Reggio Calabria, agenti arestati e indagati per tortura: non più rinviabili nuove riforme e immediati correttivi

Autore Redazione Web | lun, 28 nov 2022 16:30 | Montesano -Carcere

Le dichiarazioni di “Pasquale Montesano Segretario Generale Aggiunto O.S.A.P.P

Continua la Tortura mediatica nei confronti della Polizia Penitenziaria non piu accettabile , eppure il sistema traballante già dapprima del COVID e le denunce dell’O.S.A.P.P. , precise e circostanziate , in Calabria non hanno mai trovato ne riscontri ne iniziative tese a ristabilire il rispetto delle leggi dello stato in un contesto ad alto rischio e presenza della criminalità organizzata che tra aggressioni minacce e tanto altro nei confronti degli uomini e donne della Polizia Penitenziaria , non solo , da tempo stanno mettendo a ferro e fuoco il sistema .

Dopo Bari e Ivrea , stamani a Reggio Calabria indagini e misure cautelari nei confronti di appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria con a carico l’ipotesi del grave reato di tortura commesso ai danni di un detenuto , tale A.P. di origini campane piu famoso per essere stato attore di una sparatoria all’interno del Carcere di Frosinone , per un presunto pestaggio che sarebbe avvenuto nel carcere di Reggio Calabria lo scorso 22 Gennaio 2022 , dovranno essere argomento di profonda riflessione nell’immediatezza.

Questa volta e anche in questa circostanza riponiamo incondizionata fiducia nella magistratura e negli organi inquirenti, chiedendo che facciano piena luce sull’accaduto nella speranza che tutti gli agenti coinvolti riescano a dimostrare la correttezza del loro operato. Tutto questo, però, a prescindere da quella che sarà la verità processuale, dimostra ancora una volta la totale e disastrosa disfunzionalità del sistema penitenziario e una persistente emergenza mai affrontata compiutamente dalla precedente compagine politica e amministrativa e di quella attuale che ancora , forse , non ha chiarezza e contezza del momento non escudendo , presumibilmente , strategie e regia della criminalita organizzata .

“ Continua il segretario Montesano”, appare evidente che Episodi come questi vanificano il diuturno sacrificio e infangano la straordinaria professionalità di 36.000 donne e uomini del Corpo di polizia penitenziaria che quotidianamente assicurano la sicurezza nelle carceri del Paese e costituiscono al tempo stesso l’ultimo baluardo di umanità nelle frontiere penitenziarie, connotate ancora da suicidi (77 detenuti e 5 operatori si sono tolti la vita nel 2022), violenze fisiche e morali, sovraffollamento, sofferenze e abbandono della politica.

Chi sbaglia va individuato, isolato e perseguito, ma se le indagini per il reato di tortura sono ormai numerose e interessano carceri diverse in tutto il Paese, probabilmente, c’è molto di più di qualcosa nell’organizzazione complessiva che non funziona e da correggere.

“Conclude Montesano” Allora, chiediamo al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e alla nuova compagine di Governo di aprire immediatamente , non solo , un tavolo di confronto permanente ma dare anche consequenzialità agli annunci fatti per interventi immediati ,pena , maggiori e più gravi conseguenze , e tutto questo non e piu sopportabile per la Polizia Penitenziaria e per gli operatori tutti che vivono giornalmente il disastro penitenziario , a loro tutti va ill nostro plauso per il senso di responsabilità abnegazione e spirito di sacrificio che mettono in campo nonostante tutto.






Aggiornamenti e notizie