Imputazione coatta per diffamazione aggravata: il Tribunale di Palmi manda a processo Rocco Sciarrone dopo la denuncia del sindaco Scarcella

Autore Redazione Web | ven, 10 apr 2026 20:40 | Diffamazione-Aggravata Processo Simona-Scarcella

Il GIP ha evidenziato che le affermazioni contestate assumono carattere offensivo e denigratorio

Il Tribunale penale di Palmi ha disposto l’imputazione coatta nei confronti di Rocco Sciarrone per diffamazione aggravata ai danni del sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella.

Il sindaco Simona Scarcella ha dichiarato:
«Una decisione importante, che nasce dalle denunce presentate dal primo cittadino e che segna un punto fermo: la critica politica non può mai trasformarsi in offesa, denigrazione o persecuzione.

Nell’ordinanza ha avuto un peso rilevante anche la relazione della Polizia di Stato, parte integrante del fascicolo, che evidenzia un quadro definito preoccupante, caratterizzato – secondo quanto riportato – da comportamenti reiterati, disprezzo verso le istituzioni e una condotta incompatibile con il rispetto delle regole. Raccapricciante, in tal senso, la descrizione dello Sciarrone contenuta nella relazione del Primo Dirigente della Polizia di Stato di Gioia Tauro" perseveranza criminosa e spiccata pericolosità sociale".

Il GIP è stato chiaro: le affermazioni contestate superano i limiti della legittima critica e assumono carattere offensivo e denigratorio.

Va inoltre ricordato che lo stesso Sciarrone, lo scorso anno, aveva dichiarato di essere stato aggredito da congiunti dell’assessore Guerrisi, salvo poi essere costretto, proprio in questi giorni, a ritirare la querela, evidentemente priva di fondamento.

Un principio che vale per tutti: il confronto democratico si fonda sul rispetto, non sull’aggressione.

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