Controlli dei Carabinieri, affiancati dai tecnici del Consorzio di Bonifica, in abitazioni, fondi agricoli, attività commerciali e strutture ricettive
A seguito "di anomalie riscontrate negli allacci alla
rete idrica" nel Crotonese, sette persone sono state deferite all'Autorità
giudiziaria dai Carabinieri che durante l'estate hanno eseguito controlli anche
in strutture ricettive e villaggi turistici affollati da turisti.
Nelle ultime settimane, secondo quanto reso noto in un comunicato,
l'obiettivo "prioritario" dei militari dell'Arma - coordinati dalla
Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio
- è stato quello "di tutelare un bene primario ed essenziale per la
collettività e garantire il rispetto della legalità".
I Carabinieri "affiancati da tecnici specializzati del
Consorzio di Bonifica della Calabria, hanno passato al setaccio non solo
abitazioni private e fondi agricoli, ma in particolar modo le strutture ricettive,
i villaggi turistici e le attività commerciali della zona costiera, dove i
consumi d'acqua registrano le vette più elevate".
Sono stati quindi controllati anche sette tra villaggi turistici e strutture ricettive.
Nella nota è inoltre messo in evidenza che "anche durante le settimane di maggior afflusso turistico, sono stati individuati e disattivati allacci abusivi, bypass clandestini e manomissioni dei sistemi di misurazione, che compromettevano la regolare fornitura destinata alla cittadinanza".