35°anniversario dell'uccisione del brigadiere Carmine Tripodi, l'omelia di Monsignor Oliva
ATTUALITA'

Cristo morto e risorto ci offre ancora oggi nell'Eucaristia il suo amore e la sua salvezza

35°anniversario dell'uccisione del brigadiere Carmine Tripodi, l'omelia di Monsignor Oliva

Commemorare, fare memoria è per noi credenti rivivere un evento che non rimane nel passato, ma ha attualità e valore nell’oggi. A 35 anni di distanza continuiamo a commemorare un fatto di sangue, che ha colpito il brigadiere Carmine Tripodi, la sua famiglia, i suoi genitori, i parenti tutti. Ma ha colpito anche l’Arma dei CC, cui apparteneva. Ha colpito la stessa comunità di San Luca e questa nostra Chiesa locale. Trucidato nell’assolvimento del suo dovere e nella difesa della comunità civile di fronte alla prepotenza della criminalità organizzata, Carmine Tripodi, medaglia d’oro al valore militare, rimane per tutti un fedele servitore della comunità, che sa a cosa va incontro. Per il bene comune accetta la sfida. L’accetta con coraggio, anche quando sa che è in gioco la vita. Quando Carmine venne trucidato, erano anni di piombo, terribili: la dignità della persona veniva facilmente calpestata e degradata da atti criminali (sequestri, faide, omicidi). Era, possiamo ben dire, l’ora delle tenebre, l’ora del male e della barbarie, che si era impossessata di alcuni che avevano preferito la violenza e la via della morte all’onestà e bellezza della vita. Oggi il sacrificio di Carmine consegna a tutti un monito: non è facendosi giustizia da soli, né con l’arroganza e la prepotenza né con la violenza e la soppressione dell’altro che si risolvono i problemi. Solo pagando di persona e facendo il proprio dovere nel posto in cui ci si trova, si costruisce una società più umana e giusta. Noi crediamo in questo e per questo, dopo le manifestazioni civili, ci uniamo in preghiera.
Lo facciamo con questa celebrazione dell’Eucaristia, che per noi è memoriale della Pasqua del Signore, ossia della sua passione, morte e risurrezione. E' memoria di un evento storico, che ancora oggi ha conseguenze sulla nostra vita. Cristo morto e risorto ci offre ancora oggi nell’Eucaristia il suo amore e la sua salvezza. Noi adoriamo e crediamo in un Dio, che in Gesù ci ha donato sé stesso, morendo innocente sulla croce. Per la potenza di questo amore è risuscitato dalla morte e vive sempre con noi. Noi cristiani non vogliamo adorare niente e nessuno in questo mondo se non Gesù Cristo, morto e risorto, presente nell’Eucaristia. E per questa fede, scegliamo la via della donazione come via di salvezza, rinunciando alle seduzioni del denaro e del potere. Una scelta questa che viene negata quando s’imbocca la strada del peccato, dell’interesse personale e dell’orgoglio. Se si rifiuta Dio e si mette l’IO al suo posto, è facile sposare la strada del malaffare e della corruzione. Si diventa adoratori del male e nemici del bene della comunità.
La nostra terra, tanto bella, conosce i segni e le conseguenze di questo peccato ed ancora oggi risente delle ferite del passato. Vogliamo dire No a quel passato, ma senza dimenticarlo. Vogliamo fare tesoro degli errori del passato, che hanno condizionato e condizionano enormemente la nostra terra.
L’Eucaristia che celebriamo ci mostra Gesù che come il chicco di grano, “se non cade in terra e non muore, rimane solo; se invece muore, porta molto frutto”. Egli come un chicco di frumento, è caduto in terra nella sua passione e morte, e con la sua risurrezione ha portato molto frutto. Il “molto frutto” che ha portato è l’umanità nuova, la possibilità di un’umanità, che accetta il suo sacrificio come via di salvezza. Di questa umanità facciamo parte anche noi, se accettiamo la via dell’impegno quotidiano e della donazione della vita. Se non ci lasciamo prendere all’egoismo. E’ la via che ci porta a scegliere Gesù. E’ una scelta che avviene nella profonda libertà del cuore. Ci sono coloro che non accettano Gesù. E’ quanto accade a Nazareth nel racconto del vangelo di oggi. Nella sinagoga di Nazareth quanti lo ascoltano sono meravigliati del suo insegnamento e della sua dottrina, ma lo rifiutano, perché conoscono le sue origini, i suoi parenti. Nonostante la sua dottrina ed insegnamento non viene accettato. Ed Egli è costretto ad allontanarsi. Nazareth era il suo paese, il luogo abitato dai suoi, eppure lo rifiuta. Ed Egli va via senza potervi compiere alcun miracolo. E’ il dramma del rifiuto di Dio. Oggi il mondo ha difficoltà a scegliere, spesso non distingue il bene dal male. E’ ancora maggiore la difficoltà a fare delle scelte di vita. E per questo spesso prevale la noia e l’insoddisfazione continua. Eppure Gesù ci mette sempre di fronte ad una scelta: o con me o contro di me. Sceglier Lui è scegliere la parte migliore.
05-02-2020 18:25

NOTIZIE CORRELATE


12-08-2020 - ATTUALITA'

Reggio, ex Polveriera: richiesto impegno pubblico dei candidati a sindaco

Sedici famiglie vivono ancora nelle baracche
12-08-2020 - SPETTACOLO

Denny Napoli, Marco Capretti e Cabareggio gli spettacoli della rassegna 'Cabaret alla Villa'

Ideata da 'Calabria dietro le quinte'
12-08-2020 - SPORT

Reggina, proseguono gli allenamenti al Sant'Agata

Mercoledì doppia seduta
11-08-2020 - ATTUALITA'

In arrivo a Gioia Tauro la nave per la quarantena dei migranti

Entro 24 ore è previsto l'approdo: sarà il comitato tecnico sanitario a valutare l'agibilità
11-08-2020 - ATTUALITA'

Ponte sullo Stretto, Santelli: "La Calabria è fuori dal tunnel. C'è un progetto esecutivo, si realizzi l'opera"

"Se il premier Conte vuole essere serio si confronti su questi atti ed esca da questa boutade del tunnel"

ULTIME NEWS

ATTUALITA'

Coronavirus. Un nuovo caso positivo al Gom di Reggio Calabria

La Direzione Aziendale del G.O.M. “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria comunica che in data odierna sono stati sottoposti allo screening per 184 soggetti. Di questi, 1 è risultato positivo al test. Sono 2 ...
ATTUALITA'

Mosorrofa. Strada riaperta al traffico veicolare ed al trasporto pubblico, a breve il nuovo intervento

“Non è un’argomentazione che ci ha lasciato inermi, tutt’altro, siamo a lavoro per risolvere nella maniera migliore la ...
ATTUALITA'

La nave per la quarantena dei migranti dirottata da Gioia Tauro a Corigliano Calabro

Corigliano-Rossano (Cosenza). La nave destinata dal Ministero dell’Interno alla Calabria per l’assistenza e la sorveglianza sanitaria dei migranti soccorsi in mare o giunti in ...
ATTUALITA'

Calendario Polizia di Stato 2021: il ricavato della vendita finanzierà il progetto Unicef per l'emergenza Coronavirus

Quest’anno, il calendario della Polizia di Stato 2021 celebrerà il 40° Anniversario della Legge n.121 del ...
ATTUALITA'

Poste Italiane. A Reggio Calabria ad agosto aperti 12 uffici postali

Anche durante il mese di agosto tutti i 17 uffici postali della città di Reggio Calabria saranno a disposizione dei residenti e dei turisti, per tutti i servizi. In particolare, saranno disponibili con il ...
CRONACA

9 turisti sorpresi ad attraversare i binari sulla tratta ferroviaria Locri-Brancaleone-Roccella Jonica: sanzionati dalla Polizia

L’avvento dell’estate e il maggior afflusso di turisti presso le più note ...
ATTUALITA'

Gioia Tauro. In arrivo la nave per la quarantena dei migranti, Santelli: "Il nostro grido d'allarme ha trovato risposta"

La conferma è arrivata via PEC dal Capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ...
ATTUALITA'

Coronavirus. 11 nuovi casi in Calabria, 8 a Reggio

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 127.102 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.300 (+11 rispetto a ieri), quelle negative sono 125.802. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: - Catanzaro: 4 in ...
CRONACA

Marina di San Lorenzo. Rissa tra giovani sul lungomare, minorenne ferito da un fendente al fianco

Stanotte, sul lungomare di Marina di San Lorenzo, a seguito di una rissa che ha visto coinvolte un numero di persone ancora imprecisato, un ragazzo minorenne ...
CRONACA

Melito Porto Salvo e Marina di San Lorenzo: sanzionati due lidi per violazione delle misure anti-covid

Ieri sera, secondo quanto disposto dal Questore di Reggio Calabria Maurizio Vallone, sono stati effettuati dei controlli amministrativi presso il lido ...
CRONACA

Varapodio. Gestione poco trasparente del centro d'accoglienza per immigrati: 6 indagati, anche il Sindaco VIDEO

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno notificato l’avviso di conclusione di indagini preliminari emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, diretta dal Procuratore Ottavio Sferlazza, nei confronti di 6 persone, tra i quali il Sindaco di Varapodio, un incaricato di pubblico servizio gestore di una Società Cooperativa, due titolari di impresa di abbigliamento e due funzionari della Prefettura di Reggio Calabria, variamente indagati per i reati di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale (unico reato contestato ai funzionari della Prefettura), abuso d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio (tutti reati contestati al Sindaco, anche in concorso con altri), truffa ai danni dello Stato e peculato. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di ripetute condotte illecite in relazione alla gestione di un centro di accoglienza per cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, che era stato realizzato a Varapodio presso l’ex agriturismo “Villa Cristina” e attivo dal settembre 2016 all’aprile 2018, a seguito di una convenzione stipulata tra il Comune di Varapodio e la Prefettura di Reggio Calabria. Il provvedimento è stata emesso all’esito di attività investigativa, supportata anche da monitoraggio tecnico, convenzionalmente denominata “Cara Accoglienza”, condotta dai Carabinieri dellaCompagnia di Taurianova, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi, e avviata nel 2017 poco dopo l’apertura della struttura. L’attività ha consentito di documentare una gestione personale e discrezionale del centro di accoglienza,caratterizzata da poca trasparenza e correttezza, soprattutto in riferimento all’affidamento di servizi e forniture alle imprese, ma anche in relazione all’assunzione dei singoli collaboratori che si occupavano della complessiva gestione dei migranti. Particolarmente grave e allarmante quanto contestato al Sindaco di Varapodio, quale Responsabile-Referente nei confronti della Prefettura di Reggio Calabria per la predetta “Convenzione per la gestione dei servizi di accoglienza in favore di cittadini stranieririchiedenti protezione internazionale”. Il pubblico amministratore infatti, non solo è accusato di aver stipulato convenzioni mediante affidamenti dirette con imprese da lui scelte, senza avere la preventiva autorizzazione dal Consiglio Comunale, il tutto in contrasto a quanto previsto dalla normativa in vigore, e comunque in violazione del Codice degli Appalti e della stessa Convenzione con la Prefettura (che prevedeva che la scelta degli operatori economici per l’esecuzione del servizio dovevano essere adottata con bandi di gara e procedure di evidenza pubblica) ma, per quanto fino ad ora appurato, tale scelta avveniva senza l’astensione in presenza di un interesse proprio. Il Primo Cittadino infatti, affidava le predette convenzioni di beni e servizi a soggetti privati con cui si trovava in conflitto di interesse, in quanto, per alcuni di essi, svolgeva o aveva svolto il ruolo di consulente fiscale o intermediario-commercialista. In tale contesto il Sindaco è accusato anche di falso ideologico, in quanto sottoscriveva autodichiarazioni nel quale attestava falsamente di non trovarsi in alcuna situazione di conflitto di interesse, tra cui anche legami professionali e/o di amicizia e frequentazione, con i titolari delle imprese affidatarie. Con il legale rappresentante della Società Cooperativa Sociale “ITACA”, che si occupava della generale accoglienza e assistenzaai cittadini stranieri, era inoltre legato da consolidati rapporti di collaborazione, amicizia e cointeresse. E proprio in concorso con il gestore della cooperativa, il Sindaco dovrà rispondere dei gravi reati di corruzione aggravata per atti contrari ai propri doveri d’ufficio. Secondo gli inquirenti infatti, in cambio dell’affidamento della convezione, il Primo Cittadino faceva assumere dalla Società Cooperativa, con contratti di prestazione di lavoro occasionale, persone a lui legate da rapporti di collaborazione, anche politica e/o di amicizia. Tra queste, viene contestata l’assunzione di due consiglieri di maggioranza, e della moglie di uno dei due, tutti peraltro privi di specifica competenza in relazione ai compiti affidatigli, che ricevevano un contribuito mensile, anticipato dalla Cooperativa e poi rimborsato dal Comune. Tale sistema consentiva, nei fatti, il consolidamento dei rapporti di collaborazione e amicizia del Sindaco e il rafforzamento dei suoi rapporti politici in seno alla Giunta e al Consiglio Comunale. Anche più complessa e grave la vicenda documentata per uno dei consiglieri di maggioranza, assunti dalla Società Cooperativa, per il quale il legale rappresentate dovrà rispondere anche del reato di peculato. In una fase di tensione politica con il Sindaco infatti, per evitare che il consigliere assunto rompesse i rapporti politici con il Primo Cittadino, il gestore della società distraeva parte dei corrispettivi versati dal Comune di Varapodio per pagare allo “speciale” dipendente € 200 in più al mese, rispetto a quanto stabilito dal contratto di collaborazione. Ancora più rilevante il danno per la collettività in relazione alle truffe in danno dell’Ente Pubblico perpetrate dalla stessa Società Cooperativa, la quale, mediante artifizi e raggiri, “sovrafatturava”sistematicamente le spese per il pagamento dei collaboratori, in misura nettamente superiore a quelle effettivamente elargita agli stessi, causando, per solo tale fatto, dal settembre 2016 al marzo 2018, un ingiusto profitto di circa 20.000 euro, con pari danno all’Ente Pubblico. L’anomala gestione del Sindaco del centro di accoglienza si riconosce anche nei rapporti con due imprese locali di abbigliamento, concessionarie del servizio di fornitura di abbagliamento classico, sportivo ed intimo, nonché scarpe e attrezzatura sportiva per i migranti. Il Sindaco, in qualità di Responsabile del Settore Amministrativo, stabiliva gli importi da liquidare con i titolari delle predette imprese, accordandosi con questi anche prima che avessero effettivamente fatturato il corrispettivo. Un accordo fraudolento, già di per sé illecito, che consentiva inoltre un pagamento maggiorato della merce fornita rispetto a quanto precedentemente stabilito, secondo le specifiche indicazioni dello stesso Sindaco, il tutto in danno del Comune. E’stato documentato inoltre, che una parte della merce fosse destinata a persone e scopi estranei al contratto, ed in particolare vestiti e scarpe destinati al figlio del Primo Cittadino, invece che ai migranti. Delicata anche la vicenda in cui sono rimasti coinvolti due funzionari ispettori della stessa Prefettura di Reggio Calabria. Gli stessi sono accusati di falso ideologico commesso da Pubblico Ufficiale, in quanto, nel corso di un controllo ispettivo al centro di accoglienza finalizzato proprio alla verifica del regolare funzionamento e del corretto impiego dei fondi stanziati dalla Prefettura, redigevano un falso verbale, nel quale omettevano di indicare le irregolarità emerse in ordine alla regolarizzazione dellecuoche e alla forniture di alimenti, nonché la mancata manifestazione di interesse per altre cooperativa da parte del Comune, oltre la citata “ITACA”, direttamente scelta quale unica affidataria. Il centro di accoglienza di Varapodio, che nel corso del tempo ha ospitato diverse decine di immigrati di varia nazionalità (somali nigeriani, eritrei, ghanesi e curdi) è stato chiuso nell’aprile 2018,con il termine della Convenzione tra il Comune di Varapodio e la Prefettura di Reggio Calabria. Secondo quanto fino ad ora ricostruito dai Carabinieri della Compagnia di Taurianova e dalla Procura di Palmi, la struttura ha rappresentato un vero e proprio centro di illecito guadagno e di cointeressi, per il consolidamento dei rapporti personali e professionali dei gestori, in particolare del Sindaco, e per il rafforzamento della sua influenza politica nel territorio, il tutto con grave danno ai principi del buon andamento, imparzialità, legalità e trasparenza della Pubblica Amministrazione. I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, insieme all’Autorità Giudiziaria, continueranno a perseguire la difesa di tali fondamentali principi, nell’interesse della collettività e dello sviluppo del ...
AMBIENTE

Reggio Calabria. "Piazza Stadio non esiste": i cittadini puliscono la zona dall'immondizia

Reggio Calabria. Nella giornata di oggi sono giunte in redazione alcune immagini che ritraggono alcuni cittadini intenti a ripulire le aiuole di Piazza Stadio Sud che si trovavano ...

PROGRAMMI IN EVIDENZA

REGGIOTV SALUTE
Ogni giorno al TG
AEROPLANI DI CARTA
PIANETA DILETTANTI
RTV NEWS PRIMA EDIZIONE
DIRETTA STREAMING
Guarda la diretta

OGGI SU RTV

Ore 21.25

Strettamente Personale

Ore 21.40

La Lirica su Rtv
LINK UTILI
Seguici su Facebook
Guardaci su Youtube
Seguici su Twitter
Riceviamo e Pubblichiamo
Segnalazioni, proposte, commenti
  • La dialisi e i dializzati al tempo del covid 19
  • NARCISISMO DEL SINDACO
  • Marchiatura prodotti alimentari 100% italiani
  • Carenza idrica
  • Perdita d’acqua nel tombino in via vico petrellinna n9
  • FUORIUSCITE DI FOGNA
IL
METEO
Previsioni meteo per la settimana
Richiedi la copia di un video
Compila il form
ADV
Italpress
idomotica