Sono oltre 4mila invece le condanne per condizioni di detenzione giudicate inumane
Oltre 27 milioni di euro. È quanto ha pagato l'anno scorso
lo Stato per risarcire chi ha subito un'ingiusta detenzione. Nel 2022 – riporta
l’agenzia di stampa Ansa - sono state presentate 1.180 domande di riparazione: quelle
accolte sono state 556. La parte da leone la fa Reggio Calabria: 103 domande
ammesse pari a oltre 10 milioni di euro, del totale che lo Stato nel 2022 ha
pagato, ossia 27.378.085
euro. Sempre l'anno scorso sono state 4.514 le condanne
pronunciate dai tribunali per condizioni di detenzione inumane e degradanti,
tendenzialmente per assenza di spazio vitale. Corrispondono al 57,4% delle
richieste di risarcimento pervenute. Evidente la disomogeneità del tasso di accoglimento
tra i diversi uffici: si va da situazioni come Bologna (27,2%), Catanzaro
(27,3%) o Roma (26,2%) ad altre come Brescia (82,3%), Potenza (80,6%) o Trento
(83,6%).
Gli stranieri in carcere sono 17.723, il 31,3% dei detenuti
presenti e la loro presenza ha subito un ponderoso calo di circa il 5% dal 2011
a oggi. Lo rivela il rapporto di Antigone che segnala però come siano forti le differenze
tra regioni.
L'unico istituto della Valle d'Aosta presenta una
percentuale di popolazione detenuta straniera pari al 61,4% e il Trentino Alto
Adige una percentuale pari al 61%. Altre regioni con presenze notevolmente
elevate sono la Liguria (54%), il Veneto (50,1%), l'Emilia Romagna (48,1%), la
Lombardia (46,2%) e il Friuli Venezia Giulia (41,9%). Mentre sotto la media si collocano
la Calabria (21,2%), l'Abruzzo (17,6%), la Basilicata (15,4%), la Sicilia
(14,4%) e la Campania (12,4%).
In Sardegna i due istituti con più stranieri, segno di una politica
di allontanamento dal continente e dai loro legami: la Casa di reclusione di
Arbus "Is Arenas" (68,8%) e quella di Onani "Mamone"
(71,1%). Seguono Cremona (68,03%),
Piacenza "San Lazzaro" (64,71%), Alessandria "Cantiello e
Gaeta" (64,5%), di Bolzano (64,2%), di Firenze "Sollicciano"
(63,3%).
Molti degli stranieri detenuti sono in attesa di giudizio: rappresentano
il 33,7% delle persone in custodia cautelare e il 35% delle persone in attesa
di processo. E di solito devono scontare pene brevi. Bassissimo il numero degli
ergastolani stranieri (123 su 1.856, il 6,6%). Segno di una criminalità meno
organizzata e autrice di delitti meno gravi. Marocco, Romania, Albania, Tunisia
e Nigeria le nazionalità più rappresentate. In calo però rumeni ed albanesi.