La seduta, svoltasi a Palazzo Alvaro, ha registrato una netta convergenza tra maggioranza e opposizione
Il Consiglio Comunale di Reggio Calabria ha approvato i tredici punti all'ordine del giorno dell'ultima seduta, varando un pacchetto di provvedimenti orientato a garantire pagamenti più sostenibili e maggiori tutele per i cittadini. La convergenza tra maggioranza e opposizione ha permesso di finalizzare un percorso amministrativo avviato durante la precedente consiliatura, segnando un netto riavvicinamento tra le istituzioni locali e i contribuenti.
Secondo il consigliere comunale Domenico Battaglia, le delibere approvate rappresentano un atto dovuto verso la cittadinanza. Si tratta di misure pensate per andare incontro a "chi vuole pagare senza privare di ciò che serve alle famiglie", ha spiegato Battaglia, sottolineando l'importanza di non gravare eccessivamente sui bilanci domestici in un momento di difficoltà economica.
Il cuore della manovra locale riguarda l'abbassamento dei costi delle rateizzazioni per chi intende regolarizzare la propria posizione. L'assessore ai Tributi, Demetrio Marino, ha illustrato come si sia passati da un "sistema a tasso variabile, spesso oneroso, a un modello molto più vantaggioso per l'utenza". La percentuale di interesse di dilazione è stata infatti fissata al 2%, "una soglia nettamente inferiore rispetto al 4,50% applicato dall'Agenzia delle Entrate, permettendo così di abbattere i costi accessori di quasi l'80% rispetto al passato".
Parallelamente alle agevolazioni economiche, l'amministrazione ha introdotto nuove e fondamentali garanzie legali. Nicola Zera Falduto, presidente della Prima Commissione Consiliare, ha evidenziato come l'obiettivo del lavoro svolto sia quello di rendere il Comune "la casa del popolo". A tal fine, dopo un'attesa di ben vent'anni, è stato introdotto lo Statuto del contribuente per le obbligazioni tributarie locali, come Imu e Tari. Tra le novità più rilevanti spiccano l'istituzione del diritto di interpello, che consente ai cittadini di chiedere chiarimenti diretti all'amministrazione sull'interpretazione delle norme, e l'obbligo per gli uffici di correggere d'ufficio eventuali errori materiali. "Questo nuovo approccio permetterà di intervenire tempestivamente su inesattezze relative a persone, luoghi o abitazioni senza costringere il cittadino a presentare istanze formali, evitando così inutili contenziosi e snellendo la macchina burocratica", ha spiegato Zera Falduto.