Coronavirus. Gestione dell'emergenza nei Porti di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni
ATTUALITA'

L'AdSP dello Stretto ha approvato nella seduta del Comitato Portuale una serie di proposte operative

Coronavirus. Gestione dell'emergenza nei Porti di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni

L’AdSP dello Stretto ha approvato nella seduta del Comitato Portuale di oggi 3 aprile una serie di proposte operative allo scopo di alleviare le difficoltà di lavoratori e aziende del settore in questo periodo di emergenza.
“Oltre agli interventi che immediatamente abbiamo attivato, come la piena funzionalità degli uffici in smart working, l’adozione di Linee guida per il contenimento del contagio da COVID 19 negli impianti portuali, la sospensione del pagamento dei canoni” dichiara il Presidente Mega “abbiamo sentito la responsabilità di dover fare di più, a sostegno del nostro settore marittimo-portuale, che sta soffrendo particolarmente gli effetti economici nefasti della pandemia, e quindi delle imprese e delle famiglie di operatori e lavoratori”.
Il Comitato Portuale ha oggi approvato all’unanimità le proposte elaborate dagli Uffici dopo un confronto serrato avviato negli scorsi giorni che ha portato a discuterne anche con le rappresentanze dei lavoratori e degli imprenditori delle Provincie di Messina e di Reggio Calabria. Fra queste innanzitutto la riorganizzazione logistica delle aree di preimbarco e della viabilità di collegamento agli approdi dei traghetti nel Porto di Villa San Giovanni, soluzione operativa sviluppata d’intesa con l’Amministrazione Comunale di Villa San Giovanni, con la finalità di evitare il più possibile interferenze tra le aree di sosta dei mezzi e la viabilità urbana.
L’AdSP metterà poi a disposizione di tutti gli Enti che hanno uffici ubicati nei porti del sistema o comunque strettamente connessi all’operatività portuale e che ne faranno richiesta, apparati fissi o mobili per il controllo della temperatura a personale e utenti che accedono a tali uffici.
Inoltre è stata prevista la sospensione di un anno di tutti i procedimenti di recupero crediti avviati dall’ AdSP dello Stretto così come la disapplicazione temporanea dell’obbligo del versamento di € 400,00 per le nuove iscrizioni ed i rinnovi al registro ex art. 68 C.d.N., a far data dall’approvazione del provvedimento, relativi al biennio 2020-2021 e 2021-2022, oneri che vengono pagati per l’esercizio di attività all’interno dei porti del compendio.
Particolare attenzione inoltre è stata giustamente dedicata alle esigenze delle imprese portuali e alla salute dei loro operatori, prevedendo l’applicazione del canone minimo per le imprese ex art. 16 L. 84/94 per gli anni 2020 e 2021, attivando iniziative a sostegno della situazione di crisi dell’impresa ex art.17 l.84/94 e dei lavoratori interinali del Porto di Milazzo e di tutti gli altri lavoratori di imprese portuali che potrebbero essere licenziati senza CIG, istituendo uno sportello telefonico di consulenza psicologica per i lavoratori portuali così come il Comitato di Igiene e Sicurezza sul Lavoro, finora non esistente nei porti gestiti dall’Ente, con il compito di formulare proposte in ordine alle misure di prevenzione e tutela per la sicurezza ed igiene del lavoro”.
Fra gli impegni assunti dall’Ente guidato da Mega sono stati previsti anche alcuni interventi che necessiteranno, però, di modifiche normative, come l’estensione di due anni dei termini di scadenza di tutte le concessioni demaniali, la riduzione dei canoni concessori, sino al loro totale annullamento nel caso di azzeramento dei fatturati, e la proroga di uno/due anni di tutti i contratti di fornitura di servizi in essere alla data della dichiarazione di emergenza nazionale.
Il Presidente Mega, nel ringraziare per la preziosa collaborazione e per i contributi forniti tutti i componenti del Comitato Portuale, ha così sintetizzato l’importante provvedimento approvato: “Si tratta del primo pacchetto di misure che intendiamo adottare per dare un po’ di tranquillità immediata ai nostri concessionari ed alle imprese portuali così da impedire che sino a che terminerà la fase più critica dell’emergenza sanitaria in corso debbano preoccuparsi di adempimenti o di pagamenti verso l’AdSP mentre magari le loro attività sono ferme o fortemente ridimensionate. Complessivamente serviranno, per i prossimi due anni, circa otto milioni di euro che siamo pronti a prelevare da parte dell’avanzo di amministrazione dell’Ente. Speriamo soprattutto che la Politica ci supporti nelle necessarie modifiche normative per quelle iniziative che non potranno essere avviate a legislazione vigente come la riduzione, sino all’esenzione completa nei casi di completo azzeramento dei fatturati, dei canoni per le concessioni demaniali a qualsiasi titolo rilasciate dall’AdSP. Nelle prossime settimane poi inizierà l’impegno più complicato, per cui abbiamo già raggiunto le prime intese con i Presidenti delle Camere di Commercio di Reggio Calabria e Messina, che sarà quello di costruire un programma di iniziative e di incentivi che dovranno aiutare gli imprenditori portuali dell’area dello Stretto a rilanciare le loro attività cercando non solo di recuperare i traffici che oggi stanno svanendo, come quello crocieristico, ma anche trovandone di nuovi in una confermata sinergia tra le varie Istituzioni pubbliche e private del territorio che potrà contare sulle molteplice e qualificate risorse professionali ed imprenditoriali disponibili.”
03-04-2020 15:18

NOTIZIE CORRELATE


27-05-2020 - ATTUALITA'

Dal Mit 11 milioni alla Calabria per nuovi bus ecologici e attrezzati anti-Covid19

Le Regioni non dovranno stipulare alcuna Convenzione con il Mit e potranno procedere all'acquisto dei bus senza obbligo di cofinanziamento
27-05-2020 - ATTUALITA'

Reggio Calabria. L'Assessore Lucia Nucera: "Sono 347 le famiglie che hanno ricevuto il contributo alloggiativo"

Il Pon Metro è una misura economica europea fondamentale che ci ha consentito di mantenere attivi i servizi essenziali
27-05-2020 - CRONACA

Reggio, Operazione "Le Piramidi": maxi truffa ai danni di risparmiatori. Disarticolata associazione per delinquere VIDEO

Eseguiti sequestri di beni immobili, disponibilità finanziarie e preziosi per circa 1.500.000 di euro in Italia e all'estero
26-05-2020 - ATTUALITA'

Coronavirus. In Calabria zero casi positivi IL BOLLETTINO

A Reggio Calabria: 5 in reparto; 34 in isolamento domiciliare; 217 guariti; 18 deceduti
26-05-2020 - ATTUALITA'

Trasporto ferroviario. Alla Stazione di Reggio Calabria anteprima per Italo EVO VIDEO

Dal 14 giugno collegherà la città dello stretto con Torino

ULTIME NEWS

ATTUALITA'

Coronavirus, nessun caso positivo per l'ASP di Reggio Calabria IL BOLLETTINO

La Direzione Sanitaria dell'ASP di Reggio Calabria ...
ATTUALITA'

Catona, intervento sulla rete comunale: disservizi idrici dalle ore 8 del 27 maggio

Il Comune di Reggio Calabria rende noto che, a causa di un intervento straordinario sulla rete idrica comunale lungo la via Nazionale, dalle ore 08:00 del giorno 27.05.2020 saranno previsti ...
ATTUALITA'

Emergenza Covid-19: 3 milioni di euro per gli universitari calabresi fuori sede

Un fondo di 3 milioni di euro, da trasformare ora in contributo straordinario una tantum per gli universitari calabresi fuorisede. Sono in pubblicazione sul portale della Regione Calabria ...
ATTUALITA'

Coronavirus. Al Gom di Reggio Calabria zero casi positivi

Reggio Calabria. La Direzione Aziendale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria comunica che in data odierna sono statisottoposti allo screening per CoViD-19 280 soggetti. Nessuno è ...
CRONACA

Come la Cassazione ha smontato le accuse contro l'ex consigliere regionale Sebi Romeo

Reggio Calabria. Era tornato il libertà lo scorso mese di dicembre. Arrivano ora le motivazioni della Cassazione alla scarcerazione dell’ex capogruppo PD in Consiglio regionale ...
SPORT

Reggina. Il saluto di Andrea Gianni: "auguro alla città di raggiungere i traguardi sperati"

Reggio Calabria. Andrea Gianni (nella foto di Valentina Giannettoni) non è più il Direttore generale della Reggina. Prima di lasciare la città di Reggio ...
AMBIENTE

Reggio, continua senza sosta l'importante scarico fognario sulla spiaggia della 'Capannina' VIDEO

Passano i ...
AMBIENTE

AgrariaUniRC. "Imboschiamoci per studiare (online) 2020": Partono le esercitazioni degli studenti di Scienze forestali e ambientali

I corsi di studio in “Scienze forestali e ambientali” (L25 + LM73) del ...
CRONACA

'Ndrangheta. Il monopolio delle cosche Rosmini e Zindato sui lavori nel cimitero del Rione Modena: 10 arresti NOMI/VIDEO

Alle prime ore della mattinata odierna, a conclusione di complesse e articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal Procuratre Giovanni BOMBARDIERI, la Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari n. 7424/2012 R.G.N.R. D.D.A., n. 1744/2013 R.G.G.I.P D.D.A. e n. 33/2018 R.O.C.C. D.D.A., emessa - su richiesta della D.D.A. - dal G.I.P. presso il locale Tribunale il 15 maggio 2020, nei confronti dei seguenti 10 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa e concorso esterno in associazione mafiosa: 1. ALAMPI Nicola, nato a Reggio Calabria il 04.12.1969, ivi residente; 2. ANGELONE Giuseppe, nato a Reggio Calabria il 09.01.1969, ivi residente; 3. COSTANTE Massimo, nato a Reggio Calabria il 08.03.1983, ivi residente; 4. CRISALLI Natale, nato a Reggio Calabria il 29.08.1958, ivi residente; 5. CRISALLI Salvatore Claudio, inteso “Peppe”, nato a Reggio Calabria il 29.03.1970, ivi residente; 6. GIORDANO Francesco, nato a Reggio Calabria il 30.09.1965, ivi residente; 7. PULEO Roberto, nato a Reggio Calabria il 25.01.1965, ivi residente; 8. RICHICHI Rocco, nato a Reggio Calabria il 24.07.1980, ivi residente [detenuto per altra causa]; 9. MISSINEO Demetrio, nato a Reggio Calabria il 04.03.1979, ivi residente; 10. MANGLAVITI Carmelo, nato a Reggio Calabria il 25.01.1954, ivi residente [Dirigente Comunale Responsabile del Servizio Cimiteri del Comune di Reggio Calabria]. I soggetti dal numero 1 al 9 sono ritenuti responsabili di associazione mafiosa per aver fatto parte, con ruoli diversi, della cosca ROSMINI e ZINDATO operanti nei quartieri Modena, Ciccarello e San Giorgio Extra. Al soggetto indicato al n.10 è contestato il delitto di concorso esterno in associazione mafiosa. L’attività di indagine - svolta dalla Sezione “Reati contro il Patrimonio” della Squadra Mobile, sotto le direttive dei Sostituti Procuratori della D.D.A. Stefano MUSOLINO e Sara AMERIO, a seguito della recrudescenza di episodi delittuosi di natura estorsiva verificatisi nella zona sud di Reggio Calabria - permetteva di accertare l’esistenza e l’operatività, all’interno del “locale” delimitato dai quartieri Modena, Ciccarello e San Giorgio Extra, di due distinte e pericolose organizzazioni mafiose, comunemente denominate: 1) cosca Borghetto - Zindato - Caridi, operante nell’ambito della potente cosca LIBRI; 2) cosca Rosmini legata alla più affermata consorteria dei SERRAINO. Esse risultano storicamente connotate quali articolazioni territoriali della 'ndrangheta che avevano preso parte attiva alla cd. "seconda guerra di mafia" [1985-1991], militando la cosca ROSMINI [unitamente alle famiglie Imerti, Condello, Saraceno, Fontana, Nicolo e Ficara] sul fronte antidestefaniano, avverso il quale si erano coalizzate le famiglie De Stefano, Libri, Tegano, Zito, Zindato, Postorino, Latella e Barreca [cartello destafaniano]. La ripartizione di quella porzione di territorio cittadino - tra le suddette cosche - costituisce un dato acclarato da pregresse attività investigative, svolte anche da questa Squadra Mobile, convenzionalmente denominate “Wood”, “Testamento” e “Alta Tensione”. In particolare nell’ambito di quest’ultima operazione di polizia, eseguita in data 29 ottobre 2010, venivano tratti in arresto esponenti di vertice della cosca ROSMINI, ovvero ROSMINI Diego 1972, ALAMPI Natale Paolo classe 1974 e MASSARA Osvaldo 1965. Analogamente, all’esito dell’operazione denominata “Cartaruga” del 19.10.2012, sempre questa Squadra Mobile, traeva in arresto ulteriori affiliati alla stessa consorteria tra cui ROSMINI Francesco classe 1964, CASILI Antonino classe 1949 e MANDALARI Carmelo classe 1985. Grazie alle attività tecniche disposte nell’ambito della presente indagine in capo ai fedelissimi di GIORDANO Francesco [storico esponente della cosca ROSMINI], ovvero i germani CRISALLI Natale e Salvatore Claudio inteso “Peppe”, COSTANTE Massimo e ANGELONE Giuseppe, inteso Pino, nonché alle dichiarazioni rese principalmente dai collaboratori di giusitizia LIUZZO Giuseppe Stefano Tito, GREVE Federco e De ROSA Enrico, è stato possibile individuare ulteriori associati che garantivano non solo una fattiva collaborazione ai componenti di vertice della cosca - quali devono essere considerati i predetti ROSMINI Diego, ROSMINI Francesco ed ALAMPI Natale Paolo - ma anche linfa vitale e concreto contributo alla vita e all’attività dell’associazione stessa, soprattutto sotto il profilo materiale dell’operatività delittuosa. Nello specifico, l’attività investigativa ha messo in luce il ruolo apicale ricoperto, in seno alla consorteria ROSMINI, dal carismatico GIORDANO Francesco, referente imprenditoriale della cosca tanto per tutti i lavori edili da realizzarsi sul territorio di influenza e in particolare per quelli da eseguirsi nell'ambito del plesso cimiteriale di Modena. Egli è ritenuto infatti il vertice dei ROSMINI nel quartiere Modena. Rilevano in merito le dichiarazioni del collaboratore di giustizia LIUZZO Giuseppe Stefano Tito, soggetto di indubbio spessore criminale [in quanto già appartenente al sodalizio dei ROSMINI] il quale riferiva sull’ascesa criminale di GIORDANO Francesco - che ANGELONE Giuseppe [altro storico affliato] aveva presentato alla cosca - fino ad assumere il ruolo di referente della consorteria nel quartiere di Modena. Anche il collaboratore di giustizia GREVE Federico lo indicava come uomo di fiducia di ROSMINI Diego detto “il nano”, il quale lo battezzò presso il proprio domicilio prima del 1991 e attualemente, con il grado della santa, è il capo locale di Modena, nonché dominus indiscusso dei lavori al cimitero. In merito alla posizione del GIORDANO, medesime argomentazioni provengono dal collaboratore di giustizia Enrico DE ROSA il quale lo ha indicato come esponente della cosca SERRAINO nel quartiere di Modena. Nel corso dell’indagine è emerso che tutti hanno come punto di riferimento per quel territorio GIORDANO Francesco. Ed invero, le dichiarazioni dei collaboratori sulla centralità della figura di GIORDANO Francesco trovavano riscontro nelle risultanze dell’attività investigativa in quanto era proprio al GIORDANO che Filippo CHIRICO ed il suo braccio destro TOMASELLI Gaetano - esponenti di vertice [il primo] della cosca LIBRI - si rivolgevano per occupare un'immobile da consegnare alla compagna del CHIRICO. Il ruolo del GIORDANO, in altri termini, è da ritenersi paritetico al ruolo del CHIRICO in seno alla consorteria mafiosa di appartenenza [LIBRI]. Inoltre due emissari di Maurizio CORTESE, storico affiliato alla cosca SERRAINO, cosca quest'ultima federata ai ROSMINI, chiedevano a GIORDANO Francesco di intervenire presso i componenti la comunità rom per ottenere la restituzione di un motorino rubato. ANGELONE Giuseppe, storico e carismatico affiliato alla cosca ROSMINI, collaborava con le imprese edili di comodo e nella totale disponibilità dei ROSMINI al pari degli altri sodali; egli era punto di riferimento per l'esecuzione dei lavori edili all'interno del cimitero del quartiere Modena, ove la cosca era egemone grazie alla collaborazione del pubblico funzionario MANGLAVITI Carmelo. Durante l’attività investigativa si era riscontrata, anche, la presenza constante - a fianco del cognato GIORDANO Francesco - di CRISALLI Salvatore Claudio, inteso “Peppe”, figura poliedrica nell’ambito dell’associazione mafiosa e legato allo stesso da un legame di natura criminale. CRISALLI ha dato prova di essere capace di muoversi sul territorio di Modena e di interfacciarsi con gli esponenti della comunità rom per la restituzione delle autovetture rubate. Si è, infatti, accertato come questi, in ragione della sua appartenenza alla locale criminalità organizzata al pari del COSTANTE Massimo, sia stato più volte chiamato in causa da amici o parenti che avevano subito il furto di un' autovettura nel territorio appannaggio della cosca ROSMINI. Il CRISALLI era il factotum del GIORDANO. Era lui che veniva costantemente chiamato dal cognato per i lavori edili di ogni tipo o per incontrare i clienti presso il cimitero di Modena e si metteva a completa disposizione del capo società. In altri termini CRISALLI Salvatore Claudio era il terminale ultimo delle direttive del GIORDANO. Il collaboratore di giustizia LIUZZO lo indica come storico appartenente alla cosca ROSMINI che aveva fatto la gavetta criminale sin dai tempi in cui militava anche Diego ROSMINI classe 1959. In merito alla posizione di COSTANTE Massimo vanno, innanzitutto, richiamate le dichiarazioni accusatorie del collaboratore di giustizia LIUZZO che lo indica come affiliato alla cosca ROSMINI, particolarmente vicino al capo società GIORDANO ed in grado di operare per conto della cosca in diversi settori: edilizio, commerciale, nel recupero di autovetture trafugate, ecc. COSTANTE Massimo espletava la funzione di autista di GIORDANO Francesco occupandosi, altresì, della tutela dello stesso. Tra gli indagati rileva anche la figura di Natale CRISALLI il quale, da quanto emerso dalle investigazioni, in forza della parentela con il fratello CRISALLI Salvatore Claudio, inteso “Peppe” e con il piu carismatico GIORDANO Francesco, è un punto di riferimento della cosca ROSMINI tanto da essere contattato da un esponente della cosca PESCE di Rosarno per cercare un posto di lavoro per due ragazze; immediata la messa a disposizione dell'appartenente ai ROSMINI che mandava un'imbasciata e nel giro di pochissimo tempo combinava un appuntamento di lavoro e si impegnava, infine, per garantire vitto ed alloggio, nel pieno rispetto delle logiche di 'ndrangheta e nel buon nome della comune militanza nei circuiti unitari della criminalita organizzata. Nell'alveo del sodalizio godeva di prestigio criminale in ragione della sua vicinanza al GIORDANO ed al fratello, come poteva cogliersi nel corso di una conversazione in cui lo stesso dava atto di vantare un credito nei confronti del genero del boss Giovanni TEGANO, Edmondo Eddy BRANCA, e di non avere timore della pesante parentela. PULEO Roberto [parente di Giordano Francesco], associato di lungo corso, disponibile a curare la latitanza di affiliati, provvedeva alle necessita economiche lei congiunti di ALAMPI Natale Paolo, esponente di vertice della consorteria ROSMINI detenuto. ALAMPI Nicola, appartenente alla cosca [fratello del piu noto ALAMPI Natale Paolo, esponente di vertice della consorteria ROSMINI, di cui ha ereditato il ruolo] svolgeva compiti organizzativi partecipando alle decisioni inerenti la vita dell'associazione ed impartendo le direttive agli associati. Il collaboratore di giustizia LIUZZO lo indica come storico affiliato alla cosca ROSMINI che aveva fatto la gavetta criminale sin dai tempi in cui militava anche Diego ROSMINI classe 1959, sempre attivo nei settori criminali di interesse dalla cosca. MISSINEO Demetrio e RICHICHI Rocco erano a disposizione della cosca ZINDATO. In particolare, MISSINEO su incarico di ZINDATO Francesco, detto “Checco”, si occupava dello spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, deteneva armi da sparo e provvedeva alla risoluzione in stile mafioso delle controversie che coinvolgevano i sodali ed i terzi. RICHICHI era deputato all’attività di spaccio, assieme a MISSINEO e a QUIRINO Fabio Franco [ucciso in data 03 marzo 2014 nel Rione Modena]. La loro capacità di agire anche con metodologia violenta, tipica dell'associazione cui appartengono, è un dato che non proviene solo dalle dichiarazioni del collaboratore DE ROSA, ma anche dagli esiti delle captazioni compendiate nella presente indagine come ad esempio quando RICHICHI riferiva a COSTANTE Massimo che avrebbe voluto bruciare il bar del CRISALLI Natale. A lato della ricostruzione associativa, spicca la figura di un pubblico ufficiale, MANGLAVITI Carmelo, Dirigente responsabile del servizio cimiteriale del Comune di Reggio Calabria che - pur senza essere affiliato - prestava un costante ed effettivo contributo al perseguimento degli scopi illeciti dell’associazione mafiosa, assurgendo ad uomo chiave nello scacchiere criminale dei ROSMINI. Lo stesso vantava un rapporto particolareggiato, esclusivo e confidenziale con il referente imprenditoriale della cosca GIORDANO Francesco e gli altri sodali CRISALLI Salvatore Claudio, inteso “Peppe” e COSTANTE Massimo. MANGLAVITI, in più occasioni, contattava telefonicamente GIORDANO Francesco e CRISALLI Salvatore Claudio, inteso “Peppe”, pianificando con gli stessi incontri de visu e gli stessi dipendenti del MANGLAVITI fungevano da segretari del duo CRISALLI-GIORDANO. Acconsentiva che gli appartenenti alla cosca ROSMINI, senza essere titolari di alcuna ditta, operassero indisturbati nella realizzazione di ogni lavoro edile all'interno del cimitero di Modena. Il collaboratore di Giustizia LIUZZO ha riassunto in maniera plastica i rapporti economico-criminali tra il prevenuto ed i ROSMINI riferendo che, al cimitero di Modena, il monopolio assoluto sui lavori [tumulazioni, estumulazioni, edificazione e ristrutturazione di cappelle funerarie] era in mano a GIORDANO Francesco e ANGELONE Giuseppe e che tante ditte avevano tentato di “entrare” nei lavori in quel cimitero, ma difficilmente erano riuscite nel loro intento. Dall’attività tecnica emergeva che nei locali dell'ufficio comunale, all'interno del cimitero, era di fatto ubicata la sede amministrativa del GIORDANO e del CRISALLI dove, in diverse occasioni, i due ricevevano clienti, stipulavano accordi, formalizzavano vendite con i privati cittadini che richiedevano interventi edili all'intemo del cimitero. Il contributo che forniva il MANGLAVITI alla cosca era indispensabile per imporre il monopolio dei lavori edili in favore del GIORDANO [e dei suoi sodali], contribuendo alla conservazione ed al rafforzamento dell’associazione, consapevole che senza il suo apporto i ROSMINI non avrebbero mai potuto lavorare all'interno del cimitero. Il funzionario comunale, cosi facendo, aveva consegnato agli uomini dei ROSMINI l’intero plesso cimiteriale, mettendo a disposizione del sodalizio i suoi sottoposti e la sede degli uffici comunali. L’inchiesta ha dimostrato anche come alcuni soggetti, in ragione della loro appartenenza alle cosche ROSMINI e ZINDATO e della consapevolezza di potere essere destinatari di provvedimenti di custodia cautelare o di misure di prevenzione personale e patrimoniale, consapevolmente abbiano posto in essere un’accurata attività di fittizia attribuzione della titolarità di attività imprenditoriali al fine di eludere i controlli delle forze dell’ordine e le disposizioni di legge in tema di misure di prevenzione. Ed invero, su richiesta della D.D.A., il G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria ha disposto il sequestro preventivo delle seguenti imprese [nelle more divenute non operative] che è stato notificato dalla Squadra Mobile contestualmente agli arresti: 1. Impresa individuale NICOLÒ Rosaria sedente a Reggio Calabria, intestata a NICOLÒ Rosaria, avente ad oggetto la gestione della impresa di pulizie denominata “Starbrill” e quella dell’esercizio commerciale denominato “Valery Bar” sedente a Reggio Calabria; 2. Impresa individuale “Sette Veli di Mirella Patrizia CRISALLI”, sedente a Reggio Calabria, di fatto di ...
ATTUALITA'

Coronavirus. Zero positivi per l'ASP di Reggio Calabria IL BOLLETTINO

Reggio Calabria. La Direzione Sanitaria dell'ASP di Reggio Calabria ...
ATTUALITA'

Coronavirus. Nessun caso positivo al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria IL BOLLETTINO

Reggio ...
ATTUALITA'

L'Istituto Nazionale Azzurro e il Vespa Club di Motta San Giovanni donano presidi medici e pacchi alimentari al Comune

“Quando l’emergenza sarà finita, quando tutta questa situazione apparirà quasi surreale, proprio ...

PROGRAMMI IN EVIDENZA

I BASTALDI
SUONAVA L'ANNO
A PRESCINDERE
Di Pino Toscano
ASPETTANDO IL TG
DIRETTA STREAMING
Guarda la diretta

OGGI SU RTV

Ore 21.25

Strettamente Personale

Ore 21.40

Film
LINK UTILI
Seguici su Facebook
Guardaci su Youtube
Seguici su Twitter
Riceviamo e Pubblichiamo
Segnalazioni, proposte, commenti
  • La dialisi e i dializzati al tempo del covid 19
  • NARCISISMO DEL SINDACO
  • Marchiatura prodotti alimentari 100% italiani
  • Carenza idrica
  • Perdita d’acqua nel tombino in via vico petrellinna n9
  • FUORIUSCITE DI FOGNA
IL
METEO
Previsioni meteo per la settimana
Richiedi la copia di un video
Compila il form
ADV
idomotica
Italpress
Basta vittime 106