A esprimere solidarietà ai manifestanti Pasquale Tridico del Movimento 5 Stelle, Sandro Ruotolo e Marco Tarquinio del Partito Democratico
La protesta degli agricoltori calabresi contro il caro carburante e l’aumento dei costi di produzione è arrivata a Cosenza, con un presidio in piazza Europa organizzato insieme all’Usb. A esprimere solidarietà ai manifestanti gli europarlamentari Pasquale Tridico del Movimento 5 Stelle, Sandro Ruotolo e Marco Tarquinio del Partito Democratico, intervistati da Dario Rondinella per ReggioTv.
Tridico ha denunciato l’assenza di un confronto istituzionale con il comparto agricolo, chiedendo alla Regione di aprire un tavolo con i lavoratori: "La Calabria ha ignorato questa protesta, che non riguarda soltanto Cosenza. In tante città e in tanti paesi della nostra regione si protesta per il caro carburante, ma non c’è stato un tavolo per capire cosa chiedono gli agricoltori e cosa possiamo fare. Questo è veramente vergognoso. La Regione li deve chiamare", ha affermato.
Ruotolo ha collegato l’aumento dei costi energetici alle conseguenze della guerra in Iran e alle tensioni internazionali, contestando il coinvolgimento dell’Italia in dinamiche che ricadono anche sulle attività produttive: "Ma noi che ci azzecchiamo con la guerra del signor Trump?", ha dichiarato, richiamando gli effetti del conflitto sul prezzo del gasolio e, di conseguenza, sul lavoro degli agricoltori.
Per Tarquinio, invece, serve una risposta strutturale da parte delle istituzioni, a partire dal Governo, capace di proteggere i settori produttivi dagli effetti delle crisi internazionali: "Non è con più armi che risolviamo i problemi, ma mettendosi in ascolto dei comparti reali e dando le risposte richieste, che non sono piccole provvidenze temporanee, ma una risposta strutturale", ha sottolineato. L’obiettivo, ha concluso, è garantire condizioni di lavoro dignitose in Calabria, in Italia e in un’Europa che non può restare: "schiava delle politiche dei prepotenti che infestano il mondo".