La testimonianza del giovane che ha raccontato quanto accaduto la notte del naufragio
Ha tenuto abbracciato il fratellino di 6 anni anche dopo la morte, avvolto dalle acque gelide di Cutro. La testimonianza di Almolki Assad ha commosso l'Italia intera, simbolo di una strage ancora inspiegabile. Il giovane, secondo quanto riportato da Ansa, è stato ascoltato questa mattina dal gip del Tribunale dei minorenni di Catanzaro nel corso dell'incidente probatorio nell'inchiesta sul presunto scafista 17enne.
Ho preso mio fratello e ci siamo buttati a mare. Eravamo tutti nel panico. Siamo rimasti tre ore in acqua, dalle 4. Il piccolo è morto dopo un'ora, è rimasto sempre tra le mie braccia. Non l'ho lasciato andare dopo che è morto.
Il ragazzo si è salvato insieme allo zio, già ascoltato nelle precedenti udienze. Fondamentale il salvataggio della Guardia Costiera e di un pezzo di legno al quale si sono aggrappati.
Pensate a questa tragedia come se fosse vostra. Gli organizzatori del viaggio hanno ammazzato mio fratello ed io di sicuro non scorderò nulla.