Giornata Mondiale Del Cane Adottato a Reggio Calabria, "cittadini prendano coscienza del problema randagismo"

Autore Redazione Rtv | gio, 22 set 2022 16:24 | 37 viste | Giornata Mondiale Cane Adottato Reggio Calabria
La giornata ricorre il 23 settembre di ogni anno
Celebrata anche a Reggio Calabria la Giornata Mondiale Del Cane Adottato, che ricorre il 23 settembre di ogni anno, un moto di ribellione alla piaga del Randagismo. Ad organizzarla, l’avv. Eliana Carbone, Candida Naccarato, Presidente dell’Associazione di volontariato “Dacci Una Zampa Onlus”, che gestisce il Canile di San Leo di Pellaro, e il Dott. Giuseppe Barillaro, Direttore Sanitario della Clinica Veterinaria San Giorgio di Reggio Calabria.
In apertura, l’Avv. Carbone ha rivolto un accorato appello alla cittadinanza perché prenda coscienza dell’importanza del problema indirizzato non solo a chi ama gli animali ma a tutti i cittadini, perché il randagismo è causa anche di incidenti stradali o di malattie per l’uomo.
Candida Naccarato, nel suo intervento, ha raccontato la sua ventennale esperienza di volontaria, spiegando che l’Associazione “Dacci Una Zampa Onlus”, nata da 15 anni, gestisce dal 2014 il Canile di Mortara (R.C), chiuso nel 2008 e non operativo al 100% perché posto sotto sequestro da 6 anni, con solo dieci volontari. Ha poi aggiunto che, nonostante ospiti 180 cani, i lavori previsti dal piano di adeguamento non stanno andando avanti. “Le adozioni sono tante – spiega la Naccarato -, anche se nel canile i cani adulti sono la maggioranza. Il servizio di accalappiacani non è attivo perché non c’è il canile sanitario cui portare il cane abbandonato o randagio”.
L’ultimo contributo è stato quello del Dott. Giuseppe Barillaro, che ha dichiarato che l’adozione del cane è un ottimo strumento per combattere il randagismo e per ridurre la pressione dei canili, alleggerendo l’attività dei Comuni e delle Associazioni di volontariato che si caricano di costi enormi e di sacrifici notevoli per gestire questi animali. Barillaro ha aggiunto che sarebbe necessaria una campagna di prevenzione iscrivendo tutti i cani all’Anagrafe Canina, dotandoli di un microchip, vaccinandoli, sterilizzandoli. Inoltre, le Autorità competenti dovrebbero potenziare i canili comunali, il servizio di sterilizzazione pubblica per i cani randagi attraverso il servizio veterinario dell’ASL ed aumentare il concetto di One-Health, ovvero di salute unica, animale ed umana, grazie al coordinamento di tutte le forze.

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