Mediterraneo, laboratorio a cielo aperto: al "Festival Gaia" la forza dell’integrazione e il ritmo di Sandro Joyeux

Autore Redazione Web | ven, 30 ott 2026 14:29 | Festival Gaia Reggio-Calabria Mediterraneo

L'evento prosegue a Reggio Calabria fino al 31 ottobre tra identità, sostenibilità, innovazione, migrazioni e futuro dei territori

Il Mediterraneo non è un confine, è un laboratorio a cielo aperto. A Reggio Calabria prosegue il Festival GAIA: cinque giorni di visioni, dibattiti necessari e ritmi dal mondo per dimostrare che esiste un Sud che non aspetta il futuro, ma lo disegna.

Continua fino a sabato 31 ottobre il Festival GAIA - Futuro Prossimo | Mediterraneo Presente. Giorni densi di contenuti e spettacoli in cui la città dismette i panni di spettatrice delle grandi transizioni globali per diventarne l'epicentro creativo. Niente lezioni cattedratiche, ma una scossa di energia culturale: scienziati, reporter, attivisti e musicisti si incontrano per condividere l’idea che il "Mare di mezzo" è, prima di tutto, un gigantesco spazio di possibilità condivise.

Il racconto di ieri: radici, visioni e corde vibranti

La giornata di ieri ha regalato al pubblico del Museo Nazionale un viaggio profondo e suggestivo con l'incontro "La riscoperta dei nostri paesaggi".

La conferenza-concerto “Cultura del territorio: alberi, città, coste, nuove frontiere” ha visto dialogare tre straordinari interpreti del pensiero ambientale nazionale: il professor Andrea R. Proto, il maestro della fotografia documentaria Marco Introini e lo storico Rossano Pazzagli. Un confronto ritmato sulla fragilità e sulla bellezza dei nostri ecosistemi, arricchito dalla presentazione del volume Storia delle coste italiane (Rubbettino) e orchestrato dal taglio giornalistico incisivo di Giuseppe Smorto.

A chiudere la serata in modo prorompente sono state le corde di Francesco Loccisano: un concerto acustico travolgente che ha ridefinito i confini della chitarra battente, sospeso magicamente tra tradizione e modernità.

Oggi al GAIA: storie di dignità e ritmi senza frontiere!

Il viaggio continua oggi, venerdì 30 ottobre, per accendere i riflettori su "Storie di dignità, oltre i confini". Il cuore civile del festival si sposta nella splendida cornice di Villa Zerbi per una giornata che promette forti emozioni, riflessioni necessarie e tantissima energia.

Alle ore 18:00 | "Integrazione dei popoli: dialoghi, testimonianze senza frontiere"

Dorotea Cosio introdurrà un incontro tra mondi diversi che si cercano e si fondono. Al centro del dibattito ci sarà il progetto “Dalla testimonianza al protagonismo”, raccontato da Sofia Donato (Abarekà Nandree OdV), che dona voce e indipendenza economica alle madri dei migranti scomparsi del Mali. Sul palco si alterneranno le storie di rinascita di John Onama (ex bambino-soldato in Uganda), la lucidità sul campo di Eleonora Scrivo (ActionAid), e le preziose esperienze sul fronte dell'inclusione della mediatrice Sokaina Maktoum e di padre Sata Jean Noel.

Alle ore 20:30 | Sandro Joyeux in concerto!

L'atmosfera si trasforma in pura festa, gioia e contaminazione. La chitarra e l'energia travolgente di Sandro Joyeux saliranno sul palco per un live acustico imperdibile, capace di gettare ponti di note e sogni tra l'Africa subsahariana e l'Europa.

Info utili e Logistica

Ingresso: tutti gli appuntamenti del Festival GAIA sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Prenotazioni: non è necessaria la prenotazione, ma si consiglia di arrivare con anticipo per garantire l'accesso ai dibattiti e ai concerti.

Sito e Social: segui il Festival su festivalgaia.it e sui canali ufficiali Facebook e Instagram con l'hashtag #Festival.gaia.rc

Aggiornamenti e notizie