Operazione Eureka: «fondamentale la cooperazione internazionale»

Autore Redazione Web | mer, 03 maggio 2023 16:57 | Operazione-Eureka Giovanni-Bombardieri Giuseppe-Lombardo Pasquale-Angelosanto

Coinvolte le autorità giudiziarie tedesche, 4 procure hanno sottoscritto squadra investigativa comune con Reggio Calabria e le autorità giudiziarie del Belgio.

«Questa complessa attività investigativa ha una peculiarità che è la internazionalizzazione delle attività delittuose della 'ndrangheta che ha agito con gruppi diversi che si sono relazionati tra loro proprio in ragione della unitarietà dell'organizzazione stessa». Lo ha detto, in riferimento all'operazione Eureka, il Comandante dei Carabinieri del ROS, Pasquale Angelosanto. «La ndrangheta - ha poi aggiunto - è una convenzione unitaria e anche in questo caso lo ha dimostrato, riuscendo ad investire ingenti capitali nel traffico di stupefacenti e raccogliendo illecitamente guadagni che ha reinvestito nell'attività economiche in Italia e anche all'estero».


Per il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, «è un'operazione importantissima perché ha riguardato il metodo della cooperazione a livello nazionale e internazionale. Questa operazione - ha proseguito - ha visto coinvolte le autorità giudiziarie tedesche, ben quattro procure hanno sottoscritto una squadra investigativa comune con Reggio Calabria e le autorità giudiziarie del Belgio. Un metodo di lavoro importantissimo che testimonia come per contrastare le proiezioni internazionali delle organizzazioni criminali calabresi è necessario cooperare anche a livello giudiziario».


«L'operazione è importante - ha affermato il Procuratore Aggiunto di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo - perché mette insieme la capacità operativa di più paesi nel ricostruire un sistema criminale, in cui le componenti di 'ndrangheta sono particolarmente presenti e hanno un ruolo decisivo, nel movimentare capitali enormi che, a mio modo di vedere, diventano oggi il problema più serio da investigare. I capitali sporchi ricostruiti in questa operazione ammontano a circa 2 miliardi e mezzo di euro - ha sottolineato -. Non credo che ci siano operazioni di polizia giudiziaria che abbiano mai consentito di apprendere 23 tonnellate di cocaina e quindi di impedire l’immissione sul mercato di tale ingente quantità di stupefacente in grado di produrre un illecito arricchimento che non ha eguali nella storia giudiziaria recente».

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