Secondo il candidato di Democrazia Sovrana Popolare il "sistema" finge di cambiare le carte in tavola creando solo un'illusione
Sul Lungomare di Reggio Calabria, Francesco Toscano ha presentato il suo programma politico in vista delle elezioni suppletive della Camera dei Deputati, fissate per i prossimi 27 e 28 settembre. Il candidato di Democrazia Sovrana Popolare si propone come la voce fuori dal coro dell'attuale panorama politico locale, con l'obiettivo di dare respiro a un progetto già avviato alle scorse regionali. La sua candidatura mira a intercettare quella parte di cittadinanza disillusa dalle logiche tradizionali, ma non ancora rassegnata all'astensionismo e che crede ancora nello strumento politico per cambiare democraticamente il corso delle cose.
Consapevole delle oggettive difficoltà in un'elezione dominata dai grandi schieramenti, Toscano rivendica la natura libera dei consensi ottenuti in passato, slegati dai tradizionali portatori di voti. Il fulcro del suo intervento si è poi concentrato su una dura critica alle dinamiche del centrodestra e, in particolar modo, all'operazione politica legata a Roberto Vannacci, accusata di sfruttare il malcontento per perpetuare lo status quo. "Il sistema fa sempre le stesse cose: quando una classe dirigente comincia a perdere colpi, comincia a preparare una finta alternativa che però esce sempre dal cappello dello stesso mago", ha affermato il candidato.
Secondo Toscano, l'immagine antisistema promossa dal generale è solo un'illusione, smentita dalle recenti scelte sul territorio che hanno visto convergere verso di lui figure di spicco dei partiti tradizionali. "Vannacci ha calato la maschera perché non ha candidato un pericoloso rivoluzionario pronto a sfidare i poteri forti, ha candidato il capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia", ha incalzato Toscano, sottolineando la perfetta continuità con l'establishment. L'intervento si è poi chiuso con una pungente ironia rivolta alla cultura del generale e alla sua operazione politica: "Sicuramente ha letto pure Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa".