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«Non avrebbe mai accoltellato la prof»: il 14enne di Lamezia si difende. La madre: «È molto provato»

Autore Giorgia Rieto | ven, 25 set 2026 14:32 | Accoltellamento Lamezia-Terme Insegnante

Al momento il ragazzo resta sospeso dalle lezioni fino a data da destinarsi


«Non avrebbe mai accoltellato la professoressa, oggi è molto provato e le chiede scusa». Sono le parole della madre del 14enne dell'istituto comprensivo “Nicotera-Costabile” di Lamezia Terme, denunciato a piede libero alla Procura dei minorenni di Catanzaro dopo il ritrovamento di un coltello a scuola.

La vicenda è al centro delle indagini dei carabinieri, dopo che il ragazzo avrebbe manifestato in una chat Telegram l'intenzione di aggredire con un'arma da taglio la propria insegnante di italiano, ritenuta dal giovane responsabile della mancata promozione scolastica.

La madre del 14enne è intervenuta durante il consiglio di classe aperto convocato dopo l'accaduto. Secondo quanto riferito dalla donna, il figlio le avrebbe assicurato di non aver avuto la forza di portare a compimento il proposito. La famiglia descrive inoltre il ragazzo come un giovane sempre tranquillo, che avrebbe manifestato particolare sofferenza dopo la seconda bocciatura.

A intervenire sulla vicenda è anche l'avvocato della famiglia, Fabio Davoli, che invita a non dare per scontato l'esito che avrebbe avuto la situazione. «Si sta dando per scontato che, se non fossero intervenuti i carabinieri, il proposito si sarebbe trasformato in azione, ma questo dato non è affatto scontato».

La chat Telegram nel mirino degli investigatori

Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti ci sono i contenuti di una chat Telegram che, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata creata dallo stesso 14enne.

Nel gruppo, denominato “Prof italiano”, il ragazzo avrebbe espresso l'intenzione di aggredire la docente. Alcuni utenti avrebbero inoltre chiesto di documentare l'eventuale aggressione attraverso fotografie o video. Il 14enne, utilizzando il nome “Uccido la prof”, avrebbe anche scritto di voler compiere l'azione senza casco, affermando di non averne uno. Da qui sarebbe arrivato il suggerimento di utilizzare dello scotch per fissare una telecamera.

Si tratta di contenuti che restano ora al vaglio degli investigatori e che dovranno essere valutati nell'ambito degli accertamenti in corso.

La scuola pensa al reinserimento

Nel corso del consiglio di classe, gli insegnanti avrebbero confermato di aver sempre visto il 14enne come un ragazzo tranquillo. La scuola ha quindi deciso di predisporre un percorso specifico in vista di un eventuale reinserimento.

Al momento il ragazzo resta sospeso dalle lezioni fino a data da destinarsi.

La vicenda, intanto, continua a essere oggetto di approfondimenti da parte degli inquirenti, mentre la famiglia, attraverso le parole della madre e del legale, chiede che venga valutata anche la situazione personale del giovane e che non venga dato per certo un epilogo che, secondo la difesa, non si è mai verificato.

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