Non si parlerà solo di archeologia, ma di come l'incisione abbia raggiunto le vette più alte di perfezione estetica
Le monete antiche non erano semplici strumenti di scambio, ma veri e propri manifesti portatili del mondo greco: piccoli capolavori di metallo capaci di diffondere propaganda, arte e identità in ogni angolo del Mediterraneo. Per esplorare questo affascinante universo, il ciclo di incontri "Il Mondo Ellenico: la culla invisibile del sapere occidentale - Scienza, Arte e Politica" propone un nuovo appuntamento di grande rilievo. Venerdì 8 maggio 2026, alle ore 19:00, il Planetarium Pythagoras ospiterà la conferenza "Storie incise nel metallo: simboli e potere nelle monete greche".
A guidare il pubblico in questo viaggio tra economia e mito sarà il Prof. Daniele Castrizio, Ordinario di Civiltà antiche e moderne presso l’Università di Messina e tra i massimi esperti della materia.
Nell'antichità, il tondello d'argento o d'oro era lo spazio in cui una città dichiarava al mondo la propria sovranità e i propri valori. Attraverso l'analisi dei simboli, il Prof. Castrizio svelerà come i Greci abbiano utilizzato la numismatica per comunicare il potere e costruire un immaginario collettivo.
Non si parlerà solo di archeologia, ma di come l'arte dell'incisione abbia raggiunto vette di perfezione estetica tali da influenzare i secoli a venire, trasformando un oggetto d'uso quotidiano in un documento storico indistruttibile che ancora oggi continua a interrogarci.
L’incontro, a ingresso libero e gratuito, è un’occasione per riscoprire le nostre radici al Planetario, dove la storia del Mediterraneo e la scienza del cielo si fondono per offrire uno sguardo nuovo sul passato.