All’ex Convento dei Minimi si è chiuso il percorso di appuntamenti di "Ottobre in Poesia"
Poesia, musica e lingua grecanica. All’ex Convento dei Minimi di Roccella Ionica si è chiuso il percorso di appuntamenti di “Ottobre in Poesia”, il festival internazionale nato in Sardegna e arrivato quest’anno alla sua ventesima edizione.
Al centro della serata Zu Ta Loja, il gruppo che ha trasformato in musica le poesie in greco di Calabria di Francesca Tripodi, poetessa originaria di Roghudi.
Ai microfoni di ReggioTV sono intervenuti Rossella Scherl, assessore alla Cultura del Comune di Roccella Ionica, Salvatore Familiari, fondatore di Zu Ta Loja, la cantante Manuela Romeo e Annunziato Trapani, figlio di Francesca Tripodi.
"Questa sera spazio alla poesia in greco di Calabria. Zu Ta Loja ha musicato le poesie di Francesca Tripodi, utilizzando le parole della tradizione del greco di Calabria", ha spiegato Scherl, ricordando il legame tra la manifestazione di Roccella e il festival di Sassari.
Un progetto nato da un lavoro durato circa due anni: "Zu Ta Loja significa "vivono le parole". Continueremo a portare questo lavoro cercando di promuovere una lingua di minoranza etnica che rischia di scomparire", ha raccontato Familiari.
Per Manuela Romeo, cantare in greco di Calabria ha rappresentato una sfida nuova: "È stato un compito molto difficile, ma anche un’esperienza diversa e molto bella. Con queste poesie abbiamo cercato di riprendere anche questa lingua".
A raccontare la poetessa è stato il figlio Annunziato Trapani: "Le poesie di mia mamma erano in gran parte legate al paese", alle sue persone e alle situazioni della comunità. Una produzione nata per passione e diventata, nel tempo, una delle espressioni poetiche più significative dell’area grecanica.
La serata di Roccella ha così riportato sul palco una lingua antica, affidandola alla musica per continuare a farla vivere.