Crisi pandemica, guerra e miseria, oppressione di genere, un Sud reso ancora più debole tra le argomentazioni trattate
Si è svolto a Reggio Calabria nella giornata del 28 dicembre 2022 il congresso calabrese del Partito Comunista dei Lavoratori che si è pronunciato sulla necessità di costruire un fronte unico di lotta contro il governo reazionario di Giorgia Meloni la cui azione è favorita dalla debolezza e dalla cecità delle varie forze di opposizione presenti in parlamento.
Crisi pandemica, guerra e miseria, oppressione di genere, un Sud reso ancora più debole dall'autonomia differenziata, un'ondata reazionaria internazionale rendono più urgente la risposta di un governo dei lavoratori.
Nel congresso si sono confrontate la piattaforma fondata sulla necessità di mantenere una chiara identità comunista (58% dei voti) e quella sul rinnovamento di simboli e modalità di proiezione esterna (33%). Le astensioni sono state pari al 9%.
Dopo il congresso nazionale (Rimini 6/1/2023) l'elezione degli organismi calabresi.