Si sono svolti a Fuscaldo Marina i funerali del 34enne tragicamente deceduto a seguito di un violento pestaggio a Sargineto
Un lungo e caloroso applauso ha accolto il feretro di Antonio Perrotta, il 34enne tragicamente deceduto a seguito di un violento pestaggio avvenuto nei pressi della discoteca "Il Castello" di Sangineto. Le esequie si sono tenute nella chiesa di Santa Maria del Rosario a Fuscaldo Marina, alla presenza di una folla commossa composta da amici, semplici cittadini e diversi sindaci della costa tirrenica. All'ingresso del sagrato, uno striscione appeso alla ringhiera ha sintetizzato il sentimento comune delle tante persone accorse: "Giustizia per Antonio".
In segno di rispetto e per testimoniare la partecipazione al dolore della famiglia, le bandiere degli edifici pubblici sono state esposte a mezz'asta. Inoltre, le attività commerciali del territorio hanno aderito all'invito dell'amministrazione comunale abbassando le serrande, un'iniziativa di lutto cittadino adottata in segno di solidarietà anche dal vicino comune di Sangineto.
Il sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea, ha espresso il profondo turbamento che ha colpito il territorio, descrivendo una ferita che va oltre i confini locali. "I cittadini sono attoniti e increduli per quello che è capitato. È stato un episodio che ha scosso tutti", ha dichiarato il primo cittadino. La decisione di fermare le attività del paese è nata spontaneamente dalla popolazione, come ha sottolineato lo stesso Middea: "La proclamazione del lutto cittadino è stata quasi una conseguenza naturale. Tutti gli esercenti, nessuno escluso, stanno chiudendo le serrande, raccogliendo l'invito dell'amministrazione. C'è un sentimento di cordoglio, di comunione, di condivisione e di vicinanza alla famiglia Perrotta che è proprio dell'intera comunità fuscaldese".