Vibo Valentia, fermato un 54enne per la sparatoria del 27 agosto

Autore Giorgia Rieto | mar, 01 set 2026 11:54 | Vibo-Valentia Sparatoria

Dopo essere stato ferito, Ionadi era stato accompagnato dal figlio al pronto soccorso dell’ospedale Jazzolino

La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha disposto il fermo di indiziato di delitto nei confronti di Antonio Manco, 54 anni, ritenuto dagli investigatori della Squadra Mobile il presunto autore del ferimento a colpi di pistola di Gabriele Ionadi, circa 60 anni, raggiunto da alcuni proiettili lo scorso 27 agosto nel quartiere Affaccio. L’uomo era rimasto ferito in maniera non grave.

Il provvedimento è stato disposto su iniziativa del pubblico ministero Alessandra Trabucco, nell’ambito dell’indagine avviata per ricostruire la sequenza di episodi violenti verificatisi nelle ore successive alla sparatoria.

Manco, assistito dagli avvocati Giuseppe Orecchio e Francesco Lione, è indagato, tra le altre ipotesi di reato, per tentato omicidio e porto in luogo pubblico di un’arma clandestina.

Dopo essere stato ferito, Ionadi era stato accompagnato dal figlio al pronto soccorso dell’ospedale Jazzolino. Poco dopo, il figlio, dopo aver lasciato il padre in ospedale, sarebbe stato intercettato mentre faceva ritorno a casa e aggredito violentemente da alcune persone. Le conseguenze dell’aggressione lo avevano costretto a fare nuovamente ricorso alle cure dei sanitari.

Secondo la ricostruzione investigativa al vaglio della Procura, all’origine della vicenda potrebbe esserci una precedente aggressione avvenuta nei pressi di un autolavaggio di Vibo Valentia. L’episodio avrebbe fatto da innesco a una violenta lite nella quale sarebbero stati coinvolti anche alcuni familiari di Manco.

Le indagini proseguono per chiarire la dinamica della sparatoria, l’esatta sequenza degli episodi e i rapporti tra le persone coinvolte. Le accuse dovranno ora essere sottoposte alle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria.


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