La Corte ha deciso l'annullamento senza rinvio trasmettendo gli atti alla Corte d'Appello
Il processo "Thalassa" contro le cosche reggine è
completamente da rifare. Lo ha deciso la Corte di Cassazione – riporta l’agenzia
di stampa Ansa - che ha annullato senza rinvio la sentenza, emessa nel giugno
dell'anno scorso, trasmettendo però gli atti alla Corte d'appello di Reggio
Calabria che dovrà istruire un nuovo processo a carico di sei imputati. Quattro
di questi erano accusati di associazione mafiosa e ritenuti espressione delle
cosche Tegano e Condello di Archi. In attesa di conoscere le motivazioni, che
saranno depositate nelle prossime settimane, la trasmissione degli atti alla
Corte d'Appello dopo un annullamento senza rinvio potrebbe significare che la
Suprema Corte ha considerato nullo il primo processo intravedendo dei vizi
procedurali che hanno inficiato la sentenza di secondo grado. È stato così
accolto il ricorso degli avvocati Francesco Calabrese, Antonio Managò, Carlo
Morace e Francesco Albanese, difensori dei sei imputati che erano stati coinvolti
in un'inchiesta coordinata dalla Dda di Reggio Calabria secondo cui le due
famiglie di 'ndrangheta avevano allungato i loro tentacoli sull'edificazione
della cooperativa Thalassa, imponendo gran parte delle imprese fornitrici, ma
anche sulla gestione della vendita dei vari appartamenti. Nell'inchiesta erano
stati coinvolti anche alcuni dipendenti comunali che poi sono stati assolti in
Appello.