Recentemente intensificati per quanto riguarda lo smaltimento illecito di rifiuti
Prosegue l’opera di contrasto ai
reati ambientali, in particolar modo contro l’abbandono incontrollato e lo
smaltimento illecito di rifiuti, da parte dei carabinieri forestali nel
territorio del Parco Nazionale d’Aspromonte.
Nei giorni scorsi, a seguito di pregresse indagini
investigative coordinate dal Reparto Carabinieri Parco Nazionale Aspromonte di
Reggio Calabria e finalizzate alla repressione ed al contrasto degli illeciti ambientali,
i militari della Stazione Carabinieri Parco di Oppido Mamertina, coadiuvati da
personale del Nipaaf del Gruppo Carabinieri Forestale di Reggio Calabria e da
militari della Stazione Carabinieri Parco di Gambarie d’Aspromonte, nell’accedere
all’interno di un’area in uso ad un’azienda locale, in Oppido Mamertina, dedita
al commercio di autoveicoli, motoveicoli, mezzi di trasporto nuovi ed usati,
nonché ricambi ed accessori nell’ambito dei servizi in capo all’officina
meccanica della stessa, riscontravano la presenza di un notevole numero di
veicoli fuori uso, molti privi di targhe e/o manufatti che, di fatto, ne
inibiscono le possibilità di marcia. Ciò non di meno, veniva riscontrata la
presenza di rifiuti speciali, alcuni dei quali classificabili “pericolosi”, nei pressi dell’area in
parola, costituiti da parti meccaniche e di carrozzeria di automezzi,
pneumatici e finanche rifiuti edili da demolizione e fusti metallici. A tale
evidenza, i militari operanti procedevano ad una generale ricognizione dei
veicoli, risultanti in tutto 326, di cui 232 in evidente stato di abbandono;
veniva altresì accertata la presenza di liquidi e/o olio lubrificante che
conferivano le caratteristiche di pericolosità ai rifiuti. Lo stoccaggio, per come appurato, avveniva su
un terreno privo di copertura impermeabilizzata e di sistema di raccolta delle
acque, con conseguente pericolo di inquinamento del suolo, a scapito delle
prescrizioni impartite dalla normativa di settore. Al fine di evitare il
perpetrarsi del già in essere reato di gestione
illecita di rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi e per interrompere
una condotta riconducibile ad un’abusiva attività
di demolizione ed acquisizione di veicoli fuori uso con alienazione delle parti
di ricambio, si è proceduto al sequestro preventivo d’urgenza dell’area,
deferendo all’Autorità Giudiziaria tre persone.
Le operazioni descritte, frutto di perseveranti
attività operative, contribuiscono ad avvalorare le competenze specifiche che
contraddistinguono il bagaglio tecnico dei carabinieri forestali all’interno
del Parco Nazionale d’Aspromonte.