Reggio Calabria, al Conservatorio Francesca Cilea la musica incontra il teatro: successo per lo spettacolo dell’Orchestrina di Pulcinella

Autore Redazione Web | gio, 08 ott 2026 18:12 | Conservatorio-Francesco-Cilea Masterclass

Tre giorni di lavoro che hanno coinvolto circa 40 iscritti

Si è tenuto all’Auditorium del Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria lo spettacolo finale dell’Orchestrina di Pulcinella, al termine di un importante workshop dedicato alla formazione del musicista come interprete anche nel teatro.

Tre giorni di lavoro che hanno coinvolto circa 40 iscritti, chiamati a uscire dagli schemi tradizionali dello strumento, dello spartito e del leggio per confrontarsi con la recitazione, la scena e una diversa consapevolezza della propria musicalità.

"I ragazzi per la prima volta hanno dovuto abbandonare il proprio schema rigido dello strumento, dello spartito e del leggio, imparando ad avere anche una consapevolezza diversa", ha spiegato il Maestro Fabio Marone, intervistato da Domenico Costantino per ReggioTV. Il laboratorio ha portato alla realizzazione dello spettacolo insieme al Maestro Sergio Mari, drammaturgo, attore e burattinaio, protagonista da quindici anni con l’Orchestrina di Pulcinella.

Uno spettacolo capace di coinvolgere anche il pubblico più giovane: "Nell’era contemporanea ci dobbiamo rendere conto che con un bugigattolo del 1600, qual è un teatrino di burattini, oggi i bambini o ragazzi, se presi bene, riescono a reagire bene", ha raccontato Mari, sottolineando il valore educativo del teatro e della musica: "Basta solo crederci".

Un’esperienza che ha rappresentato anche un momento di incontro tra il Conservatorio e il territorio: "Il pubblico non è un ospite inerte o passivo, fa parte integrante dello spettacolo", ha sottolineato il direttore Francesco Romano. I ragazzi sono stati coinvolti direttamente, entrando a loro volta nella dimensione dello spettacolo.

"Il Conservatorio è vivo, non è un istituto dove si conserva, ma dove si preserva la musica e soprattutto si preservano gli esecutori di questa musica, i nostri giovani che sono il nostro futuro", ha concluso Romano.

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