Le parole del sindaco di Villa San Giovanni in seguito all'intimidazione subita nella notte di sabato
"Mi sento un po' ammaccata ma sono anche molto serena" - sono le prime parole di Giusy Caminiti a poche ore dalla vile intimidazione subita. Un commento che arriva dopo la riunione di maggioranza convocata per discutere di quanto accaduto. "Non c'è dubbio che il gesto è fatto al sindaco e non all'avvocato Caminiti -aggiunge ai microfoni di Ansa- io nel mio studio non faccio attività professionale da oltre due anni. Quello è rimasto il mio ufficio personale nella casa di famiglia. L'amministrazione ovviamente è compatta e prosegue senza alcun tentennamento sulla strada che abbiamo tracciato ormai un anno fa. Noi abbiamo detto che si cambia passo, si cambia il metodo e che avremmo fatto tutto con concretezza, con trasparenza nella massima partecipazione della città e questo continuerà ad essere. Chiaramente non molliamo, non indietreggiamo e siamo molto fiduciosi nell'operato delle forze dell'ordine. Sentiamo la presenza del prefetto che ieri ci ha chiamato e che ci ha assicurato la presenza del governo e l'attenzione del ministro dell'Interno Piantedosi. Non ci sono state azioni amministrative eclatanti. Certo, abbiamo cambiato il metodo e c'è stata qualche rescissione contrattuale più pesante. C'è stato qualche sgombero, questo si. Credo che l'intimidazione sia un segnale di presenza. Come se ci abbiamo voluto dire "guardate che però noi siamo qua". Io ho questa idea, dopo di chè aspettiamo di capire nei prossimi giorni cosa emergerà dal prosieguo dell'indagine. Ovviamente non sto pensando alle dimissioni. Nè io nè nessuno dei dodici amministratori che con me condividono questo percorso. Siamo tutti ancora più motivati e ieri ci siamo detti che continuiamo a testa alta e sempre con il cuore in mano come abbiamo fatto dall'inizio, da quando ci siamo candidati".