Ponte sullo Stretto, Tilde Minasi: "Da von der Leyen spinta decisiva, l'Europa vuole la grande opera"

Autore Redazione Web | mar, 29 set 2026 20:37 | Ponte Minasi Stretto Europa Ursula-Von-Der-Leyen

Secondo la senatrice della Lega il mercato unico ha bisogno di "connessioni più veloci per migliorare il sistema dei trasporti"

«Le chiarissime ed entusiastiche dichiarazioni della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, spazzano via in un solo colpo anni di ridicole bufale alimentate dalla Sinistra, che per puro pregiudizio ideologico ha sempre raccontato la favola di un'Europa contraria al Ponte sullo Stretto. La verità, che la Lega sostiene da sempre e che oggi trova la massima e solenne conferma a Bruxelles, è che l'Unione Europea considera il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia un'opera strategica, prioritaria e indispensabile per l'intero Continente».

Lo dichiara la Senatrice della Lega Tilde Minasi, capogruppo della Lega in Commissione Trasporti a Palazzo Madama, commentando l'intervento della Presidente della Commissione UE ai Connecting Europe Days.

«Chi a Sinistra si riempie continuamente la bocca con la parola “Europa”, sventolandola come un dogma a giorni alterni – prosegue – oggi ha il dovere politico e morale di ascoltare proprio quelle Istituzioni comunitarie a cui dice di rifarsi. Ursula von der Leyen ha tracciato una rotta chiarissima, che la Lega guidata dal ministro Matteo Salvini sta già seguendo con determinazione. Faccio mie, parola per parola, le altissime indicazioni arrivate da Bruxelles, che suonano come un perentorio invito al nostro Paese a proseguire senza esitazioni».

La Senatrice Minasi richiama quindi integralmente i passaggi chiave del discorso della Presidente della Commissione Europea: “Il nostro mercato unico ha bisogno di connessioni migliori e più veloci. Dobbiamo costruire il sistema dei trasporti per i decenni a venire, e credo sia giunto il momento di realizzare una vera Unione dei trasporti. Molti di voi stanno contribuendo: una rete di ferrovie, vie navigabili e strade che collegano le nostre città, i nostri porti e i nostri terminal. Dobbiamo eliminare le strozzature tra gli Stati membri. Dobbiamo trasformare i sistemi nazionali in un'unica rete veramente europea, e stiamo lavorando affinché questa visione diventi realtà in tutta Europa”

«Come si fa – aggiunge dunque – a non vedere che la principale “strozzatura” dell'intera rete europea si trova proprio nel nostro Stretto di Messina? L'Europa ci dice esplicitamente che per creare una vera Unione dei trasporti bisogna eliminare questi colli di bottiglia e unificare i sistemi nazionali. E von der Leyen ha spiegato in modo cristallino l'impatto economico di questa visione, aggiungendo testualmente: “Questo è esattamente lo scopo di Ten-T: colmare le lacune sulla nostra mappa, eliminare le barriere tra le reti nazionali e trasformarle in un'unica rete europea. Il potenziale economico è enorme. Secondo le nostre stime, il completamento della rete potrebbe far crescere il Pil europeo del 2,4% entro il 2050. Ciò equivale a 467 miliardi di euro. Invito quindi tutti voi a proseguire il lavoro e a completare la rete come previsto».

«Di fronte a numeri simili – un incremento del Pil del 2,4% e un valore di 467 miliardi di euro – la Sinistra italiana dovrebbe solo vergognarsi per aver tentato in ogni modo di bloccare lo sviluppo del Mezzogiorno e della Calabria. I dati e la geopolitica parlano chiaro: il resto del mondo corre a velocità doppia e le grandi potenze globali investono massicciamente sulle infrastrutture. Se non seguiamo subito ed esattamente le indicazioni di von der Leyen, rischiamo di rimanere drammaticamente indietro rispetto ai mercati internazionali, isolando il Sud e condannando i nostri giovani all'emigrazione. Seguire le direttive europee – dice ancora la Senatrice – significa portare ricchezza, lavoro, alta velocità e modernità in Calabria e in Sicilia, trasformando la nostra regione nel baricentro logistico del Mediterraneo. Viva il Ponte sullo Stretto, viva il riscatto del nostro territorio! Noi andiamo avanti a testa alta – conclude – per completare l'opera nei tempi previsti, esattamente come ci chiede l'Europa».

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