Aveva 35 anni. La madre Lea Garofalo, testimone di giustizia e simbolo della lotta alla ’ndrangheta, fu assassinata alla stessa età
È morta suicida Denise, figlia di Lea Garofalo, la donna calabrese simbolo della lotta alla ‘ndrangheta, testimone di giustizia, uccisa nel 2009 dall’ex compagno, il cui corpo è stato bruciato e fatto a pezzi.
A darne notizia il sito del quotidiano Avvenire. Domenica il gesto estremo, un volo da una finestra. Denise aveva 35 anni ed è morta dopo quattro giorni di agonia, questa mattina.
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