Un'analisi del momento storico tra post pandemia e guerra
Che cosa vuol dire che l'Italia è a rischio di recessione? Economicamente parlando, l'Italia, così come il resto d'Europa, si ritrova a dover affrontare un periodo particolarmente difficile. Le problematiche che hanno condotto a questa fragilità economica sono state dapprima la pandemia da covid-19 e la guerra in Ucraina, poi l'inflazione, il carovita e la forte siccità e altri danni ambientali dovuti agli effetti disastrosi del cambiamento climatico.
Ma che cos'è la recessione? Per i neofiti del mondo dell'economia, la recessione è una sorta di processo inverso alla crescita economica. Pertanto se con la crescita economica si fa allusione allo sviluppo di un determinato paese in vari ambiti con conseguente incremento della ricchezza, quindi dei consumi e della produzione di beni e di servizi; quando si parla di recessione si fa riferimento al processo inverso.
Si inizia a parlare di recessione quando un paese raggiunge una determinata soglia di capacità produttiva, che non è più capace di metterla del tutto a frutto.
La situazione economica dell’Italia è così difficile?
Una volta chiarito il significato di recessione. Scopriamo se il nostro paese rischia di sfiorarla. A rassicurare sul rischio di recessione è Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia. Visco ha stabilito che l'Italia sarebbe per il momento ancora lontana da un eventuale rischio di recessione. Tuttavia, questo rischio inizierebbe già a fare capolino e a incombere sull'intera popolazione italiana qualora la Russia decida di tagliare completamente la sua fornitura di gas.
Ogni anno si tiene un'assemblea dell'Associazione bancaria italiana (ABI). Nell'Assemblea di quest'anno, Visco ha previsto un scenario nel quale il PIL italiano riscontrerebbe una battuta d'arresto nell'anno 2022 e 2023. Tuttavia, il 2024 rappresenterebbe un anno di ricrescita, stando ai pronostici.
Senza il taglio netto e totale della fornitura del gas da parte della Russia il PIL italiano, secondo Visco, dovrebbe mantenersi su livelli in linea con quelli degli altri paesi dell’eurozona.
La cessione della fornitura di gas russo si rivelerebbe disastrosa anche per altri settori, conducendo a sensibili aumenti dei prezzi delle materie prime e al rallentamento del commercio estero.
Inoltre, ma non per ordine di importanza, la cessione di fornitura di gas russo causerebbe ingenti problemi a tutte quelle imprese che lavorano nei settori ad elevato consumo energetico. Visco, durante il suo intervento, ha posto anche l'accento sull’inflazione, che nelle ultime settimane ha rappresentato una grande fonte di preoccupazione per molti cittadini italiani. Visco ha parlato di indici confortanti sul medio e sul lungo periodo. A concordare con Ignazio Visco è anche il ministro dell’Economia Daniele Franco, il quale tuttavia ha ribadito che secondo lui il problema legato all'inflazione non possa essere risolto del tutto in tempi brevi.
Infine, ma per ordine di importanza, Visco si è occupato delle retribuzioni, parlando di "pericolosa rincorsa tra prezzi e salari", che starebbe a significare che l'inflazione può essere riportata a dei valori soddisfacenti anche senza arrivare a una battuta d'arresto dell'economia del paese.
Stando agli esperti dell'economia, la recessione per l’Italia non è imminente e, in ogni caso, per avverarsi necessiterebbe una causa esterna non del tutto controllabile.
Ciononostante, le notizie che giungono dalla Russia sono tutt'altro che buone, come ad esempio della del gasdotto North Stream 1, il quale resterà chiuso per ben 10 giorni per manutenzione. In Germania si prospetta già una cessione di fornitura di gas russo.
Tra i vari settori vittima di questa inflazione troviamo il settore delle assicurazioni (-13%), le banche (-14%), i trasporti (-32%) e le auto (-58%).
L’anomalia del settore dell’intrattenimento
Il settore dell'intrattenimento non pare invece uscirne particolarmente leso rispetto agli altri. Ovviamente per intrattenimento parliamo di tutto ciò che riguarda le piattaforme di streaming online come Netflix e Amazon Prime Video, fino ad arrivare a quelle di giochi come ad esempio i migliori casinò online sicuri su Time2play, piattaforma quest’ultima che recensisce soltanto quelli approvati ed autorizzati da AAMS.
Ma perchè l’intrattenimento potrebbe non essere intaccato da un’eventuale recessione? I motivi sono molteplici ma primo fra tutti gli ultimi due anni in cui le vite di tutti sono rimaste sospese, quasi in un limbo. I consumatori da allora hanno deciso di ritagliarsi uno spazio quasi quotidiano fatto di serie tv in streaming, social network o semplicemente giocare utilizzando il proprio pc, smart tv e ovviamente lo smartphone.
Non sappiamo cosa sarà per l’Italia il 2023 ne risentirà un po’ per via delle decelerazione della crescita a causa dello shock energetico che ha colpito l’ultimo trimestre. Il fatto, però, di appartenere alla zona euro ha permesso all’Italia di vedersi confermato il rating BBB da Fitch e questo lascia un minimo di speranze per i prossimi mesi. Importante, ora, è che le istituzioni lavorino anche a livello europeo per trovare le giuste contromisure.
(PuRed)