Benedetto replica a Cannizzaro: "Le mie dimissioni dal GOM non hanno a che vedere con i gessi di cartone"

Autore Redazione Web | dom, 23 ago 2026 14:34 | Benedetto Cannizzaro Replica Suppletive Gom

Il candidato del centrosinistra alle suppletive di Reggio Calabria per la Camera dei Deputati ha chiesto una formale rettifica

In un video diffuso sui social, il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro ha affermato che Frank Benedetto si sarebbe dimesso dalla direzione generale del Grande Ospedale Metropolitano a causa della vicenda dei cosiddetti "gessi di cartone" del reparto di Ortopedia.

"L’affermazione è priva di fondamento e le date lo dimostrano", spiega lo stesso Benedetto in una nota.

"La vicenda dei gessi di cartone risale al 30 e 31 luglio 2018. In quella circostanza Benedetto, nella qualità di direttore generale, replicò pubblicamente e immediatamente, chiarendo che l’Unità Operativa Complessa di Ortopedia era operativa 24 ore su 24 e che l’Azienda disponeva regolarmente di gesso e garze, e dispose l’avvio di un’indagine interna. Il Sole 24 Ore condusse verifiche in loco e definì la notizia una bufala. Seguirono quattro ispezioni dei Carabinieri del NAS. Nei confronti del dott. Benedetto non è mai stato adottato alcun provvedimento: né disciplinare, né di revoca, né di rimozione".

"Le dimissioni furono rassegnate nell’ottobre 2018, oltre due mesi e mezzo dopo, con lettera indirizzata alla Regione Calabria, al Commissario ad acta per la Sanità e al Prefetto, con sessanta giorni di preavviso e prima della scadenza naturale del mandato. Furono un atto di dissenso politico verso l’amministrazione regionale, ampiamente documentato dalla stampa dell’epoca".

"Si possono avere opinioni diverse su tutto, ma non sui fatti - dichiara Frank Benedetto -. Attribuire a una persona un fatto determinato e non vero non è confronto politico: è un danno alla reputazione di un professionista e di un medico che in quell’ospedale lavora da una vita. Per questo, sulla base delle evidenze documentali, ho già dato mandato di richiedere formale rettifica".

"Voglio ricordare - aggiunge Benedetto – che proprio in quegli anni a Reggio sono nate la cardiochirurgia pubblica, l’unica della Calabria, con il primo intervento nel dicembre 2016; è stato acquistato il robot Da Vinci per la chirurgia robotica; è stata sbloccata e messa in funzione la PET, dopo anni di apparecchiature ferme; sono stati stanziati i fondi per l’ospedale Morelli, oggi bloccati da uno stallo tutto politico. Reparti aperti e migliaia di reggini che non hanno più dovuto emigrare per curarsi: questi sono i risultati, e nessuna ricostruzione di comodo può cancellarli".

"Mi auguro - conclude - che questa campagna elettorale possa tornare a parlare dei problemi reali della città e dell’area metropolitana. Reggio merita un confronto sui contenuti, non sulle ricostruzioni di comodo".

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