Al via i saldi invernali, le regole di Confcommercio per un corretto acquisto
ECONOMIA

È il momento giusto per chi cerca l'occasione di arricchire il proprio guardaroba con vestiti, scarpe e accessori ad un prezzo scontato

Al via i saldi invernali, le regole di Confcommercio per un corretto acquisto

Confermato il calendario dei saldi per l’anno 2019, partiranno sabato 5 gennaio 2019, primo giorno feriale antecedente l’Epifania, la durata è stabilita in sessanta giorni, termineranno lunedì 5 marzo 2019 Gli appassionati di shopping hanno già iniziato il conto alla rovescia per uno degli appuntamenti più attesi della stagione, I saldi – per Federmoda e Confcommercio Reggio Calabria – sono un momento importante per le imprese, un banco di prova per i consumi soprattutto per il settore moda. Interessano oltre 15 milioni di famiglie, muovono in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 325 euro, circa 140 euro pro capite: sono questi, secondo le stime dell'Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali che partono il 2 gennaio in Basilicata e Sicilia, il 3 gennaio in Valle d'Aosta e da sabato 5 gennaio in Calabria e nel resto d’Italia I ribassi spesso e volentieri sono anche una buona occasione per il cliente per seguire le tendenze. È il momento giusto per chi cerca l’occasione di arricchire il proprio guardaroba con vestiti, scarpe e accessori ad un prezzo scontato, concedendosi acquisti che forse normalmente non si farebbero.
Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia-Confcommercio ricorda alcuni principi di base: 1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. 2. Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. 3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante. 4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. 5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
03-01-2019 13:04

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