Eruzione dello Stromboli e maremoto, la spiegazione dettagliata dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Autore Redazione Web | mer, 07 dic 2022 15:30 | Stromboli Eruzione Maremoto Ingv

L'allerta maremoto è stata innalzata a livello arancione anche in Calabria

Immagini spettacolari quelle giunte direttamente dall'elicottero della Guardia Costiera che ha ripreso l'eruzione dello Stromboli. L'attività eruttiva ha messo in guardia anche le coste calabresi con l'allerta maremoto che è passata a livello arancione nella serata di ieri. Ma cosa sta accadendo realmente allo Stromboli? A dare la spiegazione è stato l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. I sismografi italiani nella giornata del 4 dicembre intorno alle ore 15:00 hanno rilevato le prime attività vulcaniche e solo dieci minuti dopo è iniziata la vera e propria eruzione con un trabocco lavico ed una concomitante intensa attività esplosiva. Quella più potente è stata registrata nel cratere nord con piccoli crolli rilevati nella Sciara del Fuoco. Il crollo di una parte dell'orlo dello stesso cratere ha causato lo sprigionamento di uno o più flussi piroclastici. Alle 16:40 una colata lavica si è incanalata lungo la Sciara del Fuoco e alle 17:00 ha raggiunto la Costa dell'isola. In concomitanza a questi crolli, ci sono stati distacchi di materiali che, finendo in mare, hanno provocato il maremoto di 1,5 metri; definito piccolo ma significativo dallo stesso Istituto, il quale ha aggiunto che le dimensioni del maremoto non sono da sottovalutare, anche uno tsunami di 50 centimetri può essere molto pericoloso a causa dell'energia e della lunghezza d'onda che lo rende pericoloso tanto quanto un fiume in piena.

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