrà invece rispondere del reato di associazione finalizzata al compimento di estorsioni e tentata estorsione ai danni di imprenditore locale. I Carabinieri hanno inoltre proceduto al sequestro preventivo dell’attività commerciale denominata “ONORANZE FUNEBRI E ADDOBBI FLOREALI F.LLI ALÌ DI GIANFRANCO ALÌ” di Locri, comprensivo dell’intero compendio aziendale. Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di accertare come ALÌ Gianfranco e ALBATOAEI Vasile Iulian (entrambi raggiunti dal fermo del 2 agosto e dalla misura odierna), ciascuno nelle rispettive funzioni, abbiano acquisito, nel corso di numerosi anni, una posizione dominante nell’ambito del settore di servizi funebri ed attività commerciali connesse all’area cimiteriale di Locri, soprattutto grazie al prezioso supporto offerto dai familiari ALÌ Giorgio e ALÌ Cosimo, quest’ultimo intraneo alla cosca CORDÌ. I militari della Guardia di Finanza, oltre ai soggetti destinatari[2] del provvedimento di fermo eseguito il 2 agosto nell’ambito dell’operazione “Mille e una Notte”, hanno arrestato: CORDÌ Vincenzo, nato a Locri il 18.10.1957 ed ivi residente in contrada Calvi nr. 1 (ordinanza di custodia cautelare in carcere); MODAFFERI Fabio, nato a Melito di Porto Salvo il 04.01.1978 e residente a Locri (ordinanza custodia cautelare agli arresti domiciliari). Le indagini, anche di natura tecnica, avviate dalla Guardia di Finanza, hanno permesso di ricostruire la struttura della locale della ‘ndrangheta di Locri, riconducibile alla famiglia CORDI’ e di svelare un consistente controllo criminale del territorio esercitato mediante la propria forza intimidatrice da una fitta rete di associati ed affiliati. Come emerso dall’attività tecnica di intercettazione, il CORDÌ Vincenzo rappresenta una figura carismatica in ambito locale; egli esercita il proprio potere mafioso seguendo i dettami della vecchia generazione dei boss calabresi e, attraverso il cd. controllo del territorio, garantisce ogni forma di protezione e viene spesso chiamato in causa per la “risoluzione di controversie” sia di natura personale, sia in ordine a ogni tipo di interesse di natura economica. La disponibilità di armi in capo alla cosca, peraltro, è stata delineato dall’attività investigativa: il 31 dicembre 2016 sono stati avvistati Vincenzo CORDÌ ed i suoi figli Domenico (cl.1991) ed Antonio (cl. 1997) i quali, in occasione dei festeggiamenti per l’inizio del nuovo anno, erano intenti a maneggiare armi da fuoco ed esplodere colpi all’indirizzo dei cassonetti dei rifiuti urbani e dei pali della pubblica illuminazione posizionati nei pressi della loro abitazione. Altro filone rilevante è quello che ha condotto all’arresto di Fabio MODAFFERI. Quest’ultimo, sfruttando la vicinanza alla locale criminalità organizzata e l’assoggettamento psicologico che essa genera, il tutto condensato da gravi minacce, prestava importanti cifre in denaro contante a soggetti versanti in condizioni di difficoltà economica, pretendendo da questi rate mensili di restituzione del premio capitale, gravate da interessi fissati nel tasso del 30% mensili. [1] ALÌ Gianfranco, nato a Locri il 01.08.1982, ivi residente, ALBATOAEI Vasile Iulian (alias “Giuliano”), nato in Romania il 18.07.1986, residente a Locri, BRUSAFERRI Guido, nato a Lodi (MI) il 18.3.1965, residente a Locri, CORDÌ Domenico, nato a Locri il 7.2.1979, ivi residente, DIENI Salvatore, nato a Locri l’8.8.1971, ivi residente, MICALE Emmanuel, nato a Locri il 3.7.1985, ivi residente, e ZUCCO Gerardo, a Locri il 15.11.1970, ivi residente. [2] ALÌ Cosimo, nato a Locri il 29.3.1957, ivi residente, CORDÌ Domenico, nato a Locri il 6.5.1991, ivi residente, e CORDÌ Antonio, nato a Locri il ...
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