Operazione
CRONACA

45 misure cautelari

Operazione "Magma", smantellato il clan Bellocco di Rosarno NOMI/DETTAGLI/INTERCETTAZIONI

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, unitamente a personale del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, dalle prime luci dell’alba, con la cornice di sicurezza offerta da elicotteri del Comparto AeroNavale del Corpo, stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale in carcere e agli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di 45 soggetti accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, traffico internazionale di sostanze stupefacenti, detenzione di armi e rapina aggravate dall’utilizzo del “metodo mafioso” e della transnazionalità del reato.
L’esecuzione delle odierne misure cautelari personali rappresenta l’epilogo di un’importante e complessa indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, coordinata dal Procuratore Aggiunto Gaetano Calogero Paci e dal Sostituto Procuratore Francesco Ponzetta e condotta dal Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata - G.O.A. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Reggio Calabria.
Nel dettaglio, le attività investigative hanno consentito di destrutturare completamente la cosca di ‘ndrangheta riconducibile ai Bellocco di Rosarno (RC) e le sue articolazioni extra regionali, traendo in arresto tutti i membri apicali della prefata famiglia, appartenente al “mandamento tirrenico” e operante nella piana di Gioia Tauro, in Emilia Romagna, in Lazio e in Lombardia.
I BELLOCCO, avvalendosi della forza intimidatrice scaturente dal vincolo associativo e delle conseguenti condizioni di assoggettamento e di omertà creatisi nei citati territori, attuavano un capillare controllo di ogni aspetto della vita, specie pubblica ed economica, con l’intento di addivenire all’assoggettamento egemonico del territorio, realizzato anche attraverso accordi con altre organizzazioni criminose omologhe, quali la cosca PESCE in Rosarno, cosca GALLACE in Anzio, cosca MORABITO di Africo, e la commissione dei delitti contro il patrimonio, contro la vita e l’incolumità individuale, in materia di armi e sostanze stupefacenti, al fine di procurarsi ingiuste utilità.
L’indagine prende le mosse da una precedente operazione, condotta sempre dal G.O.A. della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e denominata “Rio De Janeiro”, concernente il sequestro di un ingente quantitativo di cocaina pari a circa 385 chilogrammi. L’ingente carico di droga era stato gettato in mare da operatori navali “infedeli” all’epoca dei fatti imbarcati sulla nave portacontainer “Hamburg Sud - Rio De Janeiro”, giunta al porto di Gioia Tauro (RC) in data 19.10.2016. In tale circostanza, la cocaina, cautelata in dei borsoni impermeabilizzati e legati tra di loro attraverso l’impiego di funi e boe di galleggiamento, veniva gettata in mare, in accordo con le direttive impartite dalle organizzazioni criminali calabresi circa il punto esatto dello scarico ai fini del successivo recupero, con la compiacenza di nove marinai, a quel tempo individuati, identificati e sottoposti a fermo di indiziato di delitto.
Da tale sequestro scaturiva un’imponente attività d’indagine che, sebbene particolarmente complessa, a causa della metodologia di comunicazione utilizzata dagli indagati e dalla oculatezza nella scelta dei luoghi di incontro, consentiva di identificare tutti i componenti dell’organizzazione criminale, le cui attività principali erano quelle dell'approvvigionamento di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, di portare a termine svariate compravendite di narcotico, da far giungere presso gli scali portuali nazionali, come appunto quello di Gioia Tauro e internazionali, come Rotterdam (Olanda) e Le Havre (Francia), interfacciandosi, in questi siti, con autonome organizzazioni dotate di batterie di operatori portuali infedeli.
Il gruppo criminale, articolato su più livelli e dotato di elevatissime disponibilità finanziarie, allo scopo di importare la cocaina, individuava in Sudamerica, in particolare in Argentina e Costarica, fonti di approvvigionamento di ingenti partite di quella sostanza stupefacente da inviare in Italia occultate, per il trasporto navale, in appositi borsoni all'interno di container.
Per tali finalità, uomini della cosca Bellocco si sono serviti di alcuni emissari che hanno effettuato diversi viaggi in territorio sudamericano, per visionare lo stupefacente e contrattare con i referenti in loco al fine di poter organizzare gli aspetti logistici dell’importazione.
Grazie alla preventiva e tempestiva apertura di un canale di collaborazione tra la Guardia di Finanza di Reggio Calabria e la Gendarmeria Argentina, per il tramite di apposita Rogatoria Internazionale promossa dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, è stato possibile accertare che proprio a Buenos Aires l’associazione criminale calabrese poteva contare sulla collaborazione di alcuni “colletti bianchi” italo-argentini, intranei all’organizzazione, disposti ad agevolare la pianificazione degli illeciti traffici e l’importazione di ingenti quantitativi di cocaina.
In tale contesto, uno di questi, sfruttando le proprie conoscenze, riusciva ad ottenere informazioni riservate riguardanti l’attività d’indagine avviata presso il Tribunale Penale-Economico di Buenos Aires, informando tempestivamente i sodali calabresi e fornendo loro anche copia di alcuni atti di indagine.
L’emissario in Sud America della cosca Bellocco non si limitava alla mera funzione di intermediario nell’ambito degli illeciti traffici, ma si prodigava anche per la risoluzione di questioni estremamente rilevanti che hanno interessato la famiglia di ‘ndrangheta dei Morabito di Africo (RC). A tal fine, risulta emblematico il coinvolgimento del prefato emissario con alcuni componenti della cosca Morabito per far pervenire in territorio uruguagio una ingente somma di denaro, pari a 50.000,00 euro, finalizzata a far scarcerare Rocco MORABITO, detto “Tamunga”, arrestato dopo una significativa latitanza e successivamente evaso.
La stessa organizzazione, diversificando i propri affari, ha curato anche la coltivazione di sostanze stupefacenti di tipo cannabis indica utilizzando alcune serre dislocate in Toscana per poi adoperarsi, attraverso una fitta rete di spacciatori, ad effettuare le cessioni sull'intero territorio nazionale.
Inoltre, alcuni componenti dell’organizzazione, al fine di approvvigionarsi di notevoli disponibilità di denaro contante, da investire successivamente nell’acquisto dello stupefacente, portavano a termine atti diretti univocamente ad eseguire una rapina presso un Istituto Postale sito nel Lazio. A tal proposito, le attività investigative hanno permesso di monitorare alcuni degli indagati mentre effettuavano diversi sopralluoghi e riprese video del luogo dove doveva essere effettuata la rapina documentando, tra l’altro, i movimenti dei furgoni portavalori e la condotta delle guardie giurate poste a vigilanza delle operazioni.
Grazie al tempestivo intervento dei militari del GOA di Reggio Calabria, veniva tratto in arresto un membro del sodalizio criminale, colto in flagranza del possesso di armi, munizionamento, guanti e passamontagna, da utilizzare per eseguire la rapina, nonché di sostanza stupefacente destinata allo spaccio.
Si evidenzia che le armi sequestrate, per le finalità anzidette, provenivano dal territorio Calabrese, inviate dall'associazione criminale mediante l’espediente di un pacco anonimo trasportato su un autobus di linea, con la complicità dell’autista, appositamente assoldato dall’organizzazione stessa.
Le attività investigative, culminate con le ordinanze eseguite oggi, hanno permesso di sequestrare circa 400 Kg. di cocaina, 30 Kg. di hashish, 15 Kg. di marijuana, un fucile d’assalto automatico, 3 pistole semiautomatiche, un silenziatore e munizionamento di vario calibro.
A corollario del contesto operativo, è interessante sottolineare come dei 45 soggetti colpiti oggi da provvedimento restrittivo ben 5 di questi, risultino percettori del reddito di cittadinanza.
In particolare, la misura della custodia cautelare è stata disposta nei confronti dei seguenti 45 soggetti (36 carcere e 9 domiciliari):


AGLIOTI Carmelo, cl’ 48;
BARTOLOMEI Fabrizio, cl’ 74;
BELLOCCO Domenico, cl’ 76;
BELLOCCO Domenico, cl’ 80;
BELLOCCO Mario, cl’ 41 domiciliari;
BELLOCCO Umberto, cl’ 91;
omissis;
CELINI Salvatore, cl’ 90;
COPELLI Emanuele, cl’ 78;
CORRAO Francesco, cl’ 88;
omissis;
omissis;
FERRO Fabrizio, cl’ 73;
FIORI Marco, cl’ 73;
FONTI Alessandro, cl’ 72;
FORTINI Francesco, cl’ 91;
GALLACE Bruno, cl’ 72;
GALLIZZI Vincenzo, cl’ 90;
ITALIANO Vincenzo, cl’ 71;
LOIACONO Francesco Antonio, cl’ 90;
LOIACONO Pasquale, cl’ 93;
LOPRETE Antonio, cl’ 69;
LOPRETE Giuseppe, cl’ 93;
MARINELLI Nicola, cl’ 71;
MARTORANO Natale, cl’ 72;
MASSIDDA Simone, cl’ 78;
MERCURI Domenico, cl’ 90;
MORANO Francesco, detto Gianfranco, cl’ 68;
ORANI Antonio, cl’ 72;
PESCE Vincenzo, cl’ 52;
PELLEGRINO Vincenzo, cl’ 59;
PIRROTTA Giuseppe, cl’ 83;
omissis;
omissis;
SCANDINARO Domenico, cl’ 84;
omissis;
STRAPUTICARI Gianluca, cl’ 88;
D’AGAPITI Silvia, cl’ 91 domiciliari;
FIORI Andrea, cl’ 69 domiciliari;
GIANCANA Giovannella, cl’ 86 domiciliari;
LORENZO Fabrizio, cl’ 75 domiciliari;
LUCIFERO Claudio, cl’ 63 domiciliari;
MOSCIATTI Caterina, cl’ 66 domiciliari;
PIZZUTI Valentina, cl’ 74 domiciliari;
ROCCHI Vanessa, cl’ 80 domiciliari.



29-11-2019 11:03

NOTIZIE CORRELATE


23-01-2020 - SPORT

La Virtus Francavilla riapre il campionato: battuta la Reggina. Al Granillo finisce 1-2 per gli ospiti VIDEO

Fondamentale la prossima sfida interna con il Bari
22-01-2020 - ATTUALITA'

Caso del piccolo Matteo: Marziale chiede un incontro urgente al Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese

"La scelta scaturisce dal fatto che la terna commissariale non ha partecipato all'audizione da me convocata tra le parti"
22-01-2020 - ATTUALITA'

Telecomandi per cancelli: trova quello compatibile su telecomandiuniversali.it!

La cosa migliore da fare è acquistarlo online, perché i prezzi sono decisamente più convenienti

ULTIME NEWS

CRONACA

Durante l'orario di lavoro facevano spese o giocavano alle slot: 13 misure cautelari per alcuni dipendenti dell'ASP di Reggio Calabria VIDEO

I Finanzieri della Compagnia di Palmi, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla P.G., emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale nei confronti di 13 dipendenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, in servizio presso il “polo sanitario” di Taurianova. Il provvedimento eseguito costituisce l’epilogo di una complessa indagine, eseguita dalle Fiamme Gialle palmesi sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal Dott. Ottavio Sferlazza, che ha consentito di individuare plurime e reiterate condotte fraudolente poste in essere da numerosi dipendenti dell’ASP di Reggio Calabria, in servizio presso il citato Polo Sanitario di Taurianova, i quali, pur facendo risultare la regolare presenza in servizio, erano soliti assentarsi dal posto di lavoro in maniera del tutto ingiustificata e con carattere di allarmante sistematicità, per dedicarsi alle più disparate esigenze di carattere personale. Nel corso delle investigazioni, eseguite mediante l’ausilio di attività tecnica di intercettazione, riprese video, mirati servizi di osservazione, pedinamento e controllo e riscontri documentali, è stato rilevato che gli indagati, approfittando, tra l’altro, della mancanza di controllo da parte dei rispettivi Dirigenti, dopo aver timbrato il badge o firmato il foglio di presenza, pur essendo preposti a rendere servizi essenziali per la collettività, anziché dedicarsi alle mansioni demandate, si allontanavano dal luogo di lavoro in maniera sistematica e consuetudinaria, per dedicarsi ad attività private e ludiche di ogni genere, ovvero giocare alle slot-machine, girovagare per le vie cittadine e sostare all’interno dei diversi esercizi commerciali per leggere i quotidiani, recarsi al supermercato per fare la spesa. In taluni casi gli indagati si assentavano inoltre per prendere parte ad eventi religiosi e funerari. Oltre all’assenza ingiustificata e reiterata nel tempo dal posto di lavoro, è stata rilevata anche l’inoperosità quotidiana di buona parte dei dipendenti che, in svariate occasioni, dopo aver timbrato, stazionavano per ore nell’atrio esterno del citato plesso dell’ASP. L’attività d’indagine ha permesso inoltre di riscontrare che gli indagati, non solo non effettuavano le ore di servizio previste, ma addirittura attestavano falsamente l’effettuazione di straordinario, fino ad oltre 30 ore mensili. E’ il caso ad esempio di un indagato che, in orario pomeridiano, era solito giungere in tuta ginnica presso la struttura ASP, ove consegnava il proprio badge ad un collega compiacente che timbrava in sua vece, per poi dedicarsi ad attività sportiva. Un ulteriore caso emerso nel corso delle indagini ha riguardato un indagato che durante la stagione estiva riusciva a farsi certificare, con la compiacenza del medico di base, una condizione di malattia, assentandosi in tal modo dal lavoro ufficialmente per motivi di salute, quando, in realtà, si trovava presso un lido balneare di una nota località ionica del basso reggino a godersi una giornata di relax. Le condotte illecite sono risultate peraltro agevolate da modalità di gestione e certificazione della presenza quotidiana a lavoro presso detta struttura, del tutto inadeguate e connotate da allarmante superficialità. Difatti, dalla disamina della copiosa documentazione acquisita presso gli Uffici preposti alla liquidazione degli stipendi dei dipendenti nonché dalle dichiarazioni rese in atti dai Responsabili degli uffici in questione, venivano riscontrate gravi inefficienze organizzative e gestionali rispetto alle modalità di controllo e rendicontazione delle presenze del personale impiegato presso la struttura ASP in questione, tali da consentire la possibilità, di adottare all’interno dei singoli Uffici, in maniera arbitraria, variegate modalità di rendicontazione, in alcun modo rispondenti alle Disposizioni previste. In propositoè emerso che in una delle Articolazioni della struttura, non era adottato addirittura alcun sistema di rendicontazione e controllo delle presenze lavorative dei dipendenti. Le odierne misure cautelari hanno riguardato ben 13 dipendenti della citata struttura dell’ASP. Nel corso dell’operazione sono state altresì notificate n. 38 informazioni di garanzia, che hanno riguardato i destinatari del suddetto provvedimento, nonché ulteriori 25 indagati. Il servizio concluso testimonia il costante impegno dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza, nel contrasto al fenomeno dell’assenteismo e alle condotte che, incidendo negativamente sul buon andamento della Pubblica Amministrazione, si pongono in contrasto con i valori, normativi ed etici, naturalmente insiti nel lavoro prestato alle dipendenze della Pubblica Amministrazione, che assumono particolare rilevanza, anche in considerazione del detrimento che tali attività illecite ...
CRONACA

Polistena. Rocambolesco tentativo di fuga durante un controllo: 22enne sperona l'auto della Polizia e colpisce gli agenti

Le attività poste in essere dalla Polizia di Stato per garantire la sicurezza della collettività si ...
CRONACA

Reggio Calabria. "Targa System" in azione: automobilisti sanzionati per un totale di 6 mila euro

Reggio Calabria. Il servizio di polizia stradale ha organizzato un controllo straordinario del territorio che ha consentito di elevare oltre trenta verbali su ...
CRONACA

Reggio Calabria. Offende sui social il Corpo della Polizia Municipale: denunciato per diffamazione aggravata

Reggio Calabria. Nell'ambito di diverse attività avviate dalla polizia locale nei servizi di specifica competenza, negli ultimi due ...
CRONACA

Pellaro. La Polizia Locale chiude un negozio gestito da cittadini cinesi sprovvisto di autorizzazione

Reggio Calabria. Nell'ambito di un servizio effettuato nella giornata odierna, la Polizia locale ha scovato nel quartiere Pellaro una media struttura di ...
ATTUALITA'

Ennesima giovane vita bruciata sulla S.S.106: "Alessandro non rimane nella morte, ma vive per sempre in Dio"

L'omelia del Vescovo di Locri-Gerace Mons. Oliva per le esequie di Alessandro Luppino: Cari fratelli e sorelle, carissimi genitori di ...
ATTUALITA'

Canile di Mortara. Il grido d'aiuto di volontari e veterinari: "Siamo al collasso, adesso non ce la facciamo più" VIDEO

...
ATTUALITA'

Miracolo, a Reggio c'è qualcuno che "cammina sull'acqua" VIDEO

ATTUALITA'

Sorical. L'assemblea dei soci approva i bilanci relativi agli anni 2017 e 2018

L’Assemblea dei soci di Sorical ha approvato i bilanci 2017 e 2018 della società regionale che gestisce gli acquedotti regionali. L’approvazione è avvenuta a seguito della ...
ATTUALITA'

Il Rotary Club Reggio Calabria Nord conferisce la Paul Harris Fellow al Questore Vallone e presenta i nuovi soci

Sabato 18 gennaio, in una piacevole serata conviviale, alla presenza dell’ avv. Gina Scordo e della dott.ssa Maria Pia Porcino, ...
ATTUALITA'

Villa San Giovanni. Fondi F.N.A.: Interventi di aiuto e sostegno in favore di famiglie numerose o in difficoltà

Villa San Giovanni. Riaperti i termini per l’individuazione di esercizi commerciali per l’erogazione alle famiglie di beni ...
ATTUALITA'

"Gallico-Gambarie". Proseguono i lavori del tavolo tecnico permanente

Proseguono i lavori del tavolo tecnico permanente sullo stato di avanzamento dei lavori della “Gallico-Gambarie” concordato con i sindaci di Sant’Alessio, Santo Stefano in Aspromonte, Calanna e ...

PROGRAMMI IN EVIDENZA

AEROPLANI DI CARTA
MEDICINA IN DIRETTA
L'appuntamento settimanale con la salute
SMASHITS
I migliori videoclip musicali del momento con il brio del Vj Filippo Lopresti
RTV NEWS PRIMA EDIZIONE
DIRETTA STREAMING
Guarda la diretta

OGGI SU RTV

Ore 21.20

FuoriGioco
LINK UTILI
Seguici su Facebook
Guardaci su Youtube
Seguici su Twitter
Riceviamo e Pubblichiamo
Segnalazioni, proposte, commenti
  • All’Amministrazione di Reggio Calabria
  • Fogna a cielo aperto
  • spazzatura non raccolta da tempo
  • Copiosa perdita idrica
  • U paisi i Giufa
  • spazzatura non raccolta
IL
METEO
Previsioni meteo per la settimana
Richiedi la copia di un video
Compila il form
ADV
Basta vittime 106
Italpress
idomotica