Insulti a don Ciotti, Avviso pubblico: a maggior ragione domani a Locri dobbiamo dimostrare che siamo di più e siamo più forti
CRONACA

Il presidente Montà: "E' sfida allo Stato. Ma noi siamo con chi vuol vivere senza condizionamenti e a quella Chiesa che dà segnali chiari di rottura"

Insulti a don Ciotti, Avviso pubblico: a maggior ragione domani a Locri dobbiamo dimostrare che siamo di più e siamo più forti

Roma. "Avviso Pubblico condanna fermamente le minacce inquietanti rivolte al Presidente di Libera don Luigi Ciotti, comparse sui muri dell’arcivescovando, di una scuola e del comune di Locri.
Questi messaggi arrivano poche ore dopo l’incontro a Locri tra i familiari delle vittime delle mafie e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - che durante il suo intervento ha espresso parole dure, forti e chiare contro le mafie - in visita nella città in occasione della XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie".

Il presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà (vedi foto), "nell’esprimere un forte senso di vicinanza a don Luigi Ciotti e a tutta l’associazione Libera, comunicando la sua presenza già dal pomeriggio di oggi, dichiara quanto segue: “Questi vili messaggi sono una sfida allo Stato, alle istituzioni democratiche, e dimostrano quanto la ‘ndrangheta sia ancora forte in alcune zone del nostro Paese. Ma sono anche la dimostrazione di quanto le mafie hanno paura di una società libera, solidale, in cui prevalgono la legalità e la giustizia. Utilizzare un tema molto delicato e sensibile come il lavoro e la disoccupazione per infangare un nome e un’associazione, che da oltre vent'anni organizza, insieme ad Avviso Pubblico, una giornata nazionale per ricordare chi è stato strappato alla vita dalla violenza mafiosa e che quotidianamente lavora per costruire un’Italia libera dalle mafie, dalla corruzione e dal malaffare, è un segnale di forte preoccupazione, di fastidio, di paura”.

“Queste scritte ci fanno capire ancora di più quanto sia stato importante aver scelto la città di Locri come tappa principale della Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti della mafia – afferma ancòra Montà –. Domani dobbiamo essere in tanti, dobbiamo invadere le vie della città per dimostrare che noi siamo di più, che noi siamo più forti. Per questo colgo l’occasione per invitare i tanti amministratori locali delle locride e non solo a partecipare alla manifestazione per denunciare tutti insieme coloro che continuano a violare e calpestare il progresso di questa terra e ad ostacolarne lo sviluppo, per stimolare e incoraggiare coloro che vogliono vivere una vita senza condizionamenti, per ricordare uno per uno coloro che hanno dato la loro vita per un futuro migliore, il nostro”.

Avviso Pubblico è infine vicina a quella Chiesa, rappresentata da monsignor Francesco Oliva e dall’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi, che concretamente e quotidianamente prova a dare segnali di rottura forti e chiari contro tutte le forme di criminalità organizzata e mafiosa".
20-03-2017 16:27

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