Lavori sul Viadotto Fiumara di Catona, in Prefettura riunione del Comitato Operativo Viabilità
ATTUALITA'

Anche per l'illustrazione del Piano Neve 2019/2020 ed il Piano Esodo natalizio

Lavori sul Viadotto Fiumara di Catona, in Prefettura riunione del Comitato Operativo Viabilità

Reggio Calabria. Nella mattinata odierna, convocata dal Prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani si è riunito, presso il Palazzo del Governo, il Comitato Operativo Viabilità al fine di individuare soluzioni condivise in merito alle problematiche che potrebbero scaturire dalla manutenzione straordinaria che Anas eseguirà sul tratto Autostradale all’altezza del Viadotto VI.01 Fiumara di Catona, nonché per l’illustrazione del Piano Neve 2019/2020 e il Piano Esodo natalizio.
All’incontro hanno partecipato i Rappresentanti dei Comuni di Villa San Giovanni e Campo Calabro, del COA – Polizia Stradale di Lamezia Terme, della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Sezione di Polizia Stradale, della Polizia metropolitana, dell’Ufficio Viabilità della Città Metropolitana, dei Vigili del Fuoco, dell’Anas, del G.O.M. “Bianchi Melacrinò Morelli”, della Polizia Municipale, dell’ufficio tecnico e della Protezione Civile del Comune di Reggio Calabria, della Protezione Civile Regionale e delle Società Caronte&Tourist, Bluferries e Meridiano Lines.
Anas ha comunicato che il 7 gennaio 2020 avranno inizio i lavori sul tratto di A2 compreso fra lo svincolo di Campo Calabro e quello di Arghillà, esattamente sul Viadotto Fiumara di Catona. Le limitazioni avverranno dalle ore 06.00 del giorno 07.01.2020 alle ore 06.00 del giorno 01.07.2020 secondo le seguenti modalità:
Chiusura della carreggiata Nord dal Km 0+440 al Km 0+740 e traffico disposto in doppio senso di circolazione in carreggiata Sud;
Chiusura alternata della corsia di marcia o sorpasso in carreggiata Nord dal Km 0+090 al Km 0+380.

Con l’occasione, L’Anas ha precisato che i lavori di manutenzione straordinaria in atto, compresi dallo svincolo di Gallico a Santa Caterina, termineranno in data 13 dicembre p.v., in modo da non creare ulteriori e maggiori disagi agli utenti della autostrada.
Come percorso alternativo è stato sempre individuata la SS18, sulla quale si continueranno ad effettuare i necessari controlli per evitare parcheggi indiscriminati.
Il secondo punto all’ordine del giorno ha riguardato la divulgazione del Piano Neve 2019/20 di Anas Autostrade, già approvato lo scorso 31 ottobre presso la Prefettura di Catanzaro.
Tale Piano recepisce gli indirizzi formulati da Viabilità Italia per rendere omogenee le iniziative da adottare nel caso in cui le arterie viarie siano interessate da eventi nevosi di varia intensità, nonché mettere a punto forme di assistenza agli utenti automobilisti in difficoltà.
La Pianificazione è articolata in cinque fasi di emergenza: codice Zero, previsione di possibili nevicate; codice Verde, evento nevoso ormai imminente, interventi preventivi di salatura; codice Giallo nevicate in atto con intensità non critica e senza effetti sul deflusso del traffico (obbligo di catene a bordo); codice Rosso precipitazione nevosa intensa con primi segnali di innevamento della strada e possibili blocchi momentanei del traffico e, infine, codice Nero, precipitazione nevosa persistente che determina il blocco del traffico in una delle carreggiate nonostante le misure di prevenzione adottate.
Ad ogni codice (bianco, verde, giallo, rosso, nero) corrisponde una diversa tipologia di intervento: dall’obbligo dei mezzi antisdrucciolevoli a bordo, agli automezzi spargisale per evitare il formarsi del ghiaccio sulla strada, all’obbligo di utilizzo di mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali, all’intervento degli spalaneve e all’eventuale coinvolgimento di componenti esterne per il superamento delle fasi di emergenza.
Nel corso della riunione, al fine di fronteggiare le criticità del traffico veicolare diretto in Sicilia in vista delle imminenti festività natalizie si è esaminato il Piano per Villa San Giovanni che prevede tre fasi:
il 1° livello - fase di emergenza si verifica quando il flusso veicolare per la Sicilia viene alterato per il formarsi di file di automezzi che, superato l’ambito urbano di Villa San Giovanni, interessano l’inizio del raccordo autostradale. In questa fase interverranno le forze dell’ordine dell’ambito territoriale di Villa San Giovanni, il personale di Anas e il personale delle società di navigazione.
il 2° livello - fase di emergenza grave si verifica quando, dopo il riempimento dei piazzali di sosta, gli automezzi raggiungono il punto di confluenza dei raccordi autostradali, ubicati a circa 1 km dai suddetti piazzali. In questa fase, interverranno le forze dell’ordine, il personale di Anas e il personale delle società di navigazione.
il 3° livello - fase di emergenza gravissima si verifica quando la lunghezza della colonna in sosta sull’autostrada raggiunge la lunghezza di 1,5 Km dal nuovo svincolo per Villa San Giovanni sud e si prevede un ulteriore incremento della stessa. Anche in questa fase, interverranno le forze dell’ordine, il personale di Anas e il personale delle società di navigazione.
Al riguardo le Società di navigazione hanno previsto un’intensificazione del numero delle corse, durante i weekend dal 20 dicembre al 6 gennaio p.v., e viene ribadito che per fronteggiare eventuali criticità del traffico veicolare in transito per Villa San Giovanni diretto in Sicilia, verranno adottate le procedure previste nelle Linee operative già adottate da questa Prefettura per gestire le criticità del traffico veicolare in transito per Villa San Giovanni diretto in Sicilia durante l’esodo estivo.
02-12-2019 19:21

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Intensa l’attività di controllo posta in essere dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dai Carabinieri Forestali, in sinergia con i reparti specializzati dell’Arma: il Nucleo Ispettorato del Lavoro, il Nucleo Operativo Ecologico e il Nucleo Antisofisticazione e Sanità, volta al contrasto dell’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti di qualsiasi genere e natura, rilasciati in ambienti urbani o rurali, nelle acque superficiali e sotterranee, vietati dalla normativa di riferimento. In particolare, è bene ricordare che l’art.192 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, il cd. Testo Unico Ambientale, prevede sanzioni da 300 a 3000 euro, aumentabili fino al doppio per i cd. “rifiuti pericolosi”. Un fenomeno purtroppo in costante crescita, divenuto oramai emergenza in ambito metropolitano, con ripercussioni sulla salute dei cittadini, che – come tutte le situazioni di tutela ambientale – costituiscono un obiettivo prioritario per l’Arma dei carabinieri. Ricordiamo, infatti, che è all’Arma che la legge affida in via prioritaria il presidio della sicurezza in materia di ambiente, salute e tutela del patrimonio agroalimentare e forestale. In tale ambito, nel territorio reggino, sono stati considerevoli i controlli dell’ultimo weekend, tra cui emerge, in Reggio Calabria, il sequestro di una discarica abusiva, di materiale edile, eternit e rifiuti speciali pericolosi, della grandezza di oltre 100 mq circa. È stata inoltre denunciata una persona ed elevate otto sanzioni amministrative, per un totale di 5800 euro, per l’abbandono e depositi incontrollati di rifiuti sul suolo. È bene ricordare ancora quanto fatto negli ultimi sei mesi: due arresti, 55 denunce per gestione, traffico illecito e abbandono non autorizzato di rifiuti, 24 sanzioni amministrative, per un importo totale di 23600 euro e 11 sequestri di discariche abusive. Nell’ambito delle sanzioni amministrative eseguite, le violazioni più frequentemente rilevate connesse ad attività illecite di smaltimento di rifiuti sono quelle di cui all’articolo 192 (divieto di abbandono) e dell’articolo 255 (attività di gestione di rifiuti non autorizzata), previste dal decreto legislativo n. 152 del 2006, puniti con la sanzioni amministrativa pecuniaria da euro 300 a euro 3000, aumentata fino al doppio se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi. In particolare, nel contesto di mirati servizi preventivi e finalizzati al contrasto dei reati in materia ambientale, sono stati effettuati diversi controlli in tutta la provincia : - personale del N.O.E, ha denunciato 17 persone per omessa bonifica di area già sottoposta a sequestro, poiché adibita a discarica abusiva, incendio colposo e gestione illecita di rifiuti; - militari della sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile di Reggio Calabria, della Stazione di Reggio Calabria - Cannavò congiuntamente ai Carabinieri Forestali, del N.A.S e dello squadrone eliportato cacciatori “Calabria”, hanno sequestrato due discariche abusive, denunciato una ditta e cinque persone per aver scaricato rifiuti pericolosi e non pericolosi in assenza delle previste autorizzazioni, nonché sequestrato un frantoio oleario oltre che un’ ingente somma contante, provento dell’attività illecita; - i Carabinieri della Stazione di Brancaleone, hanno denunciato una persona per aver incendiato tra l’11 e il 12 gennaio scorsi, rifiuti solidi urbani e speciali, accantonati presso un’ isola ecologica ; - I militari della stazione Carabinieri di Laureana di Borrello, hanno tratto in arresto due persone a San Ferdinando, sorprese a bruciare dei cavi elettrici depositati presso la ex baraccopoli, al fine di ricavare circa 26 chili di rame; - i Carabinieri Forestali della Stazione di Reggio Calabria hanno contravvenzionato due persone, per aver abbandonato rifiuti speciali non pericolosi sul suolo; denunciato un soggetto, per aver esercitato attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti pericolosi senza le prescritte autorizzazioni; - i Carabinieri della Stazione di Stignano unitamente a personale specializzato del N.I.L. di Reggio Calabria e delle Stazioni Carabinieri Forestali di Caulonia e Melito di Porto Salvo, hanno denunciato un amministratore di un’azienda, sucessivamente sequestrata, poichè ritenuto responsabile di uno scarico delle acque reflue industriali su un terreno adiacente all’azienda stessa; - i Carabinieri delle Stazioni di Africo Nuovo e Forestale di Brancaleone, hanno denunciato una persona, poiché all'interno di un terreno di sua proprietà è stata rinvenuta una discarica abusiva di rifiuti speciali e speciali pericolosi, sottoposta a sequestro ed un'altra poiché sorpresa a trasportare 250 chili circa di rifiuti speciali e speciali pericolosi, senza alcuna autorizzazione, con mezzo sottoposto successivamente a sequestro; - a Gioiosa Jonica, i Carabinieri della Stazione Forestale, congiuntamente ai Carabinieri della locale Stazione, hanno elevato una sanzione amministrativa nei confronti di una persona a seguito del controllo dell’ attività di autolavaggio, non essendo in possesso del registro di carico e scarico dei rifiuti reflui ; - i Carabinieri della Stazione di Molochio, hanno deferito due individui, responsabili in concorso del reato di smaltimento e combustione illecita di rifiuti, poiché colti ad incendiare illecitamente cumuli di sterpaglie, materiale plastico e scarti di lavorazione olearia all’interno di un terreno; - i militari della Stazione di Taurianova, hanno eseguito un sequestro preventivo e denunciato un imprenditore poiché responsabile dello sversamento attraverso appositi canali, di olio motore e liquami pericolosi nell’area circostante, causando un concreto danno ambientale a terreni coltivati; - i Carabinieri della Stazione Forestale di Melito di Porto Salvo, hanno deferito un individuo, titolare di un autolavaggio, resosi responsabile di gestione illecita di rifiuti per aver depositato, all’interno delle vasche di decantazione, i fanghi prodotti dall’autolavaggio stesso. 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Cittanova. Individuati due motociclisti sfuggiti a un controllo di Polizia. Decisivo un video postato su Instagram VIDEO

Reggio Calabria. Si parla spesso dell’uso che i giovani fanno dei social network e delle conseguenze che ne possono scaturire da un uso sbagliato. E l’incoscienza diviene ancora più evidente quando, ponendo in essere azioni illegali, si utilizzano i Social network per pubblicizzarle, come hanno fatto due ragazzi residenti nel Comune di Cittanova. Durante un turno pomeridiano di servizio di controllo del territorio, gli Agenti del Commissariato di P.S. di Cittanova hanno notato due giovani, senza casco, a bordo di una moto. Alla vista della Volante, i due si sono dati alla fuga ad alta velocità, percorrendo un lungo tratto di strada su una sola ruota e raggiungendo un’isola pedonale delimitata da strutture di cemento che impediscono l’accesso alle autovetture. A quel punto i poliziotti non hanno potuto seguirli oltre, e sono stati costretti a fermarsi, e i due fuggitivi, una volta all’interno dell’isola pedonale, impennando nuovamente la moto, hanno fatto perdere le proprie tracce. Tuttavia, il personale operante aveva riconosciuto sia il conducente sia il passeggero, individuati in due ragazzi del luogo, ed è bastato applicare un po’ di ingegneria sociale per confermare quanto già ipotizzato. Infatti, pochi minuti dopo l’inseguimento, i due incauti motociclisti hanno pubblicato su Instagram un video che riprendeva la corsa della moto, con il titolo “MO MI TROVI” e corredato dalle emoticons di uno smile e due auto della Polizia, in derisione dell’operato della pattuglia. Tanto è servito agli Agenti del Commissariato di P.S. di Cittanova, per rintracciarli. Il motoveicolo è stato rinvenuto in un terreno adiacente all’abitazione di uno dei due ed è risultato di proprietà della madre del ragazzo, privo di copertura assicurativa, non immatricolato, e pertanto sottoposto a sequestro. Nei confronti del conducente sono state elevate sanzioni per violazioni del codice della strada per un ammontare complessivo pari a 4000 euro. Sottrarsi al controllo delle Forze dell’Ordine per sfuggire ad una sanzione amministrativa costituisce un comportamento altamente irresponsabile e gravemente pericoloso per la propria incolumità e quella di altre persone che potevano trovarsi a transitare sulla strada. Non è la prima volta che tali comportamenti hanno causato gravi incidenti stradali con gravi conseguenze penali per i conducenti e fisiche per gli investiti. Il tentativo, inoltre, di deridere sui Social Network l’attività delle Forze dell’Ordine che, al fine di evitare pericoli per la pubblica incolumità non hanno forzato l’inseguimento, è indice di un profondo disagio sociale da parte dei ragazzi che non solo non hanno compreso il ruolo di tutela e garanzia dei diritti di tutti espresso dagli operatori di Polizia, ma, evidentemente, intendono assurgere agli occhi dei loro amici e coetanei come antagonisti delle Istituzioni preposte a garantire il rispetto delle regole di civile convivenza. Tali atteggiamenti non possono non avere riflessi sugli aspetti di prevenzione dell’Ordine e sicurezza pubblica e sull’attivazione delle adeguate misure di prevenzione personale nei confronti dei due giovani per garantire loro un percorso virtuoso di rispetto delle regole e, al contempo, una ...
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