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Parghelia, arrestato il latitante Vincenzo La Rosa: era ricercato da mesi

Autore Giorgia Rieto | gio, 08 ott 2026 13:25 | Latitante La-Rosa Parghelia

Il 9 febbraio era stato emesso nei suoi confronti un ordine di carcerazione per una condanna definitiva a 6 anni nell’ambito dell’inchiesta “Jail Express”

È terminata tra le strutture ricettive di un villaggio turistico di Parghelia, nel Vibonese, la latitanza di Vincenzo La Rosa, ricercato da mesi dopo essersi sottratto all’esecuzione di un ordine di carcerazione.

A rintracciarlo sono stati i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Gioia Tauro, insieme ai militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” Calabria, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria, diretta dal procuratore generale Gerardo Dominijanni.

La Rosa, già sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, era destinatario dal 9 febbraio 2026 di un ordine di esecuzione per la carcerazione. Il provvedimento prevedeva l’espiazione di una pena di 6 anni di reclusione, nell’ambito del procedimento denominato “Jail Express”, relativo a fatti risalenti al 2017.

La condanna riguarda i reati di estorsione aggravata in concorso, porto e detenzione illegale di armi e lesioni personali.

Quando i militari si erano presentati per dare esecuzione al provvedimento, però, dell’uomo non vi era più traccia. Le ricerche erano state avviate immediatamente, ma senza esito. Successivamente La Rosa era stato dichiarato latitante.

Da quel momento i Carabinieri della Sezione Operativa di Gioia Tauro hanno sviluppato una lunga attività investigativa, fatta di accertamenti e attività tecniche, ricostruendo progressivamente la rete di contatti e gli spostamenti del ricercato.

Il punto di svolta è arrivato nei giorni scorsi, quando gli elementi raccolti dagli investigatori hanno portato i militari nel territorio di Parghelia. La Rosa si trovava all’interno di un villaggio turistico, dove è stato individuato e sorpreso dai Carabinieri, che hanno così posto fine alla sua fuga.

Il quadro giudiziario

Il quadro giudiziario che riguarda La Rosa è particolarmente articolato. L’uomo è anche destinatario di una condanna definitiva a 8 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso, nell’ambito del procedimento denominato “Geolja”.

Risulta inoltre condannato in primo grado alla pena di 25 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e sequestro di persona a scopo estorsivo. Quest'ultima pronuncia, non essendo definitiva, resta soggetta ai successivi gradi di giudizio e nei suoi confronti trova applicazione il principio di presunzione di innocenza.

L’arresto conclude una ricerca durata mesi e condotta con discrezione e costanza dagli investigatori dell’Arma, che hanno seguito ogni possibile traccia fino a individuare il luogo nel quale il ricercato aveva trovato rifugio.

Con la cattura di La Rosa viene così data esecuzione al provvedimento di carcerazione emesso dall’Autorità giudiziaria, ponendo fine alla latitanza di uno dei soggetti ricercati nell’ambito del procedimento “Jail Express”.


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