Nel recente congresso di venticinqueaprile AMPA al tema del “ripudio della guerra”, sancito dalla nostra Costituzione, è stato dedicato un Forum nella giornata del 24 ottobre “Giornata Internazionale dell’ONU”, cui hanno partecipato anche i rappresentanti di numerose chiese reggine (Battista, Cattolica, Greco-Ortodossa e Valdese). A conclusione dei lavori l’assemblea congressuale ha discusso e poi approvato all’unanimità un ordine del giorno “contro la guerra, contro tutte le guerre” che prevede la centralità dell’ONU, che deve essere urgentemente e radicalmente riformata, per la messa al bando della guerra e la sua abolizione dalla storia (come scriveva la partigiana Lidia Menapace). È quanto si legge in una nota di A.M.P.A.
L’Associazione venticinqueaprile aderisce alla manifestazione sulla base di un preciso Ordine del Giorno “contro la guerra, contro le guerre”:
La guerra ha segnato sempre la storia dell’umanità. La costituzione della Repubblica Italiana nata dall’antifascismo e dalla Resistenza contro la guerra, la dittatura ed il nazifascismo, ha sancito con l’art. 11 non solo il “ripudio della guerra” ma anche la strada da percorrere per realizzare “un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”.
L’assemblea congressuale di venticinqueaprile condivide il sogno di quanti (come Eugenio Capitini) lottano per bandire la guerra dalla storia dell’umanità. Dopo il fallimento della “Società delle Nazioni”, in seguito agli orrori della Seconda Guerra Mondiale, il 25 aprile del 1945 i rappresentanti di 50 governi si incontrarono a San Francisco per redigere la “Carta delle Nazioni Unite” che fu approvata il 25 giugno 1945 ed entrò in vigore il 24 ottobre dello stesso anno.
Oggi a 77 anni da quella data, la guerra, anzi le guerre continuano con i loro orrori e le loro violenze a segnare la storia dell’umanità; ancora una volta il mondo si trova davanti alla paralisi dell’ONU, ridotta ai minimi termini di prestigio e di capacità di iniziativa, per l'azione lucida ed intollerabile, perseguita ininterrottamente per decenni, dagli USA e dall'URSS, dalla NATO e dal Patto di Varsavia (fino al suo scioglimento), e successivamente dagli USA e dalla Federazione Russa.
All'ONU tutti gli Stati del pianeta debbono conferire la "sovranità" che consenta all'unica agenzia internazionale, nata e legittimata per queste finalità (sottoscritte peraltro da tutte le nazioni aderenti), di esercitare la forza politica e gli strumenti, anche militari, per affrontare e dirimere positivamente le numerose controversie internazionali, che hanno dato impulso alle innumerevoli "guerre locali", mai cessate dopo la fine della seconda guerra mondiale.
L’assemblea congressuale impegna gli organi dirigenti di venticinqueaprile ad assumere ogni utile iniziativa, in sinergia con tutti i soggetti che condividono lo stesso sogno, per la riforma radicale dello Statuto dell’ONU al fine di bandire la guerra dalla storia dell’umanità e quindi realizzare la Costituzione.