La mobilitazione interesserà porti, uscite autostradali, depositi di carburante e aree industriali in tutte le province
Prosegue senza sosta la mobilitazione contro il caro carburanti. Da giovedì 15 ottobre, a partire dalla mezzanotte, sono annunciati presidi fissi in numerosi punti strategici della Calabria. La protesta degli agricoltori interesserà porti, uscite autostradali, depositi di carburante e aree industriali, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulle difficoltà economiche del settore.
Tra i punti indicati figurano il porto di Gioia Tauro, le uscite autostradali di Gioia Tauro, Rosarno, Serre e Vazzano, Sant’Onofrio e Pizzo, oltre ai depositi di carburante di Vibo Marina e all’aeroporto di Lamezia Terme.
La mobilitazione coinvolgerà anche diverse località del Catanzarese e del Crotonese, tra cui Soverato, Davoli, Gizzeria, Grotteria Mare e Falerna, e si estenderà al Cosentino con presidi previsti a Cosenza, Rende, Montalto Uffugo, San Marco Argentano, Tarsia, Castrovillari e Mormanno, oltre ad altri centri della provincia.
L’iniziativa punta a dare voce alle preoccupazioni degli agricoltori per l’aumento dei costi del carburante e per le ricadute sulla sostenibilità delle attività agricole.