I fatti si sono verificati nei pressi di Bova Marina, in un momento di traffico particolarmente intenso e sotto un sole cocente
Poteva trasformarsi nell'ennesima tragedia lungo la Statale 106, ma si è conclusa con un salvataggio miracoloso grazie all'eccezionale bravura, all'intuito e allo spirito di sacrificio degli agenti della Polizia Stradale di Reggio Calabria. Un intervento condotto sul filo dei secondi, durante il quale i poliziotti non hanno esitato a mettere a repentaglio la propria incolumità fisica per strappare a morte certa una vita umana.
I fatti si sono verificati ieri mattina nei pressi di Bova Marina. In un momento di traffico particolarmente intenso, sotto un sole cocente di agosto, una donna in palese stato di stordimento e fortemente barcollante stava attraversando la 106.
La situazione è apparsa fin da subito drammatica: un tragico epilogo è stato evitato soltanto dalla prontezza operativa della pattuglia della Stradale di Reggio Calabria passata a pochissimi istanti dal sopraggiungere di un mezzo pesante. L'intervento degli agenti è stato sincronizzato al millisecondo: mentre un poliziotto gestiva con immediatezza il flusso veicolare esponendosi direttamente al rischio di investimento per mettere in sicurezza la strada, l'altro si lanciava fisicamente verso la donna. Un gesto d'impeto, coordinato con coraggio e lucidità.
L'agente è riuscito ad afferrare la donna e a sostenerla proprio mentre le forze le cedevano, evitandole un impatto violento sull'asfalto o con qualche automobile. La signora ha fatto in tempo a mormorare una disperata richiesta d'aiuto - "aiutatemi" - prima di svenire tra le braccia del poliziotto. Con la massima cautela e professionalità, i due colleghi l'hanno adagiata in posizione di sicurezza.
Sul posto erano presenti casualmente un medico ed una neo laureata in medicina che si sono adoperati per praticare il primo soccorso. Immediatamente la stradale ha fatto intervenire il 118. Così, grazie al loro intervento la strada della morte si può definire “strada della vita”.